Venezia, al Palazzetto Bru Zane “L’universo di César Franck” per il festival di primavera
Il bicentenario della nascita di Franck è l’occasione per una riscoperta del compositore e della sua opera, il Centro Studi di Musica Romantica Francese presenta un ricco florilegio di appuntamenti
Dal 2 Aprile 2022

al 27 Maggio 2022

A Venezia il Palazzetto Bru Zane, Centro Studi di Musica Romantica Francese, invita alla riscoperta di César Franck (Liegi 1822 – Parigi 1890) e della sua opera: in occasione dei 200 anni dalla nascita, il festival di primavera della Fondazione accende i riflettori sul nume tutelare del post-romanticismo francese, che ha lasciato un’eredità per molti versi ancora da scoprire.

Il compositore, nativo di Liegi ma che a Parigi diventerà una delle figure più influenti della vita musicale francese del secondo Ottocento, per un tenace equivoco storico ci appare racchiuso nell’immagine di un organista austero, immerso in un aura di devozione mistica e dedito esclusivamente alla scrittura di complesse composizioni strumentali di difficile ascolto.

Tale immagine oleografica ci è stata tramandata dai suoi stessi adoranti allievi e discepoli – tra cui si annoverano Ernest Chausson, Vincent D’Indy, Louis Vierne, Guy Ropartz, Charles Tournemire, Pierre de Bréville – che del maestro esaltarono l’onestà, la moralità, l’indifferenza alle mode, ma anche l’intellettualità del processo compositivo, nell’intento di consacrare una corrente della musica francese da contrapporre sia all’estetica wagneriana che a quella di Debussy.

Filtrata da questa visione, la presenza di César Franck nel repertorio concertistico è stata limitata a una manciata di composizioni tra le oltre cento scritte dal compositore, privilegiando le partiture che si presentano come pezzi a sé stanti, dalla stesura priva di esitazioni: il Quintetto per pianoforte e archi, la Sonata per violino e pianoforte, il Quartetto per archi sembrano non avere modelli né discendenza, come lo smisurato oratorio Les Béatitudes o la Sinfonia in re minore, la cui costruzione ciclica si innalza a modello assoluto.

César Franck fu invece molto altro, come dimostra l’ampio ciclo di appuntamenti a Venezia, Parigi, Liegi, Montreal, programmato dal Palazzetto Bru Zane in collaborazione con l’Orchestre Philharmonique Royal di Liegi e la Chapelle Musicale Reine Elisabeth in occasione del bicentenario, con concerti che spaziano dalla musica da camera alla sinfonica, dalle mélodies all’opera lirica. Rilevante anche l’attività editoriale connessa all’evento, che vede i momenti salienti nella pubblicazione del cofanetto con l’esecuzione integrale delle Mélodies di Franck e la registrazione, senza tagli, dell’ opera lirica Hulda in associazione con l’Orchestre Philharmonique Royal di Liegi.

A Venezia, “L’universo di César Franckdal 2 aprile al 27 maggio 2022 presenta sette concerti che offrono l’occasione di ascoltare – accanto alla produzione cameristica, anche vocale, di Franck – brani di altri compositori (Vincent d’Indy ed Alexis de Castillon) e soprattutto compositrici legati alla sua figura, anche di didatta.

Accanto alla scoperta di un Franck inedito, la presenza in cartellone di numerose compositrici, rappresentative del panorama parigino a cavallo fra Otto e Novecento, costituisce un ulteriore motivo d’interesse del festival: saranno presentati brani di Pauline Viardot, Rita Strohl, Mel Bonis, Marie Jaëll, Lili e Nadia Boulanger, Henriette Renié.

I concerti si svolgeranno al Palazzetto Bru Zane alle ore 19.30, ad eccezione di quello in programma domenica 3 aprile che avrà luogo nella vicina Scuola di S. Giovanni Evangelista alle ore 17.

Il programma in dettaglio:

L’universo di César Franck inaugura il 2 aprile con ‘Debutti in trio‘: Anna Agafia al violino, Ari Evan al violoncello e Frank Braley al pianoforte presenteranno lavori di César Franck, Pauline Viardot e Lili Boulanger.

A seguire, il 3 aprile nella Sala capitolare della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, ‘Il capolavoro e la perla rara’, rilevante appuntamento che mette a confronto il celebre Quintetto per pianoforte e archi di Franck – considerato la sua opera maggiore – con una rarità assoluta mai eseguita in Italia, l’inedita Grande Fantaisie-Quintette della sua allieva Rita Strohl. Eseguono il programma il Quatuor Hanson con il pianista Ismaël Margain.

Il 9 aprile sarà la volta del baritono Tassis Christoyannis accompagnato dal pianista Jeff Cohen con ‘Rimembranza’, concerto che presenta una selezione di mélodies del compositore, la cui integrale è stata pubblicata in un recentissimo doppio CD del Palazzetto Bru Zane proprio in occasione del festival. La musica vocale di César Franck è un altro terreno da riscoprire: sebbene lo si ricordi di rado, Franck ha dedicato quasi la metà delle sue composizioni alla voce, toccando generi assai diversi, mélodies e duetti con pianoforte, mottetti, cantate, oratori e opere liriche.

Il 28 aprile i giovani strumentisti dell’Accademia Teatro alla Scala nel programma “Alla scuola di Franck” presenteranno due quartetti con pianoforte di Alexis de Castillon e Vincent d’Indy.

Il 5 maggioVioloncello al femminile’ offrirà l’occasione di ascoltare brani per violoncello e pianoforte di Marie Jaëll, Henriette Renié e Nadia Boulanger eseguite dal violoncellista Victor Julien-Laferrière e dal pianista Théo Fouchenneret.

Il 17 maggio, ‘La tastiera del re’, il giovane pianista Nathanaël Gouin interpreterà pagine della produzione pianistica di Franck.

Il festival del Palazzetto Bru Zane si concluderà il 27 maggio con il duo formato dalla violinista Maria Milstein e dalla pianista Nathalia Milstein: nel programma ‘Maestri e allievi’ eseguiranno la magistrale Sonata per pianoforte e violino di Franck, pietra miliare del repertorio cameristico francese di fine Ottocento, accanto a composizioni di Lili Boulanger e Mel Bonis.

Il programma è completato dalla partecipazione della musicologa Marica Bottaro, che nella conferenza “Un belga a Parigi. César Franck, tra sacro e mondano” il 7 aprile (ore 18) approfondirà il ruolo del compositore nella produzione musicale francese di fine Ottocento.
Venezia, al Palazzetto Bru Zane “L’universo di César Franck” per il festival di primavera
La missione del Palazzetto Bru Zane di VeneziaCentre de musique romantique française, è la riscoperta e la diffusione a livello internazionale del patrimonio musicale francese (1780-1920), attraverso la pubblicazione di libri e dischi e concerti che spaziano dalla musica da camera al repertorio sinfonico, sacro e lirico, e ai generi ‘’leggeri’’ caratteristici dell’epoca, chanson, opéra-comique, operetta. Il centro, inaugurato nel 2009 per iniziativa della Fondation Bru, ha sede in un palazzo del 1695 restaurato a questo scopo.

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