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Roma

Teatro dell’Opera di Roma, torna La bohème ‘immersiva’ firmata da Davide Livermore, sul podio Jader Bignamini

Un allestimento tra suggestioni impressioniste e tecnologia; nelle undici recite si alternano tre cast
Fondazione Teatro dell’Opera di Roma
Stagione 2025 – 26 | Opera

È un allestimento dalla forte impronta immersiva quello ideato da Davide Livermore per La bohème di Giacomo Puccini, di cui il regista firma non solo la regia ma anche scene, costumi e luci. Cuore visivo dello spettacolo è il videomapping di D-Wok, strumento che da oltre dieci anni accompagna la poetica del regista torinese, trasformando superfici e spazi scenici in veri e propri organismi narrativi, capaci di ridefinire l’estetica dell’opera e di amplificarne la dimensione emotiva.

Dopo le celebri edizioni en plein air alle Terme di Caracalla (2014 e 2015) e al Circo Massimo (2021), dove la digital art era protagonista assoluta, lo spettacolo approda ora all’Opera di Roma, ripensato per la dimensione più raccolta del Teatro Costanzi, dove sarà in scena dal 14 al 25 gennaio. La serata inaugurale sarà trasmessa in diretta su Radio3 Rai.

«Bohème non si studia, la si sa; ed è semplicemente perfetta», dichiarava Livermore già nel 2014, definendola «una sorta di neo proto sceneggiatura cinematografica», in cui azioni ed emozioni sono scolpite con precisione assoluta. Da qui nasce la scelta di “fare Puccini”, assecondando fino in fondo la sua partitura: riportare la vicenda nel 1896, nella contemporaneità della scrittura pucciniana, e immergerla nell’arte visiva della Parigi fin de siècle. L’atelier di Marcello diventa così una sintesi delle esperienze pittoriche dell’epoca, un universo di immagini che amplifica il racconto degli affetti in musica.

Sul podio dell’Orchestra dell’Opera di Roma torna Jader Bignamini, che legge La bohème come «vita allo stato puro: piena, disordinata, improvvisa». A Roma, anticipa il direttore, questa produzione offrirà l’occasione di restituire «il cuore pulsante dell’opera: la semplicità delle emozioni che diventano universali, tra sogni mai realizzati e affetti che resistono oltre la fine». La recita del 21 gennaio è invece affidata alla bacchetta di Alessandro Palumbo.

A dare voce al gruppo di giovani bohémiens del libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, tratto da Scènes de la vie de bohème di Henri Murger e Théodore Barrière, sono chiamati diversi cast che si alternano nelle undici recite. Mimì vede impegnate Carolina López Moreno, accanto a Maria Agresta e Roberta Mantegna. Rodolfo è affidato a Saimir Pirgu, al suo debutto romano nel ruolo, insieme a Francesco Demuro e René Barbera. Marcello è interpretato da Nicola Alaimo, Vittorio Prato e Biagio Pizzuti, quest’ultimo anche Schaunard, in alternanza con Alessio Arduini. Musetta ha il volto e la voce di Desirée Rancatore ed Elisa Balbo, Colline di William Thomas e Manuel Fuentes, mentre Benoît e Alcindoro sono interpretati da Matteo Peirone. In tutte le recite è impegnato il Coro del Teatro dell’Opera di Roma diretto da Ciro Visco, con la partecipazione della Scuola di Canto Corale (Maestro Alberto de Sanctis).

Teatro dell’Opera di Roma, torna La bohème ‘immersiva’ firmata da Davide Livermore, sul podio Jader Bignamini

Interpreti

Direttore Jader Bignamini
e Alessandro Palumbo (21)
Regia Davide Livermore

Scene, costumi, luci Davide Livermore
Maestro del Coro Ciro Visco
Video D-Wok

Personaggi e interpreti principali

Rodolfo
Saimir Pirgu 14, 17, 20, 22, 25
Francesco Demuro 15, 18, 24
René Barbera 16, 21, 23
Schaunard
Alessio Arduini 14, 17, 20, 22, 24, 25
Biagio Pizzuti 15, 16, 18, 21, 23
Mimì
Carolina López Moreno 14, 17, 20, 22, 25
Maria Agresta 15, 18, 24
Roberta Mantegna 16, 21, 23
Marcello
Nicola Alaimo 14, 17, 18, 20, 22
Vittorio Prato 15, 16, 21, 23, 24
Biagio Pizzuti 25
Colline
William Thomas 14, 17, 18, 20, 22, 25
Manuel Fuentes 15, 16, 21, 23, 24
Musetta
Desirée Rancatore 14, 17, 18, 20, 22, 25
Elisa Balbo 15, 16, 21, 23, 24

Orchestra e Coro del Teatro dell’Opera di Roma

con la partecipazione della Scuola di Canto Corale del Teatro dell’Opera (maestro Alberto de Sanctis)

Allestimento Teatro dell’Opera di Roma in collaborazione con Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia

Programma

La bohème
Musica di Giacomo Puccini

Scene liriche in quattro quadri
Libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa
da Scènes de la vie de bohème
di Henri Murger e Théodore Barrière

Chi organizza

Fondazione Teatro dell’Opera di RomaFondazione Teatro dell’Opera di Roma Capitale

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