Festival Classica

Villa Pennisi in Musica 2026 – VPM Festival Senza Frontiere | XVIII edizione • Acireale

Sospesa tra le pendici dell’Etna e il Mar Ionio, Acireale torna ad ospitare una delle più originali rassegne italiane, che unisce musica da camera e progettazione architettonica, alta formazione e valorizzazione del territorio
Associazione MAR Musica Arte Ricerca

Dal 31 luglio al 13 agosto 2026 torna ad Acireale il Festival senza frontiere, Villa Pennisi in Musica, giunto alla XVIII edizione. Ideata e diretta dal violinista David Romano, la manifestazione si è affermata come una delle esperienze più dinamiche e originali del panorama musicale italiano, capace di coniugare alta formazione, grande musica da camera, ricerca architettonica e sperimentazione acustica in un’esperienza artistica immersiva e condivisa, che coinvolge artisti, allievi e pubblico.

“Dedicato a voi” è il titolo scelto per l’edizione 2026: una dedica rivolta al pubblico, ai musicisti e a quanti hanno contribuito alla crescita della rassegna nel corso degli anni, ma anche un omaggio alla pianista Marisa Carretta e ad Alberto Romano, appassionato melomane e convinto sostenitore di Villa Pennisi in Musica, recentemente scomparsi.

«Il nostro obiettivo è l’incontro delle arti. È rompere le barriere. È creazione», afferma David Romano, sintetizzando la visione che anima la manifestazione fin dalla sua nascita: «una combinazione mai tentata per fondere insieme musica e architettura, logos e pathos, la tecnologia e il fai-da-te, l’insegnamento e i concerti».

L’attività concertistica si sviluppa in costante dialogo con i percorsi di perfezionamento e con il laboratorio di progettazione architettonica che costituiscono uno dei tratti distintivi dell’iniziativa. Musicisti affermati e giovani interpreti condividono gli stessi spazi di lavoro, mentre architetti, progettisti acustici e sound designer collaborano ogni anno alla realizzazione dell’ambiente destinato ad accogliere i concerti.

Da questo percorso nasce la ReS – Resonant String Shell, struttura acustica temporanea progettata e costruita dagli studenti di ArchLab insieme ai sound designer. Più che una semplice installazione scenica, la ReS è un dispositivo acustico concepito per valorizzare l’ascolto della musica da camera all’aperto. Già insignita di riconoscimenti internazionali, tra cui il Peter Lord Award, è divenuta negli anni il simbolo di Villa Pennisi in Musica, espressione concreta dell’incontro fra ricerca musicale, architettura e innovazione.

Il Programma

Dal 31 luglio al 13 agosto 2026 torna Villa Pennisi in Musica, che apre la sua XVIII edizione con #VPMOFF, il percorso diffuso che precede i concerti nel giardino di Villa Pennisi e porta la musica in alcuni dei luoghi più significativi del territorio acese.

Il 31 luglio, al Santuario della Madonna di Loreto di Acireale, i vincitori del Concorso Rospigliosi, Mattia Casu (pianoforte) e Francesco Pavan (violino), inaugurano la rassegna con Dialoghi dell’anima, accostando la Sonata per violino e pianoforte di Edward Elgar e la Sonata n. 2 op. 121 di Robert Schumann, due opere della maturità percorse da una profonda tensione espressiva.

Il 1° agosto, nella Basilica di San Sebastiano di Acireale, Mario Montore, David Romano e Diego Romano interpretano il Trio op. 50 “Alla memoria di un grande artista” di Pëtr Il’ič Čajkovskij, intensa pagina cameristica composta in ricordo di Nikolaj Rubinstein.

Il 2 agosto, nella Chiesa di Santa Maria del Carmelo di Pennisi, il Trio HadesCosmè Zuffi (pianoforte), Michele Ruggieri (violino) e Giacomo Landi (violoncello) – propone Tra ombra e luce, con il Trio n. 2 di Camille Saint-Saëns e il Trio n. 2 op. 26 di Antonín Dvořák, accomunati dal tema della trasformazione del dolore in forza creativa.

Il 3 agosto, nella Chiesa del Cuore Immacolato di Maria di Acireale, il baritono Alessandro Carrera e il pianista Matteo Canalicchio sono protagonisti del recital Amore, sogno, addio, dedicato alla mélodie francese, al Lied tedesco, alla romanza italiana e alla canción sudamericana, con musiche di Fauré, Schubert, Schumann, Brahms, Bellini, Tosti, Donizetti, Verdi e Guastavino.

Il 4 agosto a Santa Tecla e il 5 agosto nella Basilica di San Sebastiano di Acireale tornano le Avos Night, dedicate agli allievi del corso di musica da camera di Mario Montore, realizzate in collaborazione con la Scuola Internazionale di Musica Avos Project: due appuntamenti che restituiscono al pubblico il lavoro svolto durante le masterclass.

Il 6 agosto, ancora nella Basilica di San Sebastiano, gli allievi della classe di Massimo Spada danno vita alla maratona pianistica Amori, fantasmi e rivoluzioni, con un programma che attraversa quasi un secolo di repertorio, da Prokof’ev a Rachmaninov, da Ravel a Mendelssohn.

Il 7 agosto, sempre nella Basilica di San Sebastiano, il duo pianistico formato da Francesco Bravi e Adriano Leonardo Scapicchi presenta Fiaba e sortilegio, un percorso che riunisce Ravel, Dukas, una nuova commissione a Giuseppe Torrisi e la Suite da L’uccello di fuoco di Stravinskij.

I concerti a Villa Pennisi

Dall’8 agosto il festival si trasferisce nel giardino di Villa Pennisi, fulcro della manifestazione.

L’Opening Gala Concert – Gioia è affidato al violinista Salvatore Quaranta e al VPM Ensemble, impegnati nell’esecuzione delle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, tra i capisaldi del repertorio barocco.

Il 9 agostoMario Montore e David Romano propongono Memoria, un itinerario che accosta il Nigun di Ernst Bloch, la Sonata K. 304 di Wolfgang Amadeus Mozart e la Sonata in la maggiore di César Franck, riflettendo sul tema del ricordo e della trasformazione.

Tra gli appuntamenti di maggiore rilievo figura il recital del soprano Mariangela Sicilia, il 10 agosto, affiancata al pianoforte da Mario Montore nel programma Presenza, dedicato al canto italiano tra Donizetti, Bellini, Rossini, Tosti e Puccini.

L’11 agostoMassimo Spada e Diego Romano presentano Radici, con le Variazioni concertanti op. 17 di Mendelssohn, il Kol Nidrei op. 47 di Max Bruch e la Sonata op. 19 di Rachmaninov, tra le pagine più significative del repertorio per violoncello e pianoforte.

Il 12 agosto il violoncellista Alessio Pianelli porta in scena A Sicilian Traveller, progetto che lo vede interprete, arrangiatore e narratore di un percorso attraverso le tradizioni musicali della Georgia, dell’Armenia, della Grecia, dell’Europa orientale e del repertorio afroamericano, concluso dalle sue Variazioni su un tema popolare siciliano.

La XVIII edizione si conclude il 13 agosto con Quello che resta, affidato a Salvatore Quaranta e David Romano (violini), Carlotta Libonati e Luca Ranieri (viole) e Diego Romano (violoncello). Il programma accosta il Quartetto n. 8 op. 110 di Dmitrij Šostakovič e il Quintetto op. 111 di Johannes Brahms, due opere che riflettono sul congedo, sulla memoria e sul potere della musica di trasformare l’esperienza in eredità condivisa.

C’è dell’altro
Villa Pennisi, a sede principale del Festival messa a disposizione dalla famiglia, appartenne a Francesco Pennisi (Acireale 1934 – Roma 2000) compositore, scrittore, pittore e fondatore di Nuova Consonanza.

Ti potrebbe interessare