Concertisti Classica
Trame Sonore 2022 – 10. Mantova Chamber Music Festival
Mantova sarà capitale della musica da camera, 150 concerti in 5 giorni con 350 artisti, ospite d’onore Alfred Brendel, artista residente Alexander Lonquich
Dal 1 Giugno 2022

al 5 Giugno 2022

Trame Sonore, il grande festival internazionale di musica da camera torna a Mantova dal 1 al 5 giugno 2022:

150 concerti con 350 artisti da tutto il mondo faranno risuonare di musica i magnifici luoghi d’arte pubblici e privati della città, fulcro del Rinascimento italiano, Patrimonio Unesco dal 2008. Per cinque giorni Mantova sarà capitale internazionale della musica da camera, espressa in ogni sua forma e declinata in 18 (+ 1) trame tematiche.

Ospite d’onore di Trame sonore sarà il grande pianista Alfred Brendel, Alexander Lonquich, pianista e direttore, è artista residente, l’Orchestra da Camera di Mantova è da sempre il ‘cuore pulsante’ della manifestazione. Tra gli artisti in cartellone, per menzionarne solo alcuni dei più noti, Ian Bostridge, Ilya Gringolts, Franco Petracchi, Andrea Lucchesini, Gloria Campaner, l’Ottetto dei Berliner Philharmonker.

Diventato in pochi anni un punto fermo nel panorama dei festival italiani e un appuntamento imprescindibile per musicisti di ogni parte del mondo, Trame Sonore taglia quest’ anno il traguardo della 10. edizione.

Ideato dal direttore artistico Carlo Fabiano – violinista, camerista, da 40 anni anima dell’ Orchestra da Camera di Mantova e docente di Musica da Camera ai Corsi di Alto Perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia – il festival parte dall’idea semplice ma rivoluzionaria di riportare la musica da camera alla sua dimensione originaria: non sale da concerto da mille e più posti, ma uno spazio di dimensioni contenute, appunto una ‘camera’: “certo, sottolineano gli organizzatori, non una ‘camera’ qualsiasi, ma quella resa oggetto d’arte dalla vocazione al bello assoluto del Rinascimento italiano, una camera che nei secoli rimane scrigno musicale accogliendo mode, decori e musiche diverse’. Trame sonore in dieci anni ha reso popolare, democratica, orizzontale, quell’esperienza altissima, in origine d’élite e privata, consentendovi l’accesso a migliaia di persone ogni anno e divulgando bellezza senza confini, facendo da apripista a tante altre manifestazioni che ne hanno seguito l’esempio.

Tutta Mantova si riempirà di note, poiché la città dei Gonzaga, gioiello del Rinascimento italiano, offre una miriade di spazi e ambienti a misura della musica da camera: se il luogo deputato del festival resta il magnifico Palazzo Ducale con la Galleria degli Specchi e altre sale (Sala di Manto, Sala dei Fiumi, Sala dei Capitani…) a far da scrigno ai concerti saranno anche la residenza suburbana di Palazzo Te opera di Giulio Romano, il settecentesco Teatro Bibiena, la chiesa più antica della città, Rotonda di San Lorenzo, la piazza e la basilica di Santa Barbara, fastose dimore nobiliari come i Palazzi d’Arco, Panzera, Castiglioni e molti altri spazi.

Trame Sonore, senza cadere negli stereotipi dello star sistem musicale, e mantenendo saldo il carattere di “happening oceanico e collettivo” che costituisce la sua stessa ragion d’essere, nel segno dell’assoluta eccellenza artistica ospita come ogni anno alcuni dei migliori cameristi della scena internazionale: oltre ai già citati Alfred Brendel, ospite d’onore, Alexander Lonquich, artista in residenza impegnato nella doppia veste di pianista e direttore, l’Orchestra da Camera di Mantova, motore del festival, saranno a Mantova Ian Bostridge, Ilya Gringolts, Stephen Waarts, Miariam Prandi, i violinisti Marco Rizzi, Jonian Ilias Kadesha e Barnabas Kelemen, i violisti Lawrence Power, Danusha Waskiewicz, Danilo Rossi e Katalin Kokas, i violoncellisti Nicolas Altstaedt, Vashti Hunter e Giovanni Gnocchi, il contrabbassista Franco Petracchi, i clarinettisti Pablo Barragan e Reto Bieri, i pianisti Andrea Lucchesini, Gabriele Carcano, Andrea Rebaudengo, Alessandro Stella e Gloria Campaner, i quartetti d’archi Kelemen e Oistrakh, l’Ottetto dei Berliner Philharmonker, l’Ensemble Zefiro e centinaia di altri.

Da non dimenticare, le conversazioni  affidate ad alcuni tra i più apprezzati musicologi e divulgatori, tra cui Carla Moreni, Giovanni Bietti, Guido Barbieri, Luca Ciammarughi, Angelo Foletto, Oreste Bossini, Stefano Jacini.

18 (+1) le trame da seguire, percorsi tematici e fili d’Arianna che guidano all’interno della ricchissima tessitura del programma. Alle consolidate trame Casa Mozart, Eco di Monteverdi, Hausmusik, Wunderkammer, Sulle tracce dell’Artist in Residence, Fiumi Barocchi, ‘Round Midnight, Solo alla Rotonda, Masterclass&Workshop, Open, Youth Chamber Music Contest&Meeting, Un caffè con… e Tavola Rotonda, l’edizione del decennale aggiunge altre novità: Ars Perfecta, che accosta il Madrigale tardo-rinascimentale e il Quartetto per archi di Franz Joseph Haydn in un sorprendente confronto; Incompiute, focalizzato sul fascino del non finito, a partire dalla celeberrima Incompiuta di Schubert, composta esattamente 200 anni fa; Esprit de France che esplora la ricca cultura musicale d’oltralpe; In-canto, che mette al centro la voce, dai madrigali cinquecenteschi ai Lieder, al canto contemporaneo.

Un’ulteriore trama one2one, nasce come iniziativa di fundraising: concerti privati per un solo spettatore, ciascuno eseguito da un artista di altro livello, nella principesca Grotta del Giardino Segreto di Palazzo Te. Per aggiudicarsi uno d questi straordinari concerti si può partecipare ad un’asta online con una puntata minima e 1.000 euro.

A sorpresa, arriva anche una inedita 19. trama green, A Ritmo Sostenibile – Musica per la Climate Action’, centrata sulla prima esecuzione in Italia dell’ambizioso progetto “For Seasons”, commissionato dalla Elb Philharmonie di Amburgo e pensato per far ascoltare il suono del cambiamento climatico in atto. Partendo dalle celeberrime Quattro Stagioni di Vivaldi, ‘‘For Seasons’ ne modifica la musica sulla base del lavoro diun team di musicisti, sviluppatori di software e scienziati, che per mesi hanno elaborato i dati scientifici relativi al cambiamento climatico dal 1725 – data di composizione – ad oggi trasponendoli in note.

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Trame Sonore – Mantova Chamber Music Festival è realizzata da Oficina OCM in partenariato con il Complesso Museale di Palazzo Ducale Mantova e il Comune di Mantova, e con la collaborazione di realtà e aziende del territorio.
Trame Sonore 2022 – 10. Mantova Chamber Music Festival
Le 18 trame 2022

Le nuove trame:

one2one (fundraising)
 
L’arte musicale elevata ad un’essenzialità estrema. Un solo musicista, un solo ascoltatore, un dialogo emozionale irripetibile. Nella cornice magica della Grotta custodita nel Giardino Segreto di Palazzo Te.

Ars Perfecta
Un confronto attraverso i secoli tra due straordinarie forme di musica da camera: il Madrigale tardo-rinascimentale e il Quartetto per archi di Franz Joseph Haydn, accomunati dalla perfezione dell’arte e dall’unione di rigore e libertà.

Incompiute
Le composizioni incompiute esercitano da sempre un fascino particolare. L’alone di mistero che le avvolge è entrato a far parte dell’estetica stessa di questi brani. Accanto alla celeberrima ultima Sinfonia di Schubert, scritta 200 anni fa, alcune tra le incompiute più sorprendenti.

In-canto
Un percorso che mette al centro la voce, dai madrigali cinquecenteschi ai Lieder, dalle chansons francesi al la contemporaneità di Berio.

Esprit de France
Nell’anno in cui si celebrano i 100 anni della morte di Marcel Proust e i 200 anni dalla nascita di César Franck, la Francia rappresenta un vero e proprio fil rouge: un gran numero di concerti ne disegnano i molteplici volti, dal Barocco al Novecento.

Le altre trame:

L’eco di Monteverdi
I capolavori della musica sacra si legano a doppio filo alla storia cittadina, risalendo nei secoli all’attività di Palestrina e di Monteverdi. Proprio per Santa Barbara, che accoglie questa trama, il più grande genio dell’ultimo Rinascimento concepì alcuni dei suoi capolavori.

Hausmusik
Questo percorso traccia la mappa di una Mantova nascosta ai più e conduce il pubblico tra salotti e cortili di palazzi nobiliari, là dove si esprime al meglio il principio cardine del festival: riportare la musica da camera alle origini, nei suoi luoghi d’elezione.

Sulle tracce dell’Artist in Residence
Alexander Lonquich, pianista e direttore, da sempre Artist in Residence di Trame Sonore, attraversa ancora una volta il cartellone del festival, affrontando alcuni dei massimi capolavori cameristici e non.

Fiumi Barocchi
La magnifica Sala dei Fiumi di Palazzo Ducale torna ad accogliere la musica eseguita secondo la prassi originale, per un’esperienza uditiva ed emotiva che rende vivo il passato.

Solo alla Rotonda
Il repertorio per strumento solo trova collocazione nella Rotonda di San Lorenzo, posta proprio nel cuore dell’antico quartiere dei liutai.

Round Midnight
Qui si chiude il cerchio di ogni giornata di festival, oltrepassando in musica la soglia della mezzanotte. Alla Rotonda di San Lorenzo convergono le trame quotidiane dell’edizione 2022 e i loro protagonisti.

Casa Mozart
Nel gennaio 1770 i Conti d’Arco accolsero nella loro residenza un giovanissimo Wolfgang Amadeus Mozart. Per Trame Sonore, Palazzo d’Arco è ormai stabilmente Casa Mozart e quest’anno accoglie la musica da camera del Genio di Salisburgo e di autori del suo tempo.

Wunderkammer
In questa sala delle meraviglie si raccolgono le molte e differenti ramificazioni del repertorio musicale contemporaneo, rispondendo all’istanza di non chiudere la produzione recente entro spazi specialistici e di offrire una visione in prospettiva delle vicende del linguaggio musicale.

Un caffè con…
Trame Sonore offre anche momenti d’incontro: nel Giardino di Palazzo Castiglioni, artisti, musicologi, storici e comunicatori raccontano la musica e i mestieri che vi ruotano attorno. E un buon caffè, offerto, accompagna l’ascolto.

Masterclass/Workshop
Trasmettere il sapere e l’esperienza nel fare musica insieme ma anche contribuire all’arricchimento dell’individuo. La lezione di Alfred Brendel, Guest of Honor del festival, si abbina a laboratori condotti da Cristian Barbuti, Gloria Campaner e Laura Catrani.

Open
Mantova è città palcoscenico a cielo aperto. Seguendo questa trama si passeggia da piazza Alberti al ccortile della Biblioteca “Baratta”, si scopre il suono di piazza Santa Barbara e la magia del Giardino di Palazzo Castiglioni. La bellezza alla portata di tutti e, spesso, a fruizione libera.

YCMC&M
La sezione del festival dedicata ai cameristi di domani nasce con l’intento di incentivare la pratica della musica da camera tra i giovanissimi e favorire il confronto con i grandi cameristi d’oggi.

Tavola Rotonda
Un incontro dedicato agli operatori del settore musicale nella storica cornice della BibliotecacTeresiana. Quest’anno relatori e addetti ai lavori sono chiamati a confrontarsi su “Il codice dello spettacolo e le nuove prospettive”.                                    

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