Concerto
Venezia

Venezia, all’Auditorium Lo Squero le Sinfonie di Beethoven in formato cameristico

Il progetto “Beethoven 199” del duo Mauro Guercio – Emanuela Piemonti presenta le monumentali Sinfonie beethoveniane nelle storiche trascrizioni cameristiche di Hans Sitt
Asolo Musica Veneto Musica in collaborazione con Fondazione Cini
XI Stagione di Concerti | 2026

A Venezia, nello spazio raccolto dell’Auditorium Lo Squero, sospeso sulle acque della Laguna, la Stagione Concertistica 2026 di Asolo Musica Veneto Musica realizzata in collaborazione con la Fondazione Giorgio Cini, prosegue sabato 23 maggio con un progetto tanto inconsueto quanto affascinante: Beethoven 199.

Protagonisti del concerto saranno il violinista Mauro Loguercio e la pianista Emanuela Piemonti, impegnati in un percorso dedicato all’esecuzione e alla registrazione integrale delle nove Sinfonie di Beethoven nelle storiche trascrizioni per violino e pianoforte realizzate tra Otto e Novecento dal compositore e didatta ceco Hans Sitt. Pubblicato dall’etichetta Brilliant Classics, il progetto nasce dall’idea di riportare i grandi monumenti del sinfonismo beethoveniano a una dimensione cameristica, restituendone l’essenza attraverso una prospettiva insieme filologica e sorprendentemente moderna.

In un’epoca ancora priva di mezzi di riproduzione sonora, le trascrizioni costituivano infatti uno strumento fondamentale per diffondere il repertorio orchestrale nei salotti privati e nelle sale da musica. Hans Sitt (1850-1922) trasformò così le monumentali Sinfonie di Beethoven in agili “spartiti da viaggio”, capaci di conservare intatta la forza architettonica e drammatica degli originali pur nella riduzione dell’organico. Non una semplice miniaturizzazione, ma una vera operazione di riscrittura musicale: la trama orchestrale viene alleggerita e resa trasparente, lasciando emergere con straordinaria evidenza lo scheletro armonico, il disegno contrappuntistico e la tensione ritmica della scrittura beethoveniana.

Il titolo del progetto richiama inoltre l’avvicinarsi del bicentenario della morte del compositore, proponendo uno sguardo alternativo rispetto alla consueta monumentalità orchestrale: un Beethoven più intimo, essenziale e quasi “messo a nudo”, affidato al dialogo serrato fra violino e pianoforte.

Al centro del programma veneziano figurano la Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60 e la celebre Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92. Composta nel 1806, la Quarta rappresenta uno dei momenti di maggiore luminosità e leggerezza nel catalogo beethoveniano. Stretta fra la monumentalità della Terza e la tensione drammatica della Quinta, la partitura rivela un carattere elegante, ironico e quasi settecentesco, che nella trascrizione di Sitt acquista ulteriore nitidezza: emergono con particolare evidenza il dinamismo ritmico dell’Allegro vivace e il respiro lirico e contemplativo dell’Adagio.

Di segno completamente diverso la Settima Sinfonia, travolta da quell’impulso ritmico che spinse Richard Wagner a definirla “l’apoteosi della danza”. La partitura è attraversata da un’energia incessante, che trova nel celebre Allegretto centrale una delle pagine più intense e sospese dell’intera produzione beethoveniana: il tema malinconico del movimento, nella versione cameristica, assume una trasparenza quasi dolorosa. Il concerto culmina infine nel vorticoso Allegro con brio conclusivo, dove la scrittura di Sitt riesce a restituire con sorprendente efficacia tutta la forza propulsiva e l’ebbrezza sonora dell’originale orchestrale.

Venezia, all’Auditorium Lo Squero le Sinfonie di Beethoven in formato cameristico

Interpreti

Mauro Loguercio violino

Emanuela Piemonti pianoforte

Programma

Beethoven199

Integrale delle Sinfonie trascritte da Hans Sitt

Sinfonia n. 4 in si bem. magg., op. 60

Sinfonia n. 7 in la magg., op. 92 

Chi organizza

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