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Giovedì 9 ottobre (ore 20.30) all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino prende il via la Stagione 2025 – 26 dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai: sul podio sale il Direttore principale Andrés Orozco-Estrada; al suo fianco, il mezzosoprano Anke Vondung, il Coro Maghini femminile e il Coro di voci bianche del Teatro Regio.
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di Alessio Tonietti *
Il cuore segreto di ogni opera musicale, quell’energia misteriosa da accarezzare, risvegliare, mettere in movimento Andrés Orozco-Estrada la sa trovare sempre. Magari non sarà mai il maestro “del minimo passaggio”, del dettaglio prezioso. Ma il senso profondo della musica lo sa accendere. E la sa condividere con tutti, musicisti e pubblico, con le sue danze ed il suo gesto così teatrale. “Il mio atteggiamento verso la musica non è mai stato troppo disciplinato. Lo spirito con cui inizio ogni nuovo lavoro è sempre giocoso ed è così che ho scoperto qualsiasi musica. Forse sta qui il segreto di una dote rara che gli riconoscono tutti: sa rendere espressivi gli ottoni. Da quando ha lavorato negli USA – con la Houston Symphony Orchestra – il direttore colombiano ha trovato un suo linguaggio personale per dare colore a questi strumenti, che si tratti di pagine di Haydn o di Stravinsky.
Proprio dagli ottoni, da un’esplosione di nove corni all’unisono partirà la Stagione 2025-26 dell’Orchestra Nazionale della Rai e di Orozco-Estrada, suo direttore principale dal 2023 – giovedì 9 e venerdì 10 ottobre all’Auditorium Toscanini di Torino. Dalla Terza Sinfonia di Mahler e dal suo organico gigantesco – un orchestra rinforzata, il Coro Femminile Maghini diretto da Claudio Chiavazza, il Coro di voci bianche del Teatro Regio di Torino diretto da Claudio Fenoglio, per un totale di 164 musicisti coinvolti sul palcoscenico. Per ritrovare quest’opera gigantesca nel cartellone dell’Orchestra Rai bisogna ritornare al 1999 e alla memorabile esecuzione diretta da Giuseppe Sinopoli.
Lo stesso programma è intrinsecamente eccessivo, un percorso dalla brutalità della natura primordiale, costellata di eruzioni e inondazioni, alla limpida chiarezza dell’Amore divino.
Tutto è gigantesco nel primo tempo. Quaranta minuti in cui si scatenano forze che atterriscono, scontri fra titani, improvvisi silenzi carichi di tensione. Da qui inizia un lungo percorso – che supera l’ora e mezza – che porta alla trasfigurazione senza peso dal Finale, segnato dalla morbidezza degli archi. In mezzo troviamo un dolcissimo Minuetto che suggerisce il profumo dei fiori primaverili – il successo del brano fu tale all’epoca che Mahler fu costretto a riproporlo come brano isolato. Non faceva parte dei sogni del compositore, probabilmente, diventare un pittore di squisiti fiorellini. Il terzo movimento invece è segnato dalla celebre Cornetta da postiglione, lo strumento delle carrozze, il suono della nostalgia, e di tutto ciò che si è perduto. A questo punto il “Cantico della notte” di Nietzsche inghiotte qualsiasi altra forma di vita, l’immobilità orchestrale svela il canto senza peso del mezzo-soprano Anke Vondung e riconduce le sue verità nel silenzio senza memoria. Si tratta forse del momento più intenso della sinfonia. Lo scintillio del coro femminile e del canto dei bambini precede il grande Finale con gli archi. Una lunga, emozionata, preghiera verso la divinità, forse un po’ troppo prolissa e solenne, ma sicuramente efficace per risolvere le innumerevoli tensioni della sinfonia. E condurre a una spiaggia sicura questo imponente vascello straziato dalle tempeste.
* Alessio Tonietti si è diplomato in Composizione; scrive musica e colonne sonore; da più di vent’anni è giornalista pubblicista e collabora con diverse riviste e quotidiani italiani.
In Evidenza
“La mia Sinfonia sarà qualcosa che il mondo non ha ancora udito. La natura parla qui dentro e racconta segreti tanto profondi che forse ci è dato presentire solo nel sogno.”
(Gustav Mahler)

Interpreti
Andrés Orozco-Estrada direttore Anke Vondung mezzosoprano Coro Maghini Femminile Claudio Chiavazza maestro del coro Coro di Voci Bianche Teatro Regio Torino Claudio Fenoglio maestro del coro Orchestra Sinfonica Nazionale della RaiProgramma
Gustav Mahler (1860 – 1911)
Sinfonia n. 3 in re minore per voce, coro femminile, coro di bambini ed orchestra
su testi tratti da Also sprach Zarathustra di Friedrich Nietzsche
e da Des Knaben Wunderhorn (1895 – 1896)
Repliche
9 ottobre 2025 ore 20.30Ti potrebbe interessare