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Torna all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino il violinista armeno Sergey Khachatryan, ospite dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai per i concerti di giovedì 7 e venerdì 8 maggio 2026. Primo premio al Concorso Sibelius di Helsinki – il più giovane vincitore nella storia della competizione – Khachatryan è presenza abituale accanto a compagini di primo piano come i Berliner Philharmoniker, la London Symphony Orchestra e l’Orchestra del Concertgebouw di Amsterdam.
Sul podio è impegnato Robert Treviño, già Direttore ospite principale dell’Orchestra Rai, oggi alla guida dell’Orchestra Nazionale Basca e consulente artistico dell’Orchestra Sinfonica di Malmö. Il direttore statunitense è regolarmente invitato da importanti istituzioni su entrambe le sponde dell’Atlantico, dalla Cincinnati Symphony alla Philadelphia Orchestra, fino ai Münchner Philharmoniker e alla London Symphony Orchestra.
Interprete particolarmente a suo agio nel repertorio mitteleuropeo, Treviño apre la serata con l’Ouverture da Der Freischütz (Il franco cacciatore) di Carl Maria von Weber, eseguita per la prima volta a Berlino nel 1821. L’opera rappresenta una tappa fondativa del Romanticismo tedesco, tra richiami al folklore, paesaggi boschivi carichi di mistero e presenze soprannaturali. Al centro della vicenda c’è Max, giovane cacciatore che, per conquistare la donna amata, accetta sette proiettili magici dal demone Samiel, senza sapere che l’ultimo gli sarà fatale. Sul piano musicale, von Weber introduce soluzioni innovative, in particolare nell’impiego di legni e corni, capaci di evocare atmosfere tese e oscure, di sorprendente forza evocativa.
Il programma prosegue con il Concerto n. 1 in sol minore op. 26 per violino e orchestra di Max Bruch, affidato all’interpretazione di Khachatryan. Si tratta dell’unica composizione del catalogo del musicista tedesco ad aver conquistato un posto stabile nel repertorio internazionale, grazie a un linguaggio diretto e a una cantabilità intensa. Dedicato a Joseph Joachim, il lavoro unisce brillantezza tecnica e calore lirico, qualità che ne hanno decretato il successo sin dalla prima esecuzione nel 1866.
In chiusura, il poema sinfonico Pelleas und Melisande op. 5 di ArnoldSchönberg, tratto dal dramma simbolista di Maurice Maeterlinck. Composto a Berlino tra il 1902 e il 1903 e presentato per la prima volta a Vienna nel 1905 sotto la direzione dell’autore, il brano nasce anche su impulso di Richard Strauss, negli stessi anni in cui Debussy si accingeva a portare sulle scene parigine il suo Pelléas et Mélisande. Al di là del titolo condiviso, la partitura di Schönberg segue tutt’altra direzione: lontana dalle raffinate sospensioni timbriche di Debussy, si distingue per una scrittura densa e impetuosa, ancora immersa in un tardo Romanticismo acceso e febbrile. Un linguaggio in trasformazione, che di lì a poco avrebbe trovato nell’Espressionismo il proprio approdo più radicale.
In Evidenza
Il concerto del 7 maggio è trasmesso in live streaming sul canale RaiPlay2 (al link www.raiplay.it/dirette/raiplay2) e in diretta su Rai Radio 3.
Interpreti
Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai Robert Treviño direttore Sergey Khachatryan violinoProgramma
Carl Maria von Weber Der Freischütz, op. 77 Ouverture Max Bruch Concerto in sol minore n. 1 per violino e orchestra, op. 26 Arnold Schönberg Pelleas und Melisande, op. 5Repliche
7 maggio 2026 ore 20.30 8 maggio 2026 ore 20.00Chi organizza
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