Il ProgrammaOpen Concert
Il 27 agosto, il Südtirol Festival Merano inaugura la sua 40ª edizione con un “open concert” gratuito che vede protagonisti gli LGT Young Soloists, diretti da Alexander Gilman, insieme al pianista Martin James Bartlett. Per l’occasione verranno proposte le “Quattro Stagioni di Buenos Aires“ di Astor Piazzolla, il primo concerto per pianoforte di Philip Glass e, in prima assoluta, il brano “Dolomites“ di Rachel Portman, commissionata dal festival.
Classic
Fulcro del festival sono come sempre i grandi concerti sinfonici della sezione Classic, in grado di attrarre un pubblico internazionale. Quest’anno, il programma presenta alcune delle più prestigiose orchestre e direttori del panorama mondiale:
La rassegna prende il via il 21 agosto al Kursaal con l’esibizione della prestigiosa Royal Philharmonic Orchestra London, diretta da Vasily Petrenko, che accompagnerà il talentuoso violoncellista Pablo Ferrández nell’emozionante Concerto op.104 di Dvorák, cimentandosi poi nella celebre Suite Shéhérazade di Rimsky-Korsakov.
Il 26 agosto sarà la volta della Melbourne Symphony Orchestra, che salirà sul palco sotto la direzione di Jaime Martín, affiancata dal pianista uzbeko Behzod Abduraimov.
A seguire, il 28 agosto, l’acclamato pianista islandese Víkingur Ólafsson incanterà il pubblico con un recital dedicato a Bach, Schubert e Beethoven.
Il 2 settembre segnerà il ritorno del celebre pianista Rudolf Buchbinder che si esibirà con la Hong Kong Philharmonic Orchestra sotto la bacchetta di Jaap van Zweden; in programma Beethoven e Wagner.
Il 4 settembre, la Philharmonia Orchestra London e il suo giovane direttore principale, Santtu-Matias Rouvali, si uniranno al pianista Bruce Liu nel Concerto n. 2 di Čajkovskij.
Il grande repertorio beethoveniano sarà protagonista l’8 e 9 settembre, quando l’Academy of St. Martin in the Fields e la star del pianoforte Jan Lisiecki interpreteranno, nel corso di due serate, i cinque Concerti per pianoforte.
L’11 settembre, affiancato dalla Zürcher Kammerorchester, salirà sul palco lo straordinario violinista Daniel Hope, che proporrà musiche di Bach, Elgar, Grieg e Chausson.
Il 16 settembre, nel Duomo di Merano, il BachWerkVokal di Salisburgo diretto da Gordon Safari, proporrà invece un programma interamente dedicato a Händel con l’oratorio Il Messiah e l’Utrecht Te Deum.
Il Pomo d’Oro e la straordinaria violoncellista Anastasia Kobekina si esibiranno il 19 settembre in un programma che spazia da Vivaldi a Stravinsky.
Il 40° Südtirol Festival si concluderà infine il 22 settembre con l’esibizione della Dresdner Philharmonie diretta da Dima Slobodeniuk, con Boris Giltburg solista al pianoforte nel Concerto K 466 di Mozart.
Vox Humana
Ampio spazio è dato anche ai progetti corali e vocali, spesso presentati nelle chiese storiche della città e del territorio, facendo risaltare l’acustica e la spiritualità di questi luoghi.
Il ciclo si apre venerdì 29 agosto nella Chiesa Parrocchiale di Lana di Sotto con la “Veglia per tutta la notte” di Sergej Rachmaninov, eseguita dall’ensemble vocale estone Vox Clamantis.
La rassegna proseguirà con i gruppi vocali Voces8, che si esibiranno nel suggestivo Castel Tirolo (12.9.), e Apollo5 a Castel Katzenzungen (18.9.).
Young Artists Portrait
La sezione, dedicata ai giovani talenti offre un’occasione unica per scoprire artisti emergenti come il quartetto d’archi Quatuor Agate, che si esibirà il 24 e 25 agosto rispettivamente a Castel Scena e a Castel Baslan.
Colours
Con la sezione colours il festival allarga lo sguardo ad altri generi musicali, tra jazz, world music e crossover.
Il ciclo si apre il 3 settembre al Kursaal con il violoncellista sudafricano Abel Selaocoe e il suo Bantu Ensemble, in una originale commistione tra musica classica europea e sonorità africane, arricchita da improvvisazione, body percussion e canto.
Il 10 settembre nel suggestivo ambiente liberty del Teatro Puccini appena restaurato, il violinista Daniel Hope assieme al trombonista svedese Nils Landgren, proporrà l’originale serata “Rendezvous”, abbinando brani di Bernstein e Gershwin a pezzi della popstar inglese Sting.
A seguire, il 17 settembre ancora al Teatro Puccini, il violoncellista Matthias Bartolomey e il violinista Klemens Bittmann guideranno il pubblico in un viaggio musicale dalla classica al jazz al rock ‘n’ roll.
Barocco
La sezione dedicata alla musica antica, che presenta esecuzioni filologiche e interpretazioni storicamente informate con interpreti specializzati.
Il 2 settembre nella Chiesa Parrocchiale di Nalles Il festival accoglie l’Ensemble Innsbrucker Hofmusik che proporrà l’oratorio La Maddalena Pentita di Alessandro Scarlatti,
mentre il 7 settembre al Palais Mamming, sarà ospite il violoncellista Francesco Galligioni con un programma dedicato alle Suite di Johann Sebastian Bach.
Matinée Classique
Il festival riserva uno spazio significativo anche alla musica da camera con i concerti in matinée, presentati in spazi raccolti e suggestivi.
La serie parte il 30 agosto al Pavillon des Fleurs con un concerto del celebre Quartetto Hagen, che proporrà capolavori di Šostakóvič e Schubert;
il 6 settembre segue il debutto del Trio Merano-Teheran, formato dalla clarinettista Andrea Götsch, dal violoncellista Jakob Mitterer e dalla violinista Nika Afazel,
mentre per la terza matinée il festival approderà per la prima volta a Castel Fragsburg, dove il violinista Linus Roth e il chitarrista Shilong Fan – vincitore del Concorso Segovia 2024 – si esibiranno su musiche di Corelli e Vivaldi.