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Verona, ‘Amleto’ di Franco Faccio torna sulle scene italiane dopo 152 anni, al Teatro Filarmonico la nuova produzione
É un capolavoro dimenticato della Scapigliatura l’ultima opera del compositore veronese, scritta sul libretto che Arrigo Boito trasse dalla celeberrima tragedia di Shakespeare
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Fondazione Arena di Verona Presenta

“ Stagione Lirica 2023 ”
È una rarità di assoluto interesse quella proposta dalla Fondazione Arena per la ripresa della Stagione Lirica 2023 al Teatro Filarmonico di Verona: dopo oltre 150 anni torna per la prima volta in scena in Italia Amleto, tragedia lirica del compositore e direttore Franco Faccio su libretto di Arrigo Boito tratto dall’omonimo dramma shakespeariano. L’opera sarà presentata in edizione critica con uno spettacolo inedito, in prima nazionale dal 22 al 29 ottobre 2023.

La regia è affidata a Paolo Valerio, profondo conoscitore di Shakespeare, attualmente alla guida dello Stabile del Friuli Venezia Giulia, già direttore del Teatro Stabile di Verona fino al 2021; scene e proiezioni sono curate da Ezio Antonelli, i costumi sono di Silvia Bonetti, le luci di Claudio Schmid.

Sul podio dell’Orchestra areniana salirà il maestro Giuseppe Grazioli, apprezzato direttore d’orchestra particolarmente attivo nel recupero di autori italiani meno noti tra ‘800 e ‘900. La compagnia di canto è formata da artisti italiani di prestigio internazionale: nell’impegnativa parte del protagonista, il tormentato principe di Danimarca, si alterneranno i tenori Angelo Villari (22 e 29/10) e Samuele Simoncini, (25 e 27/10), in quella di Ofelia, i soprani Gilda Fiume (22 e 25/10) ed Eleonora Bellocci (27 e 29/10). Il baritono Damiano Salerno sarà il Re Claudio, Marta Torbidoni la Regina Gertrude, il tenore Saverio Fiore, Laerte, e ben quattro sono i bassi impegnati nell’originale partitura, Francesco Leone come Polonio, Alessandro Abis come Orazio, Davide Procaccini come Marcello, Abramo Rosalen come spettro. Completano il cast Marianna MappaEnrico ZaraMaurizio PantòNicolò RiganoValentino Perera. Il Coro di Fondazione Arena sarà diretto dal maestro Roberto Gabbiani.

Dopo la prima di domenica 22 ottobre (ore 15.30), Amleto tornerà in scena per altre tre recite nei giorni 25, 27 e 29 ottobre.

«Amleto ha avuto una storia avventurosa tanto al suo nascere quanto ai giorni nostri: – spiega Cecilia Gasdia, sovrintendente di Fondazione Arena – pronto per il debutto nella primavera 2020, perduto con la pandemia e ritrovato solo quest’anno, è un’opera a cui riserviamo cura e affetto particolari. Amleto rappresenta bene la missione “dell’altro volto dell’Arena”, come chiamiamo il nostro Teatro Filarmonico, e i mezzi per realizzarlo, con le nostre maestranze, eccellenti artisti e giovani di valore. Centinaia di appassionati, melomani, curiosi e musicologi attendono da molti anni questo momento, che è all’attenzione della critica internazionale.»

(Nell’ immagine in alto, un bozzetto dello scenografo Ezio Antonelli; in basso, Franco Faccio all’ epoca della composizione di ‘Amleto’)

In Evidenza

Domenica 22 ottobre (ore 11), nel Teatrino di Palazzo Maffei Casa Museo, si terrà la tavola rotonda Un melodramma degno di Shakespeare, volta a fare luce sull’opera e sul suo dimenticato autore. Parteciperanno il Sovrintendente Cecilia Gasdia, il regista Paolo Valerio, il direttore Giuseppe Grazioli, il docente Emanuele d’Angelo e il critico Alberto Mattioli.
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Altre informazioni di interesse

Negli anni ’60 dell’Ottocento il panorama musicale italiano era dominato dall’ormai celebre Giuseppe Verdi, riferimento anche all’estero. All’ombra di Verdi, più giovani compositori tentavano nuove vie per il melodramma: tra questi, anche in modo aspramente polemico, vi erano i ventenni Franco Faccio e Arrigo Boito, veronese l’uno, padovano l’altro, compagni di studi a Milano e Parigi, guide della giovane Scapigliatura musicale e, pochi anni dopo, anch’essi destinati a diventare figure di riferimento dell’establishment culturale. Boito, forte del successo della sua opera Mefistofele, è ricordato ancora oggi come maggior librettista dell’epoca e autore degli ultimi due testi per Verdi (Otello e Falstaff); Faccio, apprezzato compositore, si affermò come direttore d’orchestra diffondendo il repertorio sinfonico in tutta Italia e presentando, spesso in prima assoluta, le più importanti opere del secondo Ottocento. Caratteristica comune a questi musicisti, come al poco più maturo Ponchielli, era la ricerca di nuove forme per il melodramma, con maggior fusione fra teatro e musica, realizzabile col superamento dei cosiddetti “numeri chiusi” in favore di una continuità narrativa non poco influenzata dalla scoperta delle coeve opere di Wagner. Con raffinata strumentazione, slanci melodici e brani tradizionali alternati a innovative scene e declamati, comeLa Gioconda e il già citato Mefistofele, l’ambizioso e complesso Amleto si colloca in quest’epoca di transizione fra sperimentazioni letterarie e musicali e compromessi fra tradizione italiana e innovazioni ispirate alla scena franco-tedesca dell’epoca.

Franco Faccio (1840-1891) serbava le più alte ambizioni artistiche per Amleto, suo secondo e ultimo melodramma, su libretto che il colto amico Boito ricreò da Shakespeare con estrema varietà linguistica e formale: l’opera debuttò con successo a Genova nel 1865 e fu accantonata per alcuni rimaneggiamenti fino all’unica sfortunata ripresa alla Scala del 1871. L’autore, che già eccelleva come direttore d’orchestra, ritirò subito la partitura e si oppose a ogni richiesta di rappresentare l’opera: un oblio che durò ben dopo la sua prematura scomparsa, fino al 2014, quando il direttore statunitense Anthony Barrese ne curò un’edizione per Ricordi e l’esecuzione a Baltimora (in concerto) e ad Albuquerque (in forma scenica). Amleto rimise piede in Europa per il quarto centenario shakespeariano a Bregenz nel 2016 (immortalato anche in disco e video), ma ritorna in Italia solo oggi, nella città natale del compositore, nella nuova produzione di Fondazione Arena di Verona.

Interpreti

Direttore Giuseppe Grazioli
Regia Paolo Valerio
Costumi Silvia Bonetti
Luci Claudio Schmid

Personaggi e interpreti

Amleto Angelo Villari 22, 29/10/
Samuele Simoncini 25, 27/10
Claudio Damiano Salerno
Polonio Francesco Leone
Orazio Alessandro Abis
Marcello Davide Procaccini
Laerte Saverio Fiore
Ofelia Gilda Fiume 22, 25/10/
Eleonora Bellocci 27, 29/10
Geltrude Marta Torbidoni
Lo Spettro Abramo Rosalen
Un Araldo / Il Re di Gonzaga Enrico Zara
La Regina Marianna Mappa
Luciano Nicolò Rigano
Un Sacerdote Maurizio Pantò
Primo Becchino Valentino Perera

Orchestra, Coro e Tecnici della Fondazione Arena di Verona
Maestro del Coro Roberto Gabbiani

Prima esecuzione italiana in tempi moderni

Nuovo allestimento della Fondazione Arena di Verona

Programma

Amleto
Tragedia lirica in quattro atti di Franco Faccio
Libretto di Arrigo Boito

Edizione critica della partitura a cura di Anthony Barrese, Editore Casa Ricordi, Milano  

Repliche

22 ottobre 2023 ore 15.30 ‘prima’
repliche: 25 ottobre ore 19; 27 ottobre ore 20; 29 ottobre ore 15.30

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