Nuovo allestimento
Opera
Torino

Teatro Regio di Torino, Riccardo Muti dirige Macbeth di Verdi

Protagonisti Luca Micheletti e Lidia Fridman, la regia è firmata da Chiara Muti
Fondazione Teatro Regio di Torino

Stagione d’Opera e di Balletto 2025 – 26

È uno degli eventi più attesi della stagione, il ritorno di Riccardo Muti sul podio del TeatroRegio di Torino: dal 24 febbraio al 7 marzo 2026 il Maestro dirigerà un nuovoallestimento del Macbeth di Giuseppe Verdi, titolo affrontato ricorrentemente nel corso della sua lunga carriera, e tra quelli che più hanno segnato la sua storia interpretativa.


La regia è affidata a Chiara Muti, che si avvale delle scene di Alessandro Camera, dei costumi di Ursula Patzak, del disegno luci di Vincent Longuemare e delle coreografie di Simone Valastro. Protagonisti sul palco, il baritono Luca Micheletti nel ruolo del titolo, in quello di Lady Macbeth il giovane soprano Lidia Fridman.

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 di Alessio Tonietti *


Finalmente un nuovo allestimento del Macbeth per Riccardo Muti. Finalmente si riapre l’abisso di rancore e desiderio che anima gli spietati giochi di potere di Macbeth e della sua perfida Lady. Stavolta però abbiamo le luci, le scene e i costumi, dopo la versione in streaming del 2021, sempre a Torino ma spogliata dalle rigide restrizioni del Covid. E la regia – sempre una nota dolente per il Maestro – è affidata alla figlia ChiaraMuti che è cresciuta sotto il sole di Strehler. “Persona fantastica, anche se la sua asprezza non supererebbe il perbenismo attuale – ha raccontato al quotidiano La Stampa – Del resto il lavoro del regista è tirar fuori ciò che si nasconde tra le righe, come il musicista cerca ciò che sta fra le note.” Si spera che anche questa volta vadano d’accordo, com’è successo con Così fan tutte e Don Giovanni, perché Riccardo Muti ha sempre delle idee molto precise sul significato del dramma verdiano. 


I cinque atti della tragedia shakespeariana vengono ridotti a quattro, ma nella riduzione del librettista Francesco Maria Piave la semplificazione riesce solo in parte. Molti cambi di scena e due foreste tenebrose e brulicanti all’inizio e alla fine. I signori della guerra Macbeth e Banco potrebbero ritornare vittoriosi nella Scozia del XI secolo e godersi i festeggiamenti se le Streghe non li ottenebrassero con la loro profezia. Macbeth diventerà sovrano di Scozia ma dovrà prima uccidere re Duncan, oltre a vari discendenti e pretendenti al trono. Tutto è diretto dalla moglie, vera signora del male e al contempo torturata dai rimorsi. II suo destino si compirà mentre barcolla sonnambula e delirante, lasciando che il marito venga ucciso dalla gioventù e dal candore di Macduff e Malcolm, arrivati dall’Inghilterra travestiti da alberi.


Il baritono Luca Micheletti e il soprano drammatico Lidia Fridman daranno voce alla coppia più tormentata del teatro moderno. Entrambi lacerati dall’infertilità, dramma personale che diventa ostacolo insuperabile per un nobile che vuole mantenere il potere. Ma il vero capolavoro musicale  di Verdi sta nell’aver dato forma a Lady Macbeth. Personaggio complicatissimo, capace di manipolare a piacimento le azioni del marito e al contempo squassata dai sensi di colpa. La sua voce dev’essere sgradevole e strisciante, una nervosa pennellata espressionista che raggiunge note altissime – come il re bemolle nella scena del sonnambulismo – e si abbassa a sussurri modernisti mai sentiti all’epoca. L’interpretazione di Lidia Fridman dovrà inserirsi in una tradizione inaugurata da Maria Callas nella storica produzione milanese del 1952, un’eredità che può essere ispirazione ma anche un peso che toglie il fiato.. Giovanni Sala sarà Macduff, il giovane principe che compirà il destino di Macbeth, il “buono” che può cantare a voce spiegata, senza esperimenti modernisti, con innocenza e libertà.


Come nell’allestimento della Scala del 1997 e nell’edizione del Cinquantesimo della sua carriera alla Pergola di Firenze, Riccardo Muti pretende che il suono orchestrale sia un non-suono e che i cantanti parlino più che cantare, poche concessioni alle convenzioni che strappano applausi. Non avrebbe iniziato un nuovo allestimento senza avere nuove idee, senza aprire nuovi varchi nell’oscurità verdiana. 


Interessante l’indecisione del Maestro durante la lezione – concerto che ha tenuto a Firenze qualche mese fa. “Devo persuadere i cantanti a sussurrare, a mortificare la loro splendida voce. Ma poi il pubblico chi lo sente? Magari li sommergono di fischi…se non mi obbediscono posso capirli.”

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* Alessio Tonietti si è diplomato in Composizione; scrive musica e colonne sonore; da più di vent’anni è giornalista pubblicista e collabora con diverse riviste e quotidiani italiani.


Teatro Regio di Torino, Riccardo Muti dirige Macbeth di Verdi

Interpreti

Riccardo Muti direttore d’orchestra
Chiara Muti regia

Alessandro Camera scene
Ursula Patzak costumi
Simone Valastro coreografia
Vincent Longuemare luci

Piero Monti maestro del coro

Personaggi e interpreti

Macbeth Luca Micheletti
Lady Macbeth Lidia Fridman
Banquo Maharram Huseynov
Macduff Giovanni Sala
Malcolm Riccardo Rados
Dama di Lady Macbeth Chiara Polese

Orchestra e Coro Teatro Regio Torino

Nuovo allestimento Teatro Regio Torino
In coproduzione con Teatro Massimo di Palermo

Programma

Macbeth
Melodramma in quattro atti
Musica di Giuseppe Verdi

Libretto di Francesco Maria Piave e Andrea Maffei
tratto dall’omonima tragedia di William Shakespeare

Prima rappresentazione assoluta:
Firenze, Teatro della Pergola, 14 marzo 1847

Repliche

24 febbraio 2026 ore 19 ‘prima’
repliche 26 febbraio 2026 ore 20
3 e 5 marzo 2026 ore 20
1 e 7 marzo 2026 ore 15

Chi organizza

Fondazione Teatro Regio di TorinoIl Teatro Regio di Torino, inaugurato nel 1740, è uno dei …

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