“Cantate Domino” il titolo di quest’edizione, dedicata al musicologo e sacerdote Laurence K.J. Feininger nel 50° della scomparsa

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“Cantate Domino” il titolo di quest’edizione, dedicata al musicologo e sacerdote Laurence K.J. Feininger nel 50° della scomparsa
Torna dal10 settembre al 28 novembre 2026 il festival internazionale Trento Musicantica, che quest’anno raggiunge il rilevante traguardo della 40ª edizione.
Intitolato Cantate Domino, il cartellone propine dieci appuntamenti che attraversano il ricchissimo universo della musica antica, aprendosi a differenti linguaggi e geografie artistiche, tra progetti originali, repertori da riscoprire e ricorrenze da celebrare.
Organizzato dal Centro Servizi Culturali Santa Chiara e dal Centro di eccellenza Laurence K.J. Feininger, con la cura artistica di Danilo Curti-Feininger, Roberto Gianotti e Marco Gozzi, il Festival animerà tre suggestivi luoghi storici del capoluogo trentino: il Castello del Buonconsiglio, la Chiesa di San Francesco Saverio e la Badia di San Lorenzo.
Tra gli ospiti dell’edizione, la Schola Cantorum Basiliensis, protagonista del concerto inaugurale, il gruppo spagnolo Schola Antiqua diretto da Juan Carlos Asensio, l’Ensemble Vocale Odhecaton guidato da Paolo Da Col.
A cinquant’anni dalla scomparsa, Trento Musicantica rende inoltre omaggio alla memoria di Laurence K.J. Feininger (1909-1976), musicologo e sacerdote che dedicò l’intera esistenza allo studio, alla pubblicazione e alla divulgazione della musica antica, concentrando in particolare le proprie ricerche sul canto gregoriano, sulla polifonia del Quattrocento — di cui i Codici musicali trentini rappresentano la più importante collezione esistente al mondo — e sulla policoralità romana del Sei-Settecento.
Trento Musicantica inaugura la sua 40ª edizione giovedì 10 settembre alle 18, nella Sala Giuseppe Gerola del Castello del Buonconsiglio, con la Schola Cantorum Basiliensis, una delle massime istituzioni internazionali per lo studio e la ricerca storica sulla musica medievale e rinascimentale. Il concerto, realizzato in collaborazione con l’Accademia musica Antica di Rovereto, propone un progetto dedicato all’incontro tra la musica strumentale del tardo Quattrocento e dei primi anni del Cinquecento e la danza del periodo. Quattro danzatori mostreranno le meraviglie della danza di corte tra Medioevo e Rinascimento, accompagnati da un tipico ensemble strumentale dell’epoca formato da ‘piffari’, ciaramelle e bombarde.
Giovedì 17 settembre alle 20.30 nello stesso luogo, il concerto è dedicato alla musica del primo Seicento, con i madrigali profani di Claudio Monteverdi a voci sole alternati a brani strumentali di Giovanni Girolamo Kapsberger, Girolamo Frescobaldi, Andrea Falconieri e Filippo Nicoletti. Protagonista è il gruppo Ricercare Antico, fondato nel 2007 da Francesco Tomasi, liuto, e Serena Bellini, flauto. L’ensemble basa le proprie esecuzioni su uno studio approfondito dei trattati e delle fonti storiche.
Giovedì 1° ottobre alle 20, nella Chiesa di San Francesco Saverio, Bauhaus. Lyonel e Laurence Feininger: pittura e musica nel segno di Bach mette a confronto la produzione organistica di Laurence Feininger e del padre Lyonel, celebre pittore, caricaturista, primo Maestro alla Bauhaus di Gropius a Weimar ed eccellente violinista, con le opere di Johann Sebastian Bach. Gli organisti Tarcisio Battisti, Stefano Rattini e Simone Vebber cureranno le esecuzioni; Giuseppe Calliari, Danilo Curti-Feininger e Paolo Delama interverranno come relatori. Il concerto è promosso dal Festival organistico – Associazione Organistica Trentina “Renato Lunelli”.
La memoria di Laurence Feininger è al centro anche del concerto di domenica 4 ottobre alle 20.30, nella Chiesa di San Francesco Saverio, realizzato in collaborazione con il Festival regionale di Musica Sacra di Bolzano e Trento. In programma la prima esecuzione del Codex Discantans per due cori, orchestra d’archi e percussioni del compositore Eddy Serafini. L’Oratorio si ispira ai Codici Musicali Trentini del Quattrocento e alterna ‘testo antico’, con sequenze originali del XV secolo, e ‘testo nuovo’, formato da sezioni composte ex novo. La nuova partitura sarà concertata e diretta da Sebastiano de Salvo e interpretata dal coro Mosaicor, diretto da Marianna Setti, dall’Orchestra Euthaleia e dal Gruppo vocale L. Feininger.
Domenica 11 ottobre alle 20.30, nella Chiesa di San Francesco Saverio, il Festival regionale di Musica Sacra di Bolzano e Trento collabora nuovamente alla programmazione con un concerto dedicato a uno dei principali ambiti di studio di Laurence Feininger: la produzione liturgica della Scuola policorale romana del Sei-Settecento. Gli Ensemble vocale Iucunditas, Ensemble vocale Dulcedo ed Ensemble strumentale Zelus, diretti da Roberto Gianotti, eseguiranno l’intera monumentale Messa ‘Tiracorda’ a sedici voci di Orazio Benevoli, trascritta e pubblicata da Laurence Feininger nel 1967. In programma anche due mottetti a quattro voci di Pompeo Cannicciari e Giuseppe Ottavio Pitoni, secondo l’edizione critica di Roberto Gianotti uscita nel 2022.
Mercoledì 21 ottobre, nell’antica Badia di San Lorenzo, l’Ensemble Vocale Exsurge Domine, guidato da Enrico Correggia, propone un viaggio nella memoria del Medioevo latino. Specializzato nel canto gregoriano, nella polifonia antica e nella riscoperta dei codici medievali, l’ensemble presenta brani di canto ambrosiano, romano antico e beneventano fino al grande mottetto a quattro voci Vasilissa ergo gaude di Guillaume Dufay, composto nel 1420 e tramandato dal codice Trento 87, di cui Feininger pubblicò l’indice tematico.
Venerdì 30 ottobre alle 20.30, nel Refettorio clesiano del Castello del Buonconsiglio, il Gruppo vocale Laurence Feininger, diretto da Roberto Gianotti, propone un programma di canti liturgici e devozionali francescani, alcuni dei quali derivati dalla Biblioteca Musicale Laurence Feininger, in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Sequenze, piae cantiones, laude, antifone e brani dell’Ordinario di rarissimo ascolto, provenienti da codici francescani tra XIII e XVIII secolo, risuoneranno nella suggestiva cornice del Castello.
Tre sono gli appuntamenti del mese di novembre.
Sabato 7 novembre alle 20.30, nella Badia di San Lorenzo, il gruppo spagnolo Schola Antiqua, diretto da Juan Carlos Asensio, propone i canti della tradizione iberica conservati nei manoscritti e nelle edizioni spagnole della Biblioteca Feininger di Trento. Il programma comprende canti per San Martino, per la Settimana Santa e per la Pasqua, alcuni movimenti di Messa costruiti su melodie innodiche tipiche della tradizione spagnola e una selezione delle antifone per i vespri di Sant’Antonio, tratte dalla magnifica edizione stampata a Venezia da Lucantonio Giunta nel 1504.
Sabato 21 novembre alle 20.30, nella Chiesa di San Francesco Saverio, l’Ensemble Vocale Odhecaton, diretto da Paolo Da Col, affronta i sette Codici musicali trentini del Quattrocento, la principale raccolta di musica sacra del XV secolo esistente al mondo e il motivo che portò Laurence Feininger a Trento, dove rimase per tutta la vita. Il programma comprende mottetti, brani di Messe e antifone di alcuni tra i più celebrati compositori europei del Quattrocento: i franco-fiamminghi Guillaume Dufay e Loyset Compere e gli inglesi Leonel Power e John Dunstable.
Il Festival si conclude sabato 28 novembre alle 20.30, nella Sala Gerola del Castello del Buonconsiglio, con l’Ensemble Vocale L’Isola dell’Università di Cambridge, diretto da Matthew Alec Gouldstone. Il Mondo. La scoperta di Marc’Antonio Ingegneri propone madrigali a quattro voci di importanti compositori del Cinquecento, tra cui Marcantonio Ingegneri. Il programma segue la geografia dei fiumi del Nord Italia e attraversa accademie e corti, raccogliendo diverse espressioni della musica rinascimentale in un percorso tra luoghi, storie e linguaggi.