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L’Italia in concerto: la mappa dei festival di musica classica e lirica nel cuore dell’estate

Da nord a sud, un itinerario

Con l’arrivo di luglio, l’Italia si trasforma in un grande palcoscenico diffuso. Da nord a sud della Penisola, borghi medievali, chiostri rinascimentali, abbazie, piazze storiche, ville, giardini e siti archeologici ospitano festival operistici, sinfonici e cameristici capaci di richiamare interpreti e pubblico da ogni parte del mondo.

Molte di queste manifestazioni vantano oltre mezzo secolo di storia e alcune si avvicinano ormai alla soglia del centenario: una continuità che testimonia non soltanto la vitalità della tradizione musicale italiana, ma anche la capacità delle rassegne di rinnovarsi mantenendo un forte legame con i territori che le ospitano. La musica colta continua così a trovare spazio oltre le grandi sale da concerto cittadine, in paesaggi che diventano parte integrante dell’esperienza d’ascolto.

Per orientarsi in un calendario sempre più articolato, l’itinerario prende avvio dai laghi lombardi e piemontesi per attraversare idealmente l’intera Penisola fino alle coste meridionali e alle isole.

Note sull’acqua: i festival tra i laghi lombardi e piemontesi

L’estate musicale italiana trova nei grandi laghi prealpini alcuni dei suoi luoghi più rappresentativi. Accanto a rassegne storiche giunte a importanti traguardi convivono progetti multidisciplinari e nuove formule artistiche che animano palcoscenici galleggianti, dimore storiche, chiese e spazi monumentali affacciati sull’acqua.

Il Lago di Como

Il territorio lariano ospita una pluralità di iniziative differenti per impostazione, repertori e vocazioni artistiche.

Il Festival Musica sull’Acqua (3-26 luglio, 22ª edizione), diretto da Francesco Senese, propone diciassette appuntamenti distribuiti tra Colico, Gravedona, Pianello del Lario e Como attorno al tema Civiltà. Due i principali percorsi celebrativi del programma: il primo dedicato a Ottorino Respighi nel novantesimo anniversario della morte, il secondo a Beethoven in vista del bicentenario del 2027. Tra gli artisti coinvolti figurano Mario Brunello, Sara Mingardo, il direttore d’orchestra Diego Matheuz e la coreografa Ambra Senatore. La manifestazione si conclude con un doppio appuntamento: il 25 luglio nella Basilica di San Fedele a Como e il 26 luglio sulla Lake Arena, il palcoscenico galleggiante allestito nella Baia di Piona.

Festeggia i primi dieci anni il LacMus International Music Festival di Tremezzina (6-19 luglio), fondato e diretto dal pianista Louis Lortie insieme al direttore d’orchestra Paolo Bressan. L’edizione 2026, intitolata Un decennio di magia!, ripercorre alcuni dei percorsi artistici che hanno segnato la storia della manifestazione: dall’integrale degli Studi di Chopin affidata allo stesso Lortie nella cornice di Villa del Balbianello, all’omaggio a Brahms ospitato da Villa Carlotta, fino al finale operistico con il soprano Anna Pirozzi accanto a interpreti quali Christiane Karg e René Barbera.

Più esteso nel calendario è il Lake Como International Music Festival (5 giugno-13 settembre, 21ª edizione), diretto dall’arpista Floraleda Sacchi insieme all’associazione Amadeus Arte, che distribuisce recital solistici e cameristici nelle ville storiche del territorio, tra cui Villa Carlotta e Villa Bernasconi.

Prosegue inoltre il percorso del Festival di Bellagio e del Lago di Como (26 giugno-9 agosto, 15ª edizione), guidato artisticamente da Rossella Spinosa. Attraverso i due filoni tematici LISZTmania e Soundtrack, l’Orchestra di Bellagio e del Lago di Como, diretta da Alessandro Calcagnile, anima nel mese di luglio borghi, chiese e luoghi storici disseminati lungo le rive del Lario.

Lago Maggiore, Lago d’Orta e Lago d’Iseo

Spostandosi verso il Lago d’Iseo prosegue il programma di Onde Musicali (29 maggio-5 settembre, 9ª edizione), rassegna diretta da Claudio Piastra e organizzata dall’Associazione Luigi Tadini insieme a Visit Lake Iseo. Il cartellone propone cinquantacinque concerti tra classica, lirica, musica antica, jazz e crossover nei borghi rivieraschi e collinari tra Sebino e Franciacorta. Nel corso del mese il festival ospita anche l’International Piano Campus (11-26 luglio, 17ª edizione) presso l’Accademia Tadini di Lovere; tra gli appuntamenti più significativi figura inoltre la celebrazione del centenario della Motonave Capitanio 1926, storico battello del lago trasformato per l’occasione in un originale palcoscenico galleggiante destinato ad accogliere sei concerti speciali.

Sul Lago Maggiore torna lo Stresa Festival (16 luglio-9 settembre 2026, 65ª edizione). Sotto la direzione artistica del violoncellista Mario Brunello, la storica manifestazione nata nel 1962 si sviluppa attraverso quattro percorsi tematici — Jazz, Young, Antiqua e Classic — con una programmazione di luglio dedicata prevalentemente al jazz e alla world music. La chiusura del 9 settembre si svolgerà eccezionalmente al Teatro alla Scala di Milano, dove la Mahler Academy Orchestra diretta da Philipp von Steinaecker eseguirà la Sinfonia n. 9 di Mahler su strumenti d’epoca.

Restando in Piemonte, il Lago d’Orta accoglie la 26ª edizione dell’Orta Festival (3-19 luglio 2026), organizzato dall’Associazione Musicale Florestano Eusebio sotto la direzione artistica di Amedeo Monetti. I sette concerti in programma alternano compagini orchestrali, solisti e musica da camera negli spazi della Basilica dell’Isola di San Giulio e della chiesa di Santa Maria Assunta.

Il Lago di Garda

Tra i principali appuntamenti dell’area gardesana figura il MusicaRiva Festival di Riva del Garda (18 luglio-1 agosto 2026, 42ª edizione), diretto da Lucas Carl Christ. La manifestazione propone ventisette concerti in quindici giorni distribuiti in venti sedi appartenenti a otto comuni tra Trentino, Veneto e Lombardia, con programmi che spaziano dal repertorio barocco fino al tango di Astor Piazzolla. L’inaugurazione del 19 luglio vedrà Markus Stenz alla guida dell’Orchestra Sinfonica delle Alpi in occasione del centenario della nascita di Hans Werner Henze.

Sulla sponda occidentale del Benaco prosegue il percorso dell’Estate Musicale del Garda “Gasparo da Salò” (16 luglio-8 agosto 2026, 67ª edizione), che dal 1958 mantiene viva la tradizione violinistica legata alla figura del liutaio salodiano Gasparo Bertolotti. La rassegna, alla seconda edizione sotto la direzione artistica di Luca Lucini, prevede un’anteprima ospitata sul veliero Circe e quattro concerti distribuiti tra Piazza Duomo e il Chiostro del MuSa.

Il panorama del Garda si amplia inoltre con la XIV edizione di Suoni e Sapori del Garda (2 giugno-26 dicembre 2026), progetto diffuso coordinato dalla Comunità del Garda con la direzione artistica di Serafino Tedesi e l’impresa sociale Infonote. La manifestazione propone un percorso che unisce musica classica, crossover ed esperienze enogastronomiche del territorio, con appuntamenti nel mese di luglio a Gargnano con Monica Hill, a Torbole con il progetto Bows & Bowie il 14 luglio e all’Isola del Garda con il concerto del Trio Fluxus previsto il 22 luglio.

Completa il quadro il Garda Festival – Lake Garda International Festival (24 luglio-1 agosto 2026, 4ª edizione), ideato dal Fondo Niccolò Piccinni e diretto artisticamente da Maximilien Seren-Piccinni. I cinque appuntamenti gratuiti tra Peschiera del Garda e Verona ruotano attorno al tema Oltre la superficie, in un percorso multidisciplinare che mette in dialogo musica e teatro. La cerimonia conclusiva prevede l’assegnazione del 44° Premio Piccinni al regista Pier Luigi Pizzi e del Premio Cigno del Garda 2026 al soprano Elena Moșuc.

L’Arena di Verona, regina dell’opera, e i festival diffusi tra colline venete e castelli del Friuli

Luglio coincide con il momento di massima intensità per il 103° Arena di Verona Opera Festival (5 giugno-12 settembre), che con cinquantatré serate firma la stagione più lunga nella storia della manifestazione. Nel cuore dell’estate l’anfiteatro veronese ospita quattro produzioni quasi in contemporanea: la nuova Aida “di cristallo” ideata da Stefano Poda, in scena il 2, 10, 19 e 24 luglio; il suo visionario Nabucco, ancora firmato dal regista e scenografo trentino, il 4, 12, 18 e 23 luglio; La bohème con la regia di Alfonso Signorini, proposta nel 130° anniversario della prima assoluta nelle date del 3, 11, 17 e 25 luglio; e la nuova La traviata inaugurale del Festival, ambientata al Moulin Rouge secondo la lettura scenica di Paul Curran, in programma il 5, 9, 16 e 31 luglio.

Il 30 luglio segna inoltre il ritorno della storica Aida firmata da Franco Zeffirelli, destinata a proseguire fino a settembre, mentre il 21 luglio l’Arena apre il proprio palcoscenico al gala di danza Roberto Bolle and Friends.

Poco più a est, tra i paesaggi della Pedemontana Veneta, si sviluppa il vasto mosaico di Operaestate Festival Veneto (26 giugno-13 settembre, 46ª edizione), manifestazione multidisciplinare diretta da Rosa Scapin e Michele Mele che da Bassano del Grappa si estende fino a Castelfranco Veneto, Marostica, Asolo, Enego e numerosi altri centri del territorio. Tra gli appuntamenti musicali di luglio si segnalano il concerto-evento Musica sull’acqua e per i Reali Fuochi d’artificio di Händel, affidato all’Orchestra di Padova e del Veneto sul Ponte Vecchio di Bassano il 6 luglio, i concerti dei Giovani Talenti curati dal violinista Giovanni Andrea Zanon il 17 luglio e l’omaggio di Paolo Fresu a Miles Davis in programma il 26 luglio.

In Friuli, Carniarmonie (3 luglio-5 settembre, 35ª edizione), organizzato dalla Fondazione Luigi Bon con la direzione artistica di Claudio Mansutti, porta la musica in quarantatré sedi distribuite tra Carnia, Valcanale, Canal del Ferro e Val Resia. Tra i protagonisti figurano l’oboista Albrecht Mayer e il violoncellista Ettore Pagano, reduce dall’affermazione al Concorso Regina Elisabetta di Bruxelles.

Sul confine tra Italia e Slovenia si conclude invece il percorso del Piccolo Opera Festival del Castello di Spessa (18 giugno-5 luglio, 19ª edizione), dedicato quest’anno al tema Libertà – Svoboda – Freedom. Gli ultimi appuntamenti sono rappresentati da L’Ape musicale, omaggio a Lorenzo Da Ponte in forma di pastiche settecentesco previsto il 30 giugno e il 2 luglio, e da Sempre libera, spettacolo costruito attorno alla Traviata verdiana, in scena il 3 luglio nella storica Vila Vipolže, in Slovenia.

Tra i borghi e il mare: la Riviera ligure

Affacciati sul Mediterraneo, i festival liguri uniscono musica e paesaggio in alcuni dei luoghi più rappresentativi della costa, tra borghi storici, piazze e architetture monumentali.

Il Festival Internazionale di Musica da Camera di Cervo (10 luglio-28 agosto, 63ª edizione), fondato nel 1964 dal violinista Sándor Végh e affidato quest’anno per la prima volta alla direzione artistica di Michel Balatti, propone quindici appuntamenti tra musica classica, jazz e tradizioni etniche sul sagrato della Chiesa dei Corallini. Il tema scelto per il 2026 è L’arte del dialogo, affidato a interpreti quali Paolo Fresu e Giovanni Sollima.

Nel Golfo dei Poeti, il Lerici Music Festival (22 luglio-2 agosto, 10ª edizione), fondato e diretto da Gianluca Marcianò, celebra il decennale con il titolo Musica, Immagini e Parole dall’Acqua. La manifestazione inaugura inoltre un nuovo ciclo pluriennale dedicato ai quattro elementi naturali e ospita artisti come la violinista Bomsori Kim e l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova.

Prosegue inoltre il percorso del Levanto Music Festival “Amfiteatrof” (4 luglio-6 settembre, 35ª edizione), dedicato alla memoria del violoncellista Massimo Amfiteatrof e diretto da Tiziana Canfori e Fausto Cosentino. I diciassette appuntamenti in cartellone attraversano repertori che spaziano dalla musica classica al jazz fino al tango, trovando spazio nei luoghi storici del borgo, a partire dall’Auditorium dell’Ospitalia del Mare.

Nell’entroterra spezzino torna anche il Festival Paganiniano di Carro (18 luglio-14 agosto, 25ª edizione), organizzato dalla Società dei Concerti della Spezia fin dalla fondazione della manifestazione nel 2002. Il festival rinnova il proprio omaggio al virtuosismo violinistico nei borghi della Val di Vara e inaugura il cartellone il 18 luglio con il vincitore del Premio Paganini 2025, il violinista Aozhe Zhang.

Emilia-Romagna, fra tradizione e nuove visioni

Giunge alle battute finali il Ravenna Festival (21 maggio-11 luglio, 37ª edizione), che nel 2026 porta il titolo Nacque al mondo un sole in omaggio a San Francesco d’Assisi nell’ottavo centenario della morte. Il mese di luglio concentra alcuni degli appuntamenti più significativi della manifestazione: il 3 luglio il compositore e direttore Giorgio Battistelli presenta al Teatro Alighieri la performance OperaPaese – Working Class per Ravenna, che coinvolge direttamente gli artigiani del territorio; il 6 luglio è la volta di Fantasia in Concert, con l’Orchestra Cherubini diretta da Thiago Tiberio impegnata nelle musiche dei grandi classici Disney; il 10 luglio il Pala de André accoglie la Sergio Bernal Dance Company.

La chiusura, l’11 luglio, è affidata a Sora nostra morte corporale: il Maestro Antonio Greco guida il Coro & Ensemble 1685 in un percorso dedicato alla figura di San Francesco attraverso musiche di Bach e Zelenka.

A Parma prosegue il Festival Toscanini (21 giugno-16 luglio, 5ª edizione), la rassegna estiva della Fondazione Arturo Toscanini che distribuisce i propri appuntamenti tra la città e il territorio provinciale. Il programma di luglio si apre il 2 e 3 luglio con Una notte di cinema diretta da Federico Mondelci, prosegue il 7 e l’8 luglio alla Casa della Musica con due serate cameristiche — tra cui la prima assoluta di Into the Forest per contrabbasso e arpa di Valentina Scheldhofen Ciardelli, prevista l’8 luglio — e si conclude il 16 luglio in Piazza Duomo, dove la Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Robert Trevino affronta Il Ring senza parole di Wagner-Maazel.

Nel Piacentino, il Festival Illica di Castell’Arquato (3-22 luglio 2026, 13ª edizione) inaugura una nuova fase grazie alla collaborazione con il Festival di Teatro Antico di Veleia. La manifestazione dedicata al librettista Luigi Illica, il cui nome resta legato alle opere di Puccini, Mascagni e Giordano, propone nella Piazza Monumentale un cartellone rinnovato che comprende uno spettacolo inedito di Stefano Massini espressamente dedicato alla figura del librettista, un racconto musicale con Sergio Rubini e uno speciale cineconcerto al Palazzo del Podestà in omaggio a Enrico Caruso.

Toscana, terra di festival

La Toscana conferma anche nel 2026 una delle più alte concentrazioni di festival musicali del Paese, con un calendario che attraversa città d’arte, borghi storici e paesaggi collinari, accostando alta formazione, ricerca, grande repertorio e nuove produzioni.

A Siena il Chigiana International Festival & Summer Academy (7 luglio-1 settembre, 12ª edizione), diretto artisticamente da Nicola Sani e dedicato quest’anno al tema Isole, propone oltre cento appuntamenti tra concerti, spettacoli e produzioni originali. Cuore dell’edizione è il vasto omaggio a Hans Werner Henze nel centenario della nascita, con quarantuno composizioni inserite in programma. Il festival si inaugura il 7 luglio nella Chiesa di Sant’Agostino con il Requiem del compositore tedesco e comprende otto produzioni tra opera e teatro musicale, fra cui un Don Giovanni firmato da Henning Brockhaus e la prima assoluta, il 15 luglio, del Requiem per Giulia Cecchettin di Andrea Mannucci. Il tradizionale Concerto per l’Italia, in programma il 18 luglio in Piazza del Campo, vede l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Daniel Harding con Stefano Bollani interprete della Rhapsody in Blue di Gershwin; il giorno successivo lo stesso scenario ospita gli allievi del corso di direzione di Daniele Gatti in un gala con la violoncellista Charlotte Melkonian.

Tra le colline della Val d’Orcia torna Incontri in Terra di Siena (23 luglio-1 agosto, 38ª edizione), manifestazione dedicata prevalentemente alla musica da camera. Fondato nel 1988 dal violoncellista Antonio Lysy insieme alla madre Benedetta Origo, il festival è oggi guidato artisticamente dal pianista Alessio Bax, che nel 2017 ne ha raccolto il testimone.

A Montepulciano il Cantiere Internazionale d’Arte (17 luglio-2 agosto, 51ª edizione), diretto dalla pianista Mariangela Vacatello, dedica l’intera programmazione al centenario della nascita del proprio fondatore Hans Werner Henze, con quarantadue spettacoli e ventiquattro prime assolute distribuiti tra Montepulciano e la Valdichiana Senese. L’apertura è affidata a Markus Stenz, impegnato al Tempio di San Biagio, mentre uno degli appuntamenti centrali è rappresentato dal ritorno del Don Chisciotte della Mancia, il titolo scelto dallo stesso Henze per inaugurare il Cantiere nel 1976 e ora riproposto in una nuova coproduzione con la regia di Michael Dissmeier e la direzione musicale di Marco Angius. La chiusura del 2 agosto in Piazza Grande vede protagonista l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento diretta da Alessandro Bonato con la stessa Vacatello al pianoforte.

Dal 17 luglio al 5 settembre il Festival Puccini di Torre del Lago raggiunge la 72ª edizione, confermandosi l’unica manifestazione al mondo interamente dedicata al catalogo del compositore lucchese. Sul palcoscenico del Gran Teatro all’aperto affacciato sul lago di Massaciuccoli, il 2026 celebra il centenario della prima esecuzione di Turandot con il ritorno dello storico allestimento monumentale del 2008, caratterizzato dalle scene di Ezio Frigerio e dai costumi di Franca Squarciapino. Completano il cartellone altre quattro opere pucciniane — Tosca, La bohème, Madama Butterfly e La fanciulla del West — affidate a un cast internazionale che comprende, tra gli altri, Roberto Alagna in Turandot e Freddie De Tommaso in La bohème. A queste produzioni si aggiungono due serate di gala con Jonas Kaufmann il 22 luglio e Plácido Domingo il 30 agosto.

Pochi chilometri più a nord, il Virtuoso & Belcanto Festival di Lucca (20 luglio-2 agosto, 11ª edizione), diretto da Riccardo Cecchetti e ospitato negli spazi del Real Collegio, combina attività accademiche, concorsi internazionali e concerti in un campus musicale diffuso nel centro storico della città. A chiudere la manifestazione sarà il progetto sinfonico Musica e Pace, affidato al direttore Nabil Shehata e al violoncellista Claudio Bohórquez, in collaborazione con la Barenboim-Said Akademie di Berlino.

Festeggia vent’anni di attività Pietrasanta in Concerto (21 luglio-2 agosto), ideato e diretto dal violinista Michael Guttman nel Chiostro di Sant’Agostino. Per l’occasione la rassegna riporta in Versilia artisti come Martha Argerich e Maxim Vengerov, affiancati da solisti quali Andrea Griminelli e dalla Brussels Chamber Orchestra.

Più a sud, nel cuore della Maremma, il Morellino Classica Festival di Scansano (27 giugno-23 agosto, 15ª edizione), ideato dal direttore artistico Pietro Bonfilio, continua a coniugare musica e tradizione enogastronomica, associando a ciascun appuntamento degustazioni dedicate al celebre vino locale.

Sempre in provincia di Grosseto, l’Orbetello Piano Festival (17 luglio-6 agosto, 15ª edizione), fondato da Giuliano Adorno e Beatrice Piersanti, porta il pianoforte in alcuni degli scenari più insoliti della laguna toscana, dalla Polveriera Guzman all’oasi WWF del Bosco di Patanella, fino alla scogliera di Talamone.

Tra Arezzo e la Val di Chiana si sviluppano invece diverse iniziative di particolare interesse. Il Festival delle Musiche della Val di Chiana (14 luglio-5 agosto, 32ª edizione), curato da Officine della Cultura sotto la direzione artistica di Luca Roccia Baldini e Massimiliano Dragoni, attraversa sette comuni della Val di Chiana aretina combinando musica, teatro e percorsi enogastronomici e comprendendo anche la sezione dedicata alla musica antica Suoni dalla Torre a Marciano della Chiana. Più ampio per estensione temporale e varietà di linguaggi è il Terre d’Arezzo Music Festival (9 luglio-27 agosto, 21ª edizione), organizzato dall’Associazione Culturale Opera Viwa con la direzione artistica dell’organista Andrea Trovato, che spazia dalla musica antica alla cameristica, dalla musica sacra al jazz fino al tango, ospitando inoltre la tredicesima edizione dell’Arezzo Organ Festival.

Tra le novità del panorama regionale figura infine il debutto di Amiata Music (25 luglio-10 ottobre), nuovo progetto che raccoglie l’eredità dello storico Amiata Piano Festival della Fondazione Bertarelli. Sotto la direzione artistica di Nicholas Chalmers e Rosenna East, la manifestazione inaugura il 25 luglio con un Gala Lirico all’Auditorium Forum Fondazione Bertarelli di Poggi del Sasso e prosegue fino all’autunno con la partecipazione di artisti quali Joyce DiDonato, Fabio Biondi e Alice Sara Ott.

Tra Pisa e la Lucchesia si avvia invece alla conclusione il Festival Toscano di Musica Antica (6 giugno-10 luglio), organizzato dall’associazione Auser Musici sotto la direzione artistica di Carlo Ipata. La parte finale della programmazione propone un fitto calendario di concerti su strumenti storici ospitati nel Chiostro della Sapienza, nell’Archivio di Stato e nel Duomo di Barga, fino al tradizionale concerto conclusivo sulla spiaggia del Gombo.

Marche e Umbria, tra grande lirica, borghi e nuovi itinerari musicali

Nelle Marche l’appuntamento di maggior rilievo è rappresentato dal Macerata Opera Festival, che raggiunge la 62ª edizione e anima l’Arena Sferisterio dal 17 luglio al 9 agosto. Ad aprire il cartellone è il ritorno di Nabucco di Verdi, assente dalla città da oltre dieci anni, proposto in un nuovo allestimento firmato dal regista belga Paul-Émile Fourny e diretto da Fabrizio Maria Carminati, con Anastasia Bartoli nel ruolo di Abigaille e il baritono mongolo Ariunbaatar Ganbaatar protagonista nel ruolo del titolo.

Dal 18 luglio torna in scena Il barbiere di Siviglia nell’allestimento di Daniele Menghini, diretto da Gianluca Martinenghi e con il giovane baritono armeno Grisha Martirosyan nei panni di Figaro. Completa il trittico operistico, dal 19 luglio, Il trovatore nella storica regia “infuocata” di Francisco Negrin, affidato alla bacchetta di Dmitri Jurowski con Piero Pretti e Marta Torbidoni protagonisti. Il 7 agosto il cartellone si arricchisce inoltre di un importante appuntamento sinfonico-corale con i Carmina Burana di Carl Orff diretti da Ramón Tebar.

Festeggia i quarant’anni il Camerino Festival (16 luglio-1 agosto), nato nel 1987 come Festival Internazionale di Musica da Camera e oggi guidato da tre direttori artistici — Vincenzo Correnti, Francesco Rosati e Daniele Massimi, rispettivamente presidenti di Adesso Musica, Gioventù Musicale d’Italia e Musicamdo Jazz. La manifestazione attraversa repertori e linguaggi differenti, dalla classica al jazz fino alle espressioni contemporanee, coinvolgendo luoghi simbolo della città come l’Accademia ABF Bocelli, il cortile del Palazzo Arcivescovile e la Rocca d’Ajello. Tra gli ospiti figurano Paolo Fresu e Rita Marcotulli, mentre una mostra ripercorre i quarant’anni di storia del festival.

Prenderà il via il 18 luglio il Pergolesi Spontini Festival di Jesi (18 luglio-21 settembre, 26ª edizione), diretto artisticamente da Cristian Carrara, che nel 2026 sviluppa il tema Accordi disarmanti attraverso trenta appuntamenti diffusi tra Jesi, Maiolati Spontini, Monsano e Morro d’Alba, con un percorso che attraversa il barocco, il jazz e il pop.

In Umbria continua il cammino del Festival dei Due Mondi di Spoleto, tra le più autorevoli manifestazioni culturali italiane, in programma dal 26 giugno al 12 luglio per la sua 69ª edizione. La prima stagione sotto la guida di Daniele Cipriani — affiancato da Leo Muscato per opera e prosa e dalla pianista Beatrice Rana per la musica classica — si sviluppa attorno al tema Radici. Tra gli appuntamenti di maggior rilievo figura il concerto del 3 luglio con Yannick Nézet-Séguin alla guida della London Symphony Orchestra e la stessa Beatrice Rana solista in un programma dedicato a Rachmaninov, fino al tradizionale Concerto Finale del 12 luglio in Piazza Duomo, affidato a Gianandrea Noseda con la Filarmonica del Teatro Regio di Torino.

Sempre in territorio umbro prosegue il Festival Federico Cesi “Musica Urbis” (5 luglio-2 settembre), articolato tra Trevi, Acquasparta e Spello. Nato nel 2008 a Palazzo Cesi di Acquasparta e organizzato dall’associazione Fabrica Harmonica, il festival affianca a una ricca stagione concertistica — circa sessanta appuntamenti tra sinfonica, musica sacra, repertorio antico e musica da camera — un’intensa attività formativa con corsi di perfezionamento strumentale e vocale, sotto la direzione artistica di Annalisa Pellegrini.

Lazio e Abruzzo: dal Circo Massimo ai borghi della musica

Nel Lazio, una delle principali novità dell’estate 2026 riguarda il Teatro dell’Opera di Roma, che trasferisce eccezionalmente la propria stagione all’aperto al Circo Massimo dal 29 giugno al 31 luglio, a causa dei lavori di restauro in corso alle Terme di Caracalla. Il nuovo spazio, capace di accogliere fino a seimila spettatori, ospita un cartellone articolato tra opera, danza, cinema e grande repertorio sinfonico-corale. Fulcro della programmazione è Aida di Giuseppe Verdi, proposta dal 12 al 28 luglio nell’allestimento di taglio cinematografico firmato da Davide Livermore, con la direzione musicale di Daniele Callegari. Tra gli appuntamenti di maggiore richiamo figurano inoltre il cine-concerto de Il Gladiatore, con l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma impegnata nell’esecuzione dal vivo della celebre colonna sonora del film di Ridley Scott durante la proiezione integrale del kolossal (3 e 4 luglio), i Carmina Burana di Carl Orff diretti da Wayne Marshall e il gala di danza Roberto Bolle and Friends.

Sempre nel Lazio, il Festival Pontino di Musica di Sermoneta (3-28 luglio, 62ª edizione, con un’anteprima il 2 luglio) conferma la propria vocazione cameristica tra il Castello Caetani e le abbazie di Fossanova e Valvisciolo. Organizzata dal Campus Internazionale di Musica in collaborazione con la Fondazione Roffredo Caetani, la manifestazione inaugura l’edizione 2026 con un omaggio a Goffredo Petrassi, storico presidente onorario del festival, e ospita dal 9 al 13 luglio gli Incontri Internazionali di Musica Contemporanea, tradizionale appuntamento dedicato alla nuova creazione musicale.

In Abruzzo prosegue l’attività del Guardiagrele Opera Festival (GO Abruzzo), nato nel 2015 dall’iniziativa del direttore d’orchestra Maurizio Colasanti e di Antonello Lupiani, con la partecipazione del soprano Susanna Rigacci. La manifestazione conferma il proprio modello formativo fondato sull’Opera Studio, attraverso la selezione di giovani cantanti scelti tramite audizioni internazionali, e propone tre titoli di particolare interesse: The Medium di Gian Carlo Menotti, l’oratorio Sant’Elena al Calvario di Leonardo Leo e Aci, Galatea e Polifemo di Georg Friedrich Händel.

Chiude idealmente il percorso nell’Italia centrale il Festival Internazionale di Mezza Estate di Tagliacozzo (31 luglio-29 agosto, 42ª edizione), diretto artisticamente da Jacopo Sipari di Pescasseroli. L’edizione 2026 propone ventiquattro appuntamenti tra concerti, opera, teatro e danza, costruendo un percorso dedicato a San Francesco d’Assisi nell’ottavo centenario della morte e inserendosi nel più ampio programma di iniziative realizzate in sinergia con L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026.

Palcoscenici di pietra e di luce: il Sud e le Isole

Tra anfiteatri antichi, terrazze sul mare, siti archeologici e città d’arte, il Mezzogiorno e le isole offrono alcuni degli scenari più caratteristici dell’estate musicale italiana, trasformando il patrimonio storico e paesaggistico in parte integrante dell’esperienza d’ascolto.

In Campania, il Ravello Festival (4 luglio-5 settembre, 74ª edizione), organizzato dalla Fondazione Ravello presieduta da Alessio Vlad e diretto artisticamente da Lucio Gregoretti, conferma il proprio ruolo centrale nella vita culturale della Costiera Amalfitana. I concerti sinfonici trovano la loro sede nel Belvedere di Villa Rufolo, affacciato sul mare, con l’inaugurazione del 4 luglio affidata all’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Daniele Gatti. Accanto al tradizionale Concerto all’alba dell’11 agosto, il festival si conclude il 5 settembre con la Freiburger Barockorchester guidata da Simon Rattle e la violinista Isabelle Faust, impegnati in un programma interamente dedicato a Schumann.

In Puglia il Festival della Valle d’Itria di Martina Franca (14 luglio-2 agosto, 52ª edizione), fondato nel 1975 e insignito di nove Premi Abbiati, continua a rappresentare un riferimento per il repertorio belcantistico e l’opera barocca. Sotto la direzione artistica della compositrice Silvia Colasanti, l’edizione 2026 si sviluppa attorno al tema Mediterraneo e propone tre nuove produzioni, fra cui spicca una Carmen di Georges Bizet nella rarissima versione originale del 1874, affidata alla direzione musicale di Fabio Luisi.

Sempre in Puglia, Classiche Forme di Lecce (19-26 luglio, con anteprima il 18, 10ª edizione), fondato nel 2017 e diretto dalla pianista Beatrice Rana, celebra il primo decennio di attività con il tema Lessico Familiare, omaggio al romanzo di Natalia Ginzburg. La manifestazione affianca la valorizzazione dei giovani interpreti alla presenza di artisti affermati, tra cui il violoncellista Pablo Ferrández e la cornista Sarah Willis, distribuendo i concerti tra luoghi storici e spazi rurali del Salento, dal Parco di Belloluogo a Lecce fino a Palazzo Bacile di Castiglione a Spongano.

Particolarmente articolato è anche il calendario siciliano. Il Festival Internazionale Notomusica (25 luglio-19 agosto, 51ª edizione), nato per iniziativa del pianista netino Corrado Galzio e oggi diretto artisticamente da Ugo Gennarini, propone sei serate tra musica classica e jazz nel Cortile del Collegio dei Gesuiti di Noto: dal concerto inaugurale del violinista Alessandro Quarta al ritorno del vincitore del Premio Paganini Giuseppe Gibboni, fino agli appuntamenti jazz con Fabrizio Bosso e Dado Moroni.

Diffuso tra i principali siti archeologici dell’isola, il Festival lirico dei Teatri di Pietra (12 luglio-18 settembre, 8ª edizione), organizzato dal Coro Lirico Siciliano sotto la direzione artistica di Francesco Costa e dedicato al tema Accarezzare Eternità, propone oltre quaranta appuntamenti nei teatri antichi e nei luoghi monumentali della Sicilia. Tra i momenti centrali figura il nuovo Nabucco firmato da Salvo Dolce, oltre al debutto del soprano Elena Moșuc nel ruolo di Abigaille nelle rappresentazioni previste a Siracusa, Tindari e Taormina.

A Palermo torna Palermo Classica (25 luglio-20 settembre, 16ª edizione), organizzata in collaborazione con l’Università di Palermo. La manifestazione riunisce oltre sessanta artisti in quaranta concerti distribuiti tra il Complesso Monumentale dello Steri e l’Orto Botanico, che nel 2025 ha celebrato i 230 anni dalla fondazione, con un repertorio che attraversa musica sinfonica e jazz.

Alle pendici dell’Etna si svolge il Trecastagni International Music Festival (10 luglio-9 agosto, 24ª edizione), fondato e diretto dal maestro Carmelo Pappalardo e organizzato dalla Nova Academia Musica Aetnensis. La rassegna propone concerti cameristici nello scenografico Largo Abate Ferrara, spazio caratterizzato da un’acustica naturale che consente di fare a meno dell’amplificazione.

Sempre nel territorio catanese, Villa Pennisi in Musica (31 luglio-13 agosto, 17ª edizione) trasforma per due settimane la storica dimora di Francesco Pennisi ad Acireale in un laboratorio musicale e progettuale. Sotto la direzione artistica di David Romano, il festival affianca alla programmazione concertistica cameristica ArchLab, laboratorio dedicato all’architettura acustica sviluppato attorno alla struttura lignea ReSound, insignita del Peter Lord Award.

Prosegue infine la propria attività il Luglio Musicale Trapanese, giunto alla 78ª Stagione e dedicato al tema Verbi d’Amore. La storica istituzione siciliana, con una programmazione distribuita da marzo a dicembre, concentra l’attività lirica estiva al Teatro Giuseppe Di Stefano di Villa Margherita con tre titoli del grande repertorio — Nabucco, I Capuleti e i Montecchi e L’Elisir d’Amore — in scena dal 12 luglio al 1° agosto sotto la direzione artistica di Walter Roccaro.


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