
Festival Classica
Lucignano Music Festival 2026 – VI edizione “L’Età dell’Oro”

Il Programma
Il cartellone è suddiviso in tre sezioni, Conserto in Concerto (per gli ensemble), Concerti Gioiello (solisti con rari strumenti) in collaborazione con la Società dei Concerti, e Bimbi ma non solo, spettacoli per i più piccoli ma anche per chi li accompagna. Il Wunderkammer Festival 2023 prende il via venerdì 20 ottobre (ore 20.30) al Teatro Miela con l’originale spettacolo Arnalta Cafè che apre la sezione Conserto in Concerto: più che un concerto, una stand-up comedy costruita attorno alla figura delle nutrici en travesti, presenza costante nell’opera barocca e tra i caratteri ricorrenti più amati dal pubblico secentesco. Ciascuna di esse dirà – o piuttosto canterà – la sua, tra Ninne nanne, arie di sonno, arie di toletta, arie di protesta, irriverenti sfottò: una serie di sketches divertenti, ma allo stesso tempo di grande pregio musicale, dove le tante nutrici tratteggiate da compositori notissimi come Monteverdi e Cavalli saranno affiancate da quelle di autori meno conosciuti, con la prima esecuzione moderna di scene operistiche che tornano alla luce dopo più di trecento anni. A dare forma a questo mix inedito di classica e cafè chantant sono il tenore Luca Cervoni, specialista del repertorio barocco, e il compositore e direttore d’ orchestra Alessandro Quarta, qui nella veste di concertatore e cembalista, con gli strumentisti del suo ensemble Concerto Romano. Sabato 21 ottobre si parte alle 11 nella Torre del Lloyd con L’arte della scimmia, curiosità con ogni sorta di strumenti proposto, sempre per i Conserto in Concerto, dall’ensemble L’Aquilegia formato da Teodora Tommasi (arpe antiche, voce) e Federico Rossignoli (crembalum, cittern, liuto). Come un paio di scimmie musicanti, L’Aquilegia ruba il concetto del “sonar con ogne sorta di strumenti” e, ispirandosi allo strumentario tra le mani delle scimmie rappresentate nelle miniature (crembalum ovvero lo scacciapensieri, liuto, arpa, cittern), propone un lieto viaggio musicale dal basso medioevo al tardo Rinascimento. Il paesaggio sonoro, fitto come le fronde di una foresta, rivelerà quanto musicali fossero i nostri antenati, sia artistici che… biologici. Alle 15 si prosegue al Museo Sartorio con il primo dei Concerti in Gioiello, quattro raffinati appuntamenti che spaziano nel repertorio musicale tra ‘300 e ‘500, rievocando l’atmosfera delle corti e delle cattedrali di un tempo lontano. Nel suo programma intitolato Constantia – Intreccio di corde tra Medioevo e gli albori del Barocco la clavicembalista polacca Daria Kubik proporrà musiche del compositore ferrarese Ercole Pasquini (1560 – 1619) e brani tratti dal Codex Faenza, manoscritto quattrocentesco contenente una della più antiche collezioni di musica per tastiera al mondo. Le eseguirà, oltreché sul cembalo, sui tasti del clavisymbalum, l’antico clavicembalo quattrocentesco. Per il ciclo Bimbi ma non solo alle 17.30 al Teatro Miela è in calendario Quadri di una esposizione con Pierluigi Maestri, narratore e artista della carta, e con il duo pianistico formato da Alessandra Sagelli e Sara Radin. Modest Musorgskij, in visita nel 1874 a San Pietroburgo alla mostra delle opere del suo amico Viktor Aleksandrovič Hartmann, artista e architetto, ne rimase così colpito che decise di “dipingere” in musica le sue emozioni. Nacque così la famosissima composizione Quadri di una esposizione, quadri che nello spettacolo riprendono vita con le forme di carta e si animano con la musica. Tra passeggiate, vecchi castelli, carri antichi, pulcini che danzano, e la famosa capanna Baba Jaga che si regge su zampe di gallina, ecco che i bimbi e chi li accompagna, con occhi (e orecchie) spalancati possono rivivere in prima persona le emozioni di Musorgskij. Alle 20.30 la giornata si conclude nella Chiesa della Beata Vergine del Rosario in Piazza Vecchia con il secondo dei Concerti in Gioiello: il trombonista statunitense Henry Van Engen e l’organista italiano Michele Vannelli daranno Fiato agli Angeli, con programma dedicato alla melodia italiana del Barocco, abbellita, fiorita, ricamata dal trombone antico accompagnato all’organo. In programma musiche di Frescobaldi, Palestrina, de Rore, Bassano e altre rarità. Domenica 22 ottobre, alle 11 per la sezione Bimbi ma non solo al Teatro Miela arriva Il misterioso mistero della cantata barocca di Ilaria Zanetti, anche sul palco insieme ad Alessandra Sagelli e Enrico Maronese. Lo spettacolo è un vero e proprio mistery musical barocco dalla trama divertente e avvincente in cui il pubblico di bimbi, anche in età pre-scolare, interagisce con gli artisti, e intanto ascolta tre bellissime Cantate barocche di Barbara Strozzi e Antonio Giramo. Alle 15, al Museo Teatrale Carlo Schmidl ritornano i Concerti in Gioiello con l’organetto medievale e la spinetta di Catalina Vicens che proporrà Di soffio in pizzico, un programma che attraversa i secoli e le nazioni d’Europa. Partendo dalla mistica Hildegarda di Bingen, il concerto scorre verso il Rinascimento e arriva a varcare il mare, verso la lontana Inghilterra dove risuonano le note di WilliamByrd, il musicista prediletto da Elisabetta I. Artista cilena di fama internazionale, Catalina Vicens dal 2022 è Curatrice del Museo di San Colombano, dove ha sede la Collezione di strumenti antichi del Maestro Luigi Tagliavini, unico Museo in Italia dove gli strumenti sono tutti costantemente utilizzati e suonati. Alle 17.30 al Museo Sartorio ecco l’ultimo dei Concerti in Gioiello con il prezioso liuto a tredici cori di Simone Vallerotonda. Il musicista romano presenta un concerto intenso e struggente tratto dal suo secondo album recentemente pubblicato da Arcana, Méditation – Les quatre saisons du luth, summa della musica prediletta alla corte di Francia tra l’intimo mondo di Louis XIII e quello sontuoso di Louis XIV, il Re Sole. Infine, il Wunderkammer Festival 2023 chiude, sempre nella giornata del 22 ottobre, con il Conserto in Concerto Women in music in programma alle 20.30 presso la Torre del Lloyd: il Quartetto PuraCorda è protagonista di una serata dedicata a quattro donne compositrici che, tra le tante, hanno rivendicato il loro spazio nel mondo della musica e hanno giocato un ruolo influente nell’Europa tra le due guerre lasciando un’importante eredità musicale. Autrici oggi poco note ma dalla bravura eccezionale come Rebecca Clarke, anglo americana, una delle prime donne membro della Society of Women Musicians, Germaine Tailleferre, che nonostante le difficoltà poste dal padre si diplomò in pianoforte e composizione al Conservatorio di Parigi, Henriëtte Bosmans, olandese, dalla brillante carriera interrotta dalle leggi della Seconda Guerra Mondiale, ed Elizabeth Maconchy, britannica di origine irlandese, una delle compositrici di ultima generazione che si sono unite alla Society of Women Musicians di cui ha ricoperto la carica di vicepresidente.Biglietteria
I concerti nella Torre del Lloyd e nella Chiesa Beata Vergine del Rosario sono ad ingresso libero con prenotazione obbligatoriaEvento Collegato
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