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Il Rike Concert Hall di Tbilisi, l’auditorium progettato da Studio Fuksas e conosciuto anche come “Rike Tubes”, è destinato alla demolizione entro il 25 dicembre 2026. La decisione, resa ufficiale a metà luglio 2026, è stata contestata pubblicamente dallo studio italiano, che ha chiesto alle autorità georgiane la sospensione dei lavori e l’apertura di un confronto sulle alternative possibili.
L’edificio fu commissionato nel 2010 dall’allora presidente Mikheil Saakashvili nell’ambito di un più ampio programma di trasformazione urbana pensato per collocare Tbilisi sulla mappa dell’architettura internazionale. Progettato da Massimiliano e Doriana Fuksas, il complesso si sviluppa su un’area di circa 10.000 metri quadrati nel Rike Park, affacciato sul fiume Kura, ed era destinato a ospitare una sala da concerto da 550 posti.
La struttura venne sostanzialmente completata nel 2012, ma il cambio di governo dello stesso anno bloccò l’inaugurazione. Il progetto politico che ne aveva motivato la costruzione venne interrotto e l’edificio, con un costo stimato di circa 40 milioni di euro a carico del bilancio municipale, non è mai stato aperto al pubblico.
Rimasto inutilizzato, l’edificio è passato di mano più volte negli anni successivi, senza che alcun progetto di riuso trovasse attuazione. Nel 2022 è stato acquistato all’asta da un privato per circa 10 milioni di euro, un quarto della spesa pubblica sostenuta per la sua costruzione. Nel gennaio 2025 la morte accidentale di un adolescente caduto in una fossa all’interno del sito abbandonato ha riportato l’edificio al centro del dibattito pubblico cittadino.
Nel maggio 2025 il sindaco di Tbilisi Kakha Kaladze, esponente del partito Sogno Georgiano, ha dichiarato la volontà dell’amministrazione di demolire la struttura, definita “disfunzionale” rispetto agli obiettivi di sviluppo urbano dell’area. Un decreto governativo dello stesso mese ha aperto la strada allo sviluppo di un progetto alberghiero sul sito. La proprietà dell’immobile, passata attraverso diverse società, risulta oggi in capo a Rike Dom LLC.
La settimana precedente all’ufficializzazione della demolizione, il Dipartimento di Architettura di Tbilisi ne aveva approvato il via libera definitivo. Studio Fuksas ha reso noto di aver tentato per oltre un anno di contattare il Comune di Tbilisi e i proprietari privati dell’edificio per discutere ipotesi di recupero, senza ricevere risposta.
Nella dichiarazione diffusa dallo studio, definita dai fondatori un caso privo di precedenti nei loro oltre sessant’anni di attività professionale, viene richiesta la sospensione della demolizione e l’apertura di un dialogo sul possibile riutilizzo dell’edificio come sala da concerto o spazio per l’arte contemporanea.
Ad oggi non è stato reso pubblico un cronoprogramma dettagliato delle operazioni di demolizione, mentre resta confermata la scadenza di fine anno indicata dalle autorità municipali. Il Comune di Tbilisi non ha fornito ulteriori dettagli sul progetto destinato a sostituire l’attuale complesso.
