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Cuffie per la musica classica: da 100 euro al mutuo

Con l’avvento della registrazione, nacque una nuova forma di ‘competizione‘ tra gli artisti. Questo fenomeno fu evidente nel confronto tra Kempff e Wilhelm Backhaus. Kempff, benché un virtuoso in studio, era percepito da alcuni come un prodotto artificiale, carente del carisma scenico che ben definisce un’esibizione dal vivo. Wilhelm contrastava fortemente con la figura di Artur Schnabel, un altro pianista di spicco, che inizialmente si rifiutò di registrare, sostenendo che eliminasse l’essenziale connessione tra l’esecutore e l’ascoltatore, deumanizzando così l’arte musicale.
Ma un altro momento cruciale nella storia della registrazione classica fu segnato da Enrico Caruso. Nel 1902, le sue dieci arie registrate con Fred Gaisberg riscossero un successo straordinario, stabilendo definitivamente che la registrazione non era solo una novità tecnologica ma anche un mezzo per raggiungere prosperità e fama. Queste, infatti, dimostrarono il potenziale della registrazione come forma d’arte a sé stante, oltre che come strumento di celebrazione e conservazione delle esibizioni musicali.
Successivamente, l’introduzione della registrazione elettrica segnò un altro passo avanti significativo, permettendo una maggiore fedeltà sonora, con un vantaggio da non sottovalutare, ovvero, la possibilità di distanziarsi dal microfono ed avere una maggiore libertà di movimento. Questo miglioramento tecnologico aprì la strada a un’era di intrattenimento di massa e di esperienze condivise. Tuttavia, la Grande Depressione ebbe un impatto devastante sul settore, portando a un forte calo nelle vendite di dischi che culminarino nella fusione di HMV e Columbia, dando vita alla Electrical and Music Industries Ltd (EMI).
Nel periodo successivo, la figura del direttore d’orchestra divenne fondamentale nel mondo della registrazione classica. Arturo Toscanini, in particolare, emerse come un leader carismatico e influente, noto per le sue interpretazioni meticolose e appassionate di opere italiane e sinfonie tedesche. La sua influenza nel campo della registrazione fu tale che la RCA Victor si adoperò in ogni modo per esaltare e promuovere la sua immagine di ‘indomabile‘.

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