Nel 2025, il Palazzetto Bru Zane di Venezia celebra Georges Bizet in occasione di una duplice ricorrenza, il 150° della prima assoluta di Carmen e della prematura scomparsa del compositore, morto a soli 36 anni. Il festival di primavera presentato dal Centro veneziano dedicato alla musica romantica francese, “Bizet, l’amore ribelle“, è modellato sulla poliedrica figura del compositore, esplorando le diverse sfaccettature del suo repertorio, dall’opera lirica alla mélodie, fino ai brani pet pianoforte, il suo strumento prediletto. Georges Bizet (1838-1875), autore dell’opera francese più rappresentata al mondo, morì all’età di soli trentasei anni, senza mai poter godere del successo planetario della sua Carmen. Secondo una leggenda, la fredda accoglienza iniziale dell’opera avrebbe contribuito alla sua morte: un’idea forse esagerata, ma che sottolinea la posizione avanguardistica del musicista rispetto al gusto del suo tempo. Tra il 1850 e il 1870, Bizet scrisse opere che avrebbero trovato pieno riconoscimento solo a partire dal decennio successivo. Allievo brillante del Conservatorio di Parigi, vincitore del prestigioso Prix de Rome e membro attivo della Société nationale de musique, Bizet apparteneva a una generazione nata nel pieno del Romanticismo, incaricata di rinnovarne le forme. Tuttavia, il pubblico dell’epoca non era ancora pronto ad accogliere la modernità della sua scrittura. Dal 29 marzo al 16 maggio 2025, il festival veneziano – articolato in sette concerti e una conferenza – offrirà l’occasione di scoprire un ritratto di Bizet molto più articolato, che spazia ben oltre il capolavoro che ne ha consacrato la fama. Il compositore parigino ha infatti lasciato una ricca eredità di opere liriche, opera- comique, melodies e ha segnato la sua epoca con una produzione musicale d’avanguardia.
Il ProgrammaIl concerto inaugurale del festival, sabato 29 marzo 2025, metterà in risalto il talento di trascrittore del giovane Bizet, che grazie quest’attività assicurava il proprio sostentamento: il pianista Nathanaël Gouin interpreterà una scelta di trascrizioni realizzate per opere di Charles Gounod e Camille Saint-Saëns, oltre a proprie elaborazioni da lavori di Bizet. Domenica 30 marzo, la scena si sposterà alla Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, dove sarà proposta, in forma di concerto, la deliziosa opéra-comique Le Docteur Miracle, con la quale Bizet vinse – ex-aequo con Charles Lecocq – un concorso indetto da Jacques Offenbach. L’opera, che ha come protagonista il Podestà di Padova, rivela la naturale vena comica del giovane compositore; per facilitare la comprensione della trama, l’attore Vincenzo Tosetto racconterà in italiano gli sviluppi della vicenda. Mercoledì 2 aprile, il festival si soffermerà su un altro elemento tanto rilevante quanto poco conosciuto della produzione di Bizet, la mélodie. Il tenore Reinoud Van Mechelen, accompagnato al pianoforte da Anthony Romaniuk, eseguirà una selezione di pagine rare, su testi di poeti come Victor Hugo e Pierre de Ronsard, inserendo anche brani dei contemporanei di Bizet. Martedì 8 aprile, la musicologa Monique Ciola terrà una conferenza dedicata al rapporto privilegiato tra Bizet e il pianoforte, strumento prediletto che lo accompagnò lungo tutto il suo percorso creativo. Martedì 15 aprile si prosegue con un concerto per pianoforte a quattro mani: il Duo Spina & Benignetti proporrà una selezione di composizioni e trascrizioni dei contemporanei di Bizet, accanto all’integrale di Jeux d’enfants, unica sua raccolta a quattro mani, scritta nei mesi in cui stava per diventare padre. Martedì 6 maggio, il Palazzetto Bru Zane accoglierà nuovamente Roberto Prosseda, pianista che da anni contribuisce alla riscoperta del repertorio romantico francese. In programma, brani di Bizet alternati a pezzi di Gounod e Louise Farrenc, spaziando tra l’intimità di un Notturno e il virtuosismo delle Variations Chromatiques. La collaborazione con Asolo Musica, giunta alla seconda stagione, sabato 10 maggio porterà il festival al suggestivo Auditorium Lo Squero sull’Isola di San Giorgio. Gli artisti dell’Académie de l’Opéra national de Paris si esibiranno in un concerto di mélodies e duetti firmati da Bizet, Massenet, Gounod e Saint-Saëns. Il festival di primavera “Bizet, l’amore ribelle” si chiuderà infine venerdì 16 maggio con un concerto che il Palazzetto Bru Zane realizza insieme all’Accademia Teatro alla Scala, consolidando una collaborazion giunta alla allaquinta stagione. I giovani artisti interpreteranno una selezione di arie di Bizet e dei suoi contemporanei più affascinanti, suggellando l’omaggio veneziano a uno dei grandi innovatori del teatro musicale francese. – (Roberto Prosseda, photocredit © Michele Maccarrone)