Concertisti Classica
Trento Musicantica 2022 “Paradisi portae”
Al via la 36,ma edizione del festival internazionale, tra celebri capolavori, rarità e prime esecuzioni
Dal 21 Settembre 2022

al 6 Dicembre 2022

Paradisi portae, Le porte del Paradiso, è il suggestivo titolo scelto per la 36. edizione di Trento Musicantica, in scena dal 21 settembre al 6 dicembre 2022 nei luoghi d’arte e storia della città, il Castello del Buonconsiglio, la Chiesa di San Francesco Saverio, la Badia di San Lorenzo, con una puntata nell’antica Chiesa Parrocchiale di Varollo in Val di Non.

Nove gli appuntamenti che compongono il raffinato cartellone di Trento Musicantica 2022, firmato da Danilo Curti-Feininger, Roberto Gianotti e Marco Gozzi, ideatori e curatori artistici del festival internazionale – organizzato dal Centro Servizi Culturali Santa Chiara e dal Centro di eccellenza Laurence K.J. Feininger – che ogni autunno porta in scena nel capoluogo trentino il vasto mondo della musica antica.

Un intenso calendario di eventi che si dispiega tra opere celebri, momenti di approfondimento e programmi di raro ascolto, con la musica antica che entra in dialogo creativo anche con la produzione contemporanea, come rivela la prima esecuzione assoluta dell’Oratorio Juditha Dubitans di Marco Uvietta.

E sarà proprio Juditha Dubitans ad aprire Trento Musicantica 2022, mercoledì 21 settembre (ore 20.30) nella Chiesa di S. Francesco Saverio: l’oratorio in tre quadri composto da Marco Uvietta su testi di Francesco Ghia e Carla Gubert è frutto di un lungo lavoro organizzativo e multidisciplinare realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Trento. Ad eseguire in prima assoluta la complessa partitura di Juditha Dubitans, ricca di citazioni e modelli dal gregoriano al tardo barocco, è schierato un ampio cast: grandi cantanti (Alda Caiello, soprano, Danilo Pastore, controtenore, Paolo Leonardi, baritono e Roberto Gianotti, tenore) e virtuosi strumentisti (Simone Vebber, organo, Alessandro Bianchini e Andrea Dulbecco, percussioni), l’Ensemble Windkraft – Kapelle für Neue Musik, la Corale polifonica dell’Università di Trento e il Gruppo vocale Laurence Feininger, con la direzione di Giancarlo Guarino.

Domenica 2 ottobre (ore 20.30) sempre nella Chiesa di S. Francesco Saverio si prosegue con un concerto vocale e strumentale dedicato al celebre compositore e organista tedesco Dietrich Buxtehude : in locandina il ciclo di sette cantate sacre Membra Jesu Nostri Patientis (1680), considerato il primo oratorio luterano, evocativo di un mondo sonoro di raffinata profondità. Protagonisti del concerto diretto da Roberto Gianotti, l’ensemble Gambe di legno, per la prima volta al festival, e il Bonporti Antiqua Ensemble; la serata è realizzata in collaborazione con il Conservatorio Bomporti di Trento.

Per il concerto successivo, domenica 9 ottobre (ore 18) il festival si sposta nella Chiesa parrocchiale di Varollo, dove si ascolterà una rarità assoluta, il “Vesperale di Varollo”. Tramandato da un manoscritto ottocentesco proveniente dal paesino della Val di Non e conservato presso la Biblioteca Comunale di Trento, il Vesperale – la cui edizione a cura di Paolo Delama è in corso di pubblicazione – contiene inni, salmi e cantici, parti dell’Ordinario della Messa, un Te Deum, un Miserere, un’appendice di litanie e di piae cantiones alla Madonna.

Con protagonisti il Coro Galletto di Gallura, il Coro S. Lucia di Magras, il Gruppo vocale Feininger e l’organista Davide Pinna, il concerto si inserisce nel progetto del Festival regionale di Musica Sacra “Dalle Dolomiti al Limbara in note, la musica liturgica nella tradizione popolare delle genti di montagna”, creando un ponte tra la tradizione sarda e quella trentina.

Lunedì 17 ottobre si torna a Trento (S. Francesco Saverio, ore 20.30) per un’immersione nel mondo seicentesco della grande policoralità romana con la musica di Orazio Benevoli (Roma 1605 -1672) principale rappresentante del cosiddetto “barocco colossale”, compositore spesso presente nel cartellone della rassegna per il grande lavoro di studio e riscoperta che gli dedicò Laurence Feininger.

Il concerto, realizzato in collaborazione con la Fondazione G. Pierluigi da Palestrina e con il Pontificio Istituto Teutonico di S. Maria dell’Anima, consente di ascoltare in prima esecuzione moderna la Messa Paradisi portas a otto voci e alcuni mottetti e ricercari, eseguiti dalle due Cappelle Musicali romane di San Giacomo e di Santa Maria dell’Anima dirette dal Maestro di Cappella Flavio Colusso.

Con l’evento successivo, mercoledì 19 ottobre nella splendida cornice del Castello del Buonconsiglio (Sala Marangonerie, ore 20.30) si cambia registro, passando dalle musiche sacre del Seicento romano al mondo arguto e fantasioso dell’Italia settentrionale di fine Cinquecento: in programma l’opera burlesca L’Eccellenza et Trionfo del Porco dello scrittore, cantastorie, commediografo ed enigmista bolognese Giulio Cesare Croce. portata in scena dalla Compagnia Dramatodìa diretta da Alberto Allegrezza.

Domenica 30 ottobre (ore 20.30) nella Badia di San Lorenzo si torna al repertorio sacro e alla devozione mariana tra Duecento e Cinquecento: il concerto Dimmi, dolce Maria proposto dall’Aquila Altera Ensemble parte dalle prime testimonianze di componimenti musicali dedicati alla Vergine tra XIII e XIV secolo, a trasmissione monodica, e si conclude con due laudi e un mottetto polifonico tramandati da fonti di origine italiana del Cinquecento.

Il primo degli appuntamenti di novembre, domenica 20 (ore 20.30) nella Sala Marangonerie del Castello di Buonconsiglio, presenta il concerto George Frideric Handel. A chamber Messiah. Diretto da Guido Pellizzari al cembalo, il Cappella Rupertina baroque ensemble eseguirà l’ouverture strumentale e le principali arie del celeberrimo oratorio handeliano nella versione per voci e basso continuo.

Sabato 26 novembre (ore 20.30) nello stesso luogo, la compagnia RimeSparse (Massimiliano Serino, attore, Elisa Vitiello, attrice e regista e un quartetto di cantanti) dedica lo spettacolo Di(stanze) alla musica profana italiana del primo Seicento, in un creativo intreccio tra madrigale e prosa, tra antico e contemporaneo, tra voce cantata e voce parlata. Al centro il Primo Libro de’ Madrigali a quattro voci di Pomponio Nenna, costituito da ventuno brevi capolavori scritti nello stile del madrigale di area napoletana.

Il 36. Festival Trento Musicantica chiude il suo fitto cartellone martedì 6 dicembre al Castello del Buonconsiglio (Sala Marangonerie, ore 17) con la conferenza concerto che presenta la nuova edizione del volume Mottetti a quattro voci curato da Roberto Gianotti. Il volume riunisce i lavori di quattro grandi compositori della Scuola Romana tra Sei- e Settecento, Orazio Benevoli, Giuseppe Ottavio Pitoni, Pompeo Cannicciari e Giovanni Giorgi. A presentarlo saranno i relatori Marco Gozzi e Danilo Curti-Feininger, mentre l’Ensemble vocale Ad Maiora diretto da Alessandro Arnoldo offrirà all’ascolto alcuni dei Mottetti.

*

(Nella foto in basso, il Cappella Rupertina baroque ensemble)
Trento Musicantica 2022 “Paradisi portae”

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