Festival Classica

Traetta Opera Festival 2025 | XX edizione • Bitonto

Bitonto, sua città natia, torna a celebrare il grande compositore Tommaso Traetta, tra massimi protagonisti del teatro musicale del Settecento
Associazione Musicale Artistico-Culturale Koiné

Circa 30 gli appuntamenti in cartellone, tra concerti, spettacoli, concorsi lirici, incontri

Dal 20 settembre al 9 novembre 2025 andrà in scena a Bitonto la 20ª edizione del Traetta Opera Festival, omaggio della città al suo illustre concittadino Tommaso Traetta (1727–1779), compositore di spicco della grande Scuola napoletana del Settecento.

Sostenuto da Ministero della Cultura, Regione Puglia e Comune di Bitonto, il Festival 2025 proporrà un cartellone ricco e articolato, curato  da Vito Clemente e Maurizio Pellegrini, con una trentina di appuntamenti programmati in gran parte al Teatro comunale Traetta.

«In due decenni è stato raccolto il testimone delle tante ricerche che la città ha dedicato al suo illustre compositore, commissionandone di nuove e trasformandole in opera viva con le tante esecuzioni nei luoghi simbolo di Bitonto e nel mondo, dalla Spagna all’America sino al Giappone», dichiara il sindaco Francesco Paolo Ricci.

Accanto alla valorizzazione del repertorio storico di  Traetta, il programma del ventennale includerà anche una serie di «Ri-Letture», che ne esploreranno l’eredità in chiave contemporanea, affiancate da altre proposte innovative. 

Non mancheranno poi  il ciclo «Incontri e racconti», la messa in scena dell’operina Il maestro di cappella di Domenico Cimarosa, una maratona di ensemble corali, spettacoli interdisciplinari, iniziative per le scuole di ogni ordine e grado, due concorsi internazionali di canto lirico e barocco, uno sguardo d’insieme sulla scuola napoletana, presentazioni di libri e un convegno di studi.

Il Programma

L’apertura  del Traetta Opera Festival 2025 è affidata a «Voci rivali: Caffarelli vs Farinelli» (20 settembre, ore 18, Teatro Traetta),  sfida in musica che rievoca lo storico antagonismo  tra i due castrati pugliesi, contemporanei di Traetta, vere icone del Settecento; ad impersonarli, Gianluca Belfiori Doro nei panni di Caffarelli (Gaetano Majorano, originario di Bitonto) e Alessandro Giangrande in quelli di Farinelli (Carlo Broschi, l’andriese celebre in tutta Europa). Al cembalo Ettore Papadia; drammaturgia, regia e voce recitante sono firmate da Maurizio Pellegrini, con scene di Francesco Lippolis e costumi di Angela Grassi.

Il giorno seguente, 21 settembre, il centro storico sarà animato dalla maratona corale «Traetta e dintorni», con il Coro Harmonia dell’Ateneo barese, la Corale Polifonica Michele Cantatore, l’Ensemble vocale Palazzo Incantato, il Coro Jubilate e l’Alter Chorus.

Dal 26 settembre prende avvio il ciclo «Ri-Letture», otto appuntamenti che intrecciano repertori antichi e contemporanei con composizioni inedite ispirate a Traetta, commissionate a giovani autori (tra cui Gabriele Cavallo, Francesco Vitucci, Fabio Daloiso, Arianna Carulli, Vittorio Pasquale, Mattia Vlad Morleo, Alessio Roma e Davide Dentuti). Sul palco si alterneranno il trio Nova-Boffa-Scotta (26 settembre), l’Ozone Sea Trio (10 ottobre), il pianista Fabio Di Gennaro (11 ottobre), il duo formato dal soprano Leona Paleskova e dalla pianista Maria Sbeglia (16 ottobre), il Quartetto Saramago (24 ottobre), il Duo Mistral (25 ottobre), i fratelli Ulisse e Maria Mafalda Mazzon (31 ottobre) e il pianista Raffaele D’Angelo (8 novembre).

Sabato 27 settembre spazio a Domenico Cimarosa con il celebre intermezzo comico «Il maestro di cappella», accostato a musiche di Traetta, che a Parma fu maestro di cappella davvero.

Gli «Incontri e racconti» iniziano domenica 28 settembre con due episodi consecutivi: il Coro Dilecta Musica diretto da Vincenzo Damiani con Carlo Maria Barile al pianoforte, in gemellaggio con la Tokyo Musica Association, e il Coro Incanto Armonico guidato da Bepi Speranza con il pianista Marco De Marinis. Il ciclo si concluderà il 12 ottobre con un confronto musicale tra Tommaso e Filippo Traetta, affidato ai soprani Anna Cimmarrusti ed Elena Finelli, accompagnate dal pianista Piero Cassano.

Il 30 settembre si terrà la finale del Concorso internazionale di canto barocco “Caffarelli”, mentre il 2 ottobre sarà la volta della finale del Concorso internazionale di canto lirico “Tommaso Traetta”. I vincitori delle passate edizioni saranno celebrati il 1° novembre con la serata «Albo d’oro».

Il festival proporrà inoltre, il 12 ottobre, un excursus dall’operetta al musical con il Trio La Consonantia; il 26 ottobre, presso la Casa di riposo Giovanni XXIII, lo spettacolo musicale «Lorodinapoli» con Maurizio Pellegrini (voce) e Giuseppe De Trizio (chitarra); il 30 ottobre il convegno di studi «Corpi femminili nel mito e nella storia: dalla Grecia antica a noi»; il 6 novembre il progetto multidisciplinare di Flavio Stroppini «Odisseo senza mare»; il 9 novembre l’adattamento di Nicola Pice di «Ifigenia in Tauride», che intreccia Euripide, Coltellini e Traetta.

Grande attenzione, come sempre, al pubblico più giovane: «Le avventure di Cipollino» (6–10 ottobre per le primarie, 27–31 ottobre per le secondarie di primo grado), «E se fossimo musica» (13–16 ottobre per l’infanzia) e «Iphigenie prélude» con la compagnia AltraDanza e le coreografie di Domenico Iannone (4 novembre per le scuole superiori).

Completano il programma  gli incontri di formazione le le masterclass di perfezionamento vocale, in programma tra il 5 e il 30 ottobre.

In evidenza
Tommaso Traetta (Bitonto 1727 – Venezia 1779), esponente di punta della grande scuola operistica napoletana del Settecento, esordi trionfalmente a metà del secolo al San Carlo di Napoli, divenne celebre in tutta Italia – le sue opere furono rappresentate a Roma, Firenze, Venezia, Milano, Torino, a Parma e Venezia, due città dove ricoprì incarichi di prestigio – prima di essere chiamato a San Pietroburgo da Caterina II di Russia nel 1768. Conquistò la corte della zarina, dove rimase fino al 1775 componendo numerose opere, tra cui la tragedia in musica Antigona, rappresentata nel 1772, esattamente 250 anni fa. Dopo una breve permanenza a Londra, tornò a Venezia dove si spense prematuramente nel 1779, a soli 52 anni.

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