Teatro Nuovo Giovanni da Udine

Stagione 2019

oslo philharmonic

vasily petrenko - direttore
Leif Ove Andsnes - pianoforte

Vasily Petrenko
Vasily Petrenko
  • Sabato 19 ottobre 2019 - ore 20:45
  • Teatro Nuovo Giovanni Da Udine, via Trento 4 - Udine
  • Arne Nordheim
    Canzona
  • Edvard Grieg
    Concerto op. 16 per pianoforte e orchestra
  • Sergej Rachmaninov
    Sinfonia n. 2 op. 27

Vasily Petrenko ritorna sul podio del Teatro Nuovo alla guida della Oslo Philharmonic, di cui è direttore principale dal 2013.

Di grande fascino il programma, che nella prima parte celebra il patrimonio musicale norvegese: dall’omaggio ad Arne Nordheim, eletto nel 1997 membro onorario della Società Internazionale per la Musica Contemporanea, al più noto concerto di Edvard Grieg, affidato nel ruolo di solista a Leif Ove Andsnes, artista di punta del momento. A seguire, la voluttuosa Sinfonia n. 2 di Rachmaninov chiuderà un appuntamento di raffinatezza e prestigio assoluti.

Teatro Nuovo Giovanni da Udine
Era la sera del  18 ottobre 1997 quando le porte del foyer del Teatro Nuovo Giovanni da Udine si aprirono per l’ingresso del  pubblico, che scoprì un edificio funzionale, elegante, dall’ottima acustica e completo delle più avanzate tecnologie.
Da oltre ottant’anni gli udinesi aspettavano quel momento: il fuoco, agli inizi del Novecento, aveva distrutto il Teatro Puccini, il teatro di riferimento culturale e sociale per la città, erede di una ricchissima tradizione di palcoscenici nel corso dei secoli. Nei decenni che seguirono il rogo la città fu modellata dagli eventi storici, con il loro susseguirsi di distruzioni e ricostruzioni, ma senza che venisse trovato l’accordo per l’edificazione di un nuovo teatro; un vuoto durato fino all’autunno 1997, data in cui cittadini entrarono in possesso di un luogo di grande importanza simbolica. Durante gli anni di assenza di un teatro comunale, però, l’utilizzo di molte sale - più o meno adatte o disagevoli, centrali o periferiche - aveva tenuto acceso nei cittadini l’amore per lo spettacolo dal vivo, un amore che Udine aveva coltivato fin dal 1600, tenendosi sempre aggiornata rispetto alla storia della musica, del teatro d’attore, del teatro d’opera, dimostrandosi città  nient’affatto periferica rispetto alle capitali culturali, ma, anzi, costantemente al passo con i tempi, le mode, le novità, i cambiamenti.



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