Il ProgrammaLA STAGIONE D’OPERA E DI BALLETTO 1 ottobre 2024 – 29 giugno 2025 Manon Manon Manon | 1 – 29 ottobre 2024 La Stagione d’Opera e di Balletto del Teatro Regio di Torino prende avvio il 1° ottobre con Manon Manon Manon, un evento unico che per la prima volta offre un omaggio originale dedicato a Manon Lescaut. la giovane protagonista del romanzo dell’abate Prévost che ha ispirato tre compositori: Daniel Auber, Jules Massenet e Giacomo Puccini, punto focale di questo progetto nell’anno del centenario. I tre nuovi allestimenti sono firmati dal regista francese Arnaud Bernard, al suo debutto al Regio, che ha scelto di sviluppare un progetto drammaturgico incentrato su tre epoche iconiche del cinema francese. Una nuova sfida per il Teatro che metterà il Regio sotto i riflettori internazionali. Le tre produzioni vedranno salire sul podio Renato Palumbo (per Manon Lescaut, dramma lirico in quattro atti di Giacomo Puccini, rappresentata per la prima volta in assoluto proprio al Teatro Regio di Torino nel 1893), Evelino Pidò (per Manon, opera in cinque atti e sei quadri di Jules Massenet, al debutto nel 1884 all’Opéra-Comique di Parigi), e Guillaume Tourniaire (per Manon Lescaut, opéra-comique in tre atti di Daniel Auber, andata in scena per la prima volta nel teatro parigino nel 1856). Le tre protagoniste saranno rispettivamente Erika Grimaldi, Ekaterina Bakanova e Rocío Pérez. L’inaugurazione: Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart 23 novembre – 1 dicembre 2024 La Stagione d’Opera e di Balletto 2024 – 2025 si inaugura il 23 novembre con Le nozze di Figaro, prima opera della celebre trilogia italiana composta da Wolfgang Amadeus Mozart su libretti di Lorenzo Da Ponte. L’allestimento, per la prima volta a Torino, è del regista spagnolo Emilio Sagi, e si caratterizza per ilm gusto classico ed elegante. vestiranno i panni dei protagonisti: Vito Priante e Monica Conesa saranno il Conte e la Contessa, Giorgio Caoduro sarà Figaro, Giulia Semenzato Susanna e Josè Maria Lo Monaco Cherubino. Sul podio salirà Leonardo Sini, giovane maestro sardo che si è già particolarmente distinto sulla scena operistica per la sua direzione sempre solida e attenta. L’opera sarà in scena fino all’1 dicembre. Giselle | Balletto dell’Opera di Tbilisi 12 – 18 dicembre 2024 Dicembre, come da tradizione al Regio, è il mese dedicato alla danza. Dal 12 al 18 proponiamo il balletto romantico per eccellenza: Giselle su musica di Adolphe-Charles Adam nella versione coreografica di Aleksej Fadeečev e nell’interpretazione dei solisti e del corpo di ballo del Balletto dell’Opera di Tbilisi. Lo Schiaccianoci | Balletto dell’Opera di Tbilisi 21 – 30 dicembre 2024 Dal 21 al 30 dicembre, la magia del Natale si trasforma in musica grazie al talento straordinario di Pëtr Il’ič Čajkovskij autore della meravigliosa partitura de Lo Schiaccianoci, che incanta gli ascoltatori sin dal 1891. Il Balletto dell’Opera di Tbilisi propone la fatata edizione coreografica di Nina Ananiashvili e Aleksej Fadeečev, con scene e costumi ispirati ai libri di fiabe ottocenteschi. Roberto Bolle and Friends 3 – 5 gennaio 2025 Il 2025 si apre con l’ormai celeberrimo gala Roberto Bolle and Friends (produzione Artedanza srl.): tre spettacoli straordinari dedicati alla grande danza, in scena il 3, 4 e 5 gennaio: protagonisti l’iconico Roberto Bolle e numerosi interpreti internazionali. L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti 28 gennaio – 5 febbraio 2025 Dal 28 gennaio al 5 febbraio sarà in scena L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti, un’opera che, sin dal suo debutto nel 1832, continua a divertire e a commuovere al tempo stesso. Nella nuova coproduzione con il Teatro Regio di Parma, il regista Daniele Menghini trasforma questo racconto d’amore in una fiaba onirica, popolata da burattini e marionette. Vestirà i panni del timido Nemorino il tenore René Barbera; il soprano Federica Guida interpreterà il ruolo di Adina; accanto a lorom due brillanti artisti: Paolo Bordogna come Dulcamara e Davide Luciano come Belcore. Dirige il maestro Fabrizio Maria Carminati, esperto interprete del repertorio belcantistico. Rigoletto di Giuseppe Verdi 28 febbraio – 11 marzo 2025 Dal 28 febbraio all’11 marzo è la volta di Rigoletto, potente capolavori di Giuseppe Verdi. Il ruolo del titolo è affidato al baritono George Petean; il tenore Piero Pretti, applauditissimo come Riccardo nel recente Un ballo in maschera, è il duca di Mantova; Giuliana Gianfaldoni è Gilda. Il nuovo allestimento è firmato da Leo Muscato: il pluripremiato regista torna al Regio con il team creativo artefice della felice produzione di Agnese di Ferdinando Paer vincitrice del premio Abbiati nel 2019. Dirige il Maestro Nicola Luisotti, un esperto dell’opera italiana, acclamato a livello internazionale. La dama di picche di Pëtr Il’ič Čajkovskij 3 – 16 aprile 2025 Dal 3 al 16 aprile è in calendario La dama di picche di Pëtr Il’ič Čajkovskij, che considerava quest’opera il suo miglior lavoro in assoluto: la scrisse nel 1890 spinto da un’ispirazione travolgente, su un libretto del fratello tratto da un racconto breve di Puškin. Nell’allestimento firmato da Richard Jones per la Welsh National Opera di Cardiff, l’azione si sposta nella Russia del primo Novecento, in cui convivono i relitti della grandiosità imperiale e il caos post-rivoluzionario. Le allucinazioni del protagonista Hermann acquistano così risvolti grotteschi e vengono risolte scenicamente in modo sorprendente. A dare voce e corpo al protagonista è il tenore Mikhail Pirogov, mentre Jennifer Larmore interpreta la contessa; Zarina Abaeva è Liza e Vladimir Stoyanov il principe Eleckij. Il giovane maestro Valentin Uryupin, dopo il suo brillante esordio al Regio nel 2023 con La sposa dello zar di Rimskij-Korsakov, torna a dirigere i complessi artistici del teatro. Lo spettacolo, per la prima volta a Torino, è realizzato in coproduzione con il Teatro Comunale di Bologna, la Den Norske Opera di Oslo e la Canadian Opera Company di Toronto. Hamlet di Ambroise Thomas 15 – 27 maggio 2025 Dal 15 al 27 maggio il Regio presenta una rarità, una nuova produzione dell’opéra romantique Hamlet di Ambroise Thomas. La tragedia di Shakespeare (cui l’opera è liberamente ispirata) si accende con nuovi episodi per dare spazio a danze e cori pieni di colore; allo stesso tempo, conserva le sue scene più tenebrose e violente, qui esaltate da una musica straordinaria. Il finale è tutt’altro che scontato. Per la prima volta in tempi moderni l’opera sarà presentata in forma scenica nella versione che affida il ruolo di Hamlet a un tenore anziché a un baritono come da tradizione: sarà infatti John Osborn, che ha entusiasmato il pubblico torinese nella Fille du régiment, a incarnare il principe triste, intonando il celebre monologo «Être ou ne pas être». Sara Blanch sarà Ophélie, la cui pirotecnica aria della follia rappresenta una vera sfida per i soprani di coloratura. Lo spettacolo si avvale della regia di Jacopo Spirei, al suo debutto al Regio, mentre la direzione musicale è affidata a Jérémie Rhorer. Andrea Chénier di Umberto Giordano 18 – 29 giugno 2025 L’ultima produzione della Stagione, Andrea Chénier di Umberto Giordano, in scena dal 18 al 29 giugno, vede il ritorno di artisti di grande statura vocale e interpretativa: Gregory Kunde, Maria Agresta e Franco Vassallo. Ambientata negli anni della Rivoluzione francese, l’opera ruota attorno al poeta Chénier che sacrifica la vita per i suoi ideali, con Maddalena che lo segue fino al patibolo. Fin dal suo debutto, nel 1896, l’opera di Giordano riscosse un enorme successo, grazie ad arie e duetti magnifici e brani memorabili, complice un libretto firmato da Luigi Illica che seppe trasformare in una tragedia ardente la biografia di un poeta francese vittima della Rivoluzione. L’opera sarà presentata in un nuovo spettacolare allestimento di Giancarlo del Monaco, esperto regista di fama internazionale che si definisce “un innovatore nel segno della tradizione”. Il podio accoglierà nuovamente il giovane maestro Andrea Battistoni, dopo la sua brillante direzione della Bohème nel 2022. I CONCERTI 2024 – 25 27 novembre 2024 – 9 giugno 2025 La Stagione de I Concerti 2024 – 25 del Teatro Regio, dal 27 novembre 2024 al 9 giugno 2025, comprende otto appuntamenti, quattro con l’Orchestra del Teatro Regio, cui si aggiungerà il Coro del Regio per due serate, e quattro con la Filarmonica TRT. La programmazione offre un ricco caleidoscopio sonoro, dalle eleganze del classicismo viennese alle sperimentazioni audaci del Novecento, tra grandi autori e pagine ricercate, proposte da direttore d’orchestra apprezzati in tutto il mondo, alcuni dei quali al loro debutto torinese. I concerti con l’Orchestra del Teatro Regio La nuova Stagione inaugura mercoledì 27 novembre 2024, con Pinchas Steinberg sul podio dell’Orchestra del Regio: l’acclamato direttore israeliano propone Mondi, un concerto che riunisce le composizioni più famose di due grandi musicisti boemi: i maestosi poemi sinfonici Il castello alto e La Moldava dal ciclo La mia patria di Bedřich Smetana e la celeberrima Sinfonia “Dal Nuovo Mondo” di Antonín Dvořák. Armonia e il titolo del secondo appuntamento – martedì 14 gennaio 2025 – affidato alla bacchetta del direttore d’orchestra americano James Conlon, tra i più importanti protagonisti della vita musicale internazionale, che debutta sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Regio, quest’ultimo istruito da Ulisse Trabacchin. In programma due capolavori carichi di umanità e speranza, lo struggente Stabat Mater per soprano, coro e orchestra di Francis Poulenc (solista Masabane Cecilia Rangwanasha, giovane e pluripremiato soprano sudafricano) e la monumentale Sinfonia in re minore di César Franck. Ancora un debutto sul podio dell’Orchestra e del Coro del Regio, il 14 marzo 2025, con lo straordinario talento di Aziz Shokhakimov: l’oggi 36enne maestro uzbeko ha fatto per la prima volta parlare di sé nel 2010, conquistando a 21 anni il 2° premio del Gustav Mahler International Conducting Competition di Bamberga, Da allora ha avviato una rilevante carriera internazionale; dalla Stagione 2021-22 è Direttore musicale dell’orchestra Philharmonique de Strasbourg e dal 2015 ricopre il ruolo di Kapellmeister presso la Deutsche Oper am Rhein. Il suo concerto, intitolato Meditazioni, è interamente dedicato alla maestosa Seconda Sinfonia, Resurrezione, di Gustav Mahler, voci soliste il soprano Eleanor Lyons e il mezzosoprano Okka von der Damerau. Sabato 17 maggio 2025 sale sul podio del Regio il maestro Lü Jiā, che nella serata intitolata Eleganza mette a confronto due opere cariche di profondi chiaroscuri e ricche di suggestioni emotive, la celebre Sinfonia n. 38 “Praga” di Wolfgang Amadeus Mozart e la Sesta Sinfonia di Anton Bruckner. Direttore d’orchestra italiano di origine cinese, Lü Jiā a soli ventisei anni è stato nominato direttore musicale del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di cui è stato anche direttore principale; attualmente è direttore principale della China National Center for the Performing Arts Orchestra. Gli appuntamenti con la Filarmonica TRT Il primo concerto proposto dalla Filarmonica TRT, dal titolo Cover, lunedì 17 febbraio 2025 vede sul podio il Direttore ospite principale Felix Mildenberger. In programma, Pulcinella, suite da concerto di Igor Stravinskij, il Concerto per fagotto, archi, arpa e pianoforte di André Jolivet (fagotto solista Andrea Azzi), e il Quartetto con pianoforte in sol minore op. 25 di Johannes Brahms nell’orchestrazione di Arnold Schönberg. Il calendario prosegue lunedì 24 marzo 2025 con Transizioni, concerto affidato al violinista e direttore d’orchestra Fabio Biondi, fondatore di Europa Galante e nome di riferimento mondiale nell’esecuzione musicale stilisticamente informata e attenta alle prassi d’epoca. Il programma comprende l’Ouverture in do maggiore di Fanny Mendelssohn, il Concerto in re minore per violino e archi del fratello, Felix Mendelssohn, e l’amatissima Sinfonia n. 6 “Pastorale” di Ludwig van Beethoven. Lunedì 14 aprile 2025 sul podio della Filarmonica TRT debutta il maestro Hannu Lintu con Miti. Finlandese, Lintu è direttore principale della Gulbelkian Orchestra di Lisbona e della Finnish National Opera, e vanta collaborazioni con le più importanti orchestre del mondo, dai Berliner Philarmoniker alla Chicago Symphony. Il programma del concerto è dedicato a due compositori nordici, e il danese Carl Nielsen, e il più celebre compositore norvegese, Edvard Grieg. Del primo si ascolterà l’ouverture per orchestra op. 17 Helios, composta durante un viaggio ad Atene nel 1903, figlia della suggestione per la cultura e mitologia greca classica. A seguire il Concerto in la minore per pianoforte e orchestra op. 16 di Edvard Grieg, tra i lavori più amati nel suo sconfinato repertorio; solista la torinese Saskia Giorgini. Conclude la Stagione, lunedì 9 giugno 2025, il concerto Atmosfere: il grande maestro Jukka-Pekka Saraste, anche lui finlandese, torna a dirigere la Filarmonica TRT presentando tre capolavori musicali legati al mondo del cinema. La serata si apre con Preludio e Morte di Isotta, dall’opera Tristano e Isotta di Richard Wagner, celeberrima composizione più volte presa a prestito come colonna sonora di grandi film, quali l’indimenticabile Melancholia (2011) di Lars von Trier; a seguire, due brani iconici legati al capolavoro di Stanley Kubrick, 2001 Odissea nello spazio (1968): Atmosphères di Ligeti, e Also sprach Zarathustra di Richard Strauss.
C’è dell’altro
Il titolo della Stagione, La meglio gioventù, è contrappuntato da una famosa frase dello scrittore, giornalista e filosofo francese Paul Nizan (1905 – 1940): «Avevo vent’anni. Non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita» (Aden Arabie, Rieder Editore, Parigi 1931) Spiega il Sovrintendente del Teatro Regio Mathieu Jouvin ,«La frase di Paul Nizan, che ho scelto in apertura, invita a una riflessione critica sul concetto convenzionale della giovinezza come periodo di felicità senza pari, suggerendo che potrebbe invece essere più intricato e sfaccettato di quanto comunemente si pensi. Rappresenta un’affermazione potente e provocatoria che porta con sé temi come la nostalgia, l’ambiguità, il conflitto, la sfida in rapporto al sistema e alla storia. Questo è il motivo – prosegue ancora Jouvin – per cui ho fortemente voluto come titolo della Stagione La meglio gioventù espressione estremamente “musicale”, che nasce da uno dei canti più dolorosi e commoventi degli alpini e che Pier Paolo Pasolini ha utilizzato per una raccolta di poesie in lingua friulana. Inevitabile il rimando al film di Marco Tullio Giordana, che ho amato moltissimo, come tanti francesi, e che venne anche premiato a Cannes; un’opera cinematografica che offre una visione affascinante della Storia italiana attraverso gli occhi di personaggi memorabili e complessi, con le loro ambizioni, lotte interiori e relazioni, un vero e proprio “romanzo di formazione” con una grande capacità di affrontare temi universali tra cui la famiglia, l’amicizia, l’amore, oltre a quello della ricerca di senso e di identità; temi propri della gioventù. Tutte le opere in programma in questa Stagione esplorano in qualche modo l’ambiguità della gioventù, ne esprimono l’emozione, ne indagano la conflittualità, ne celebrano il fascino e invitano alla riflessione. Le fotografie che abbiamo scelto per illustrare la Stagione sono un’evocazione della bellezza, dell’esuberanza, della preziosità e fugacità della giovinezza. Un invito a vivere il presente e, allo stesso tempo, a guardare al futuro con fiducia».