Teatro Verdi
Il Teatro Nuovo oggi Teatro Verdi è il principale teatro padovano.

Dal 1751

Il Teatro Verdi, commissionato da una società di nobili padovani, venne realizzato dall’architetto padovano Giovanni Gloria su progetto dell’architetto Antonio Cugini di Reggio.
Nel 1751 venne inaugurato con un melodramma di Metastasio e fu chiamato “Teatro Nuovo e della Nobiltà”.

Nel 1847 fu ristrutturato al suo esterno da Antonio Monte su disegno di Giuseppe Jappelli.

Nel 1884 fu rimodernato internamente dall’architetto milanese Achille Sfondrini che aveva progettato il Teatro dell’Opera di Roma.

La volta, che rappresenta la Danza delle Ore fu dipinta da Pietro Paoletti e rifatta successivamente da Giacomo Casa.

L’inaugurazione avvenne l’8 giugno 1884 con l’attuale nome. Le musiche per l’apertura del teatro rimodernato sono dovute al musicista patavino Angelo Tessaro.

La Stagione

Ad inaugurare la nuova stagione teatrale padovana sarà Pier Luigi Pizzi, che a partire dal 20 ottobre, dopo il debutto in prima nazionale a Venezia, porterà in scena per cinque giornate al Teatro Verdi la sua ultima fatica: Turandot. I titoli in programma a gennaio sono Enrico IV di Luigi Pirandello, per la regia di Yannis Kokkos e con Sebastiano Lo Monaco, e I due gemelli veneziani di Carlo Goldoni diretti da Valter Malosti. Chiude la stagione 21/22 Alessandra Ferri che in L’heure exquise celebra i quarant’anni di carriera interpretando il ruolo della ballerina agée che Maurice Béjart aveva immaginato per Carla Fracci.

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Gestione

Teatro Stabile del Veneto

Accademia

Il Verdi è la sede operativa del Teatro Stabile del Veneto e sede unica dell’Accademia d’arte drammatica “Palcoscenico”.

Fatti Memorabili

Lo storico teatro fu pesantemente danneggiato da un bombardamento durante il primo conflitto mondiale; risistemata la sala e la cupola (affrescata ora da Giuliano Tommasi), già alla fine del 1920 il Verdi fu in grado di riprendere l’attività: alla riapertura era presente in sala Vittorio Emanuele III.
Con il secondo conflitto bellico gli spettacoli vennero ridotti ma il teatro rimase comunque in attività; all’indomani della guerra il Verdi è divenuto di proprietà del Comune che ha provveduto, dagli anni ’50 in poi ad effettuare progressivi risanamenti e migliorie.
Contenuti realizzati con il contributo del sito web dell’Organizzazione
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