Stresa Festival 61. edizione
Bach e Pasolini al centro del programma, Patti Smith tra le star del festival
Dal 16 Luglio 2022

al 9 Settembre 2022

Si svolgerà dal 16 luglio al 9 settembre 2022 la 61. edizione dello Stresa Festival, rassegna che dall’anno scorso si avvale della direzione artistica di Mario Brunello. L’elegante cittadina sul Lago Maggiore, le Isole Borromee e altri suggestivi luoghi del territorio saranno animati da un cartellone ricco e diversificato, posto sotto il segno di Bach e Pasolini. Tra gli ospiti di spicco, Patti Smith.

Nel centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini lo Stresa Festival 2022 vuole cogliere e approfondire il pensiero pasoliniano su Johann Sebastian Bach e sulla musica in generale, dedicando all’ intellettuale e artista un focus dalle molte sfaccettature.

Grande evento del Focus su Pasolini sarà il concerto di Patti Smith, testimone dell’influenza che Pasolini ha avuto trasversalmente sulla cultura musicale. La “sacerdotessa del rock”, accompagnata dal figlio Jackson Smith alla chitarra, Tony Shanahan al basso e Seb Rochford alla batteria, si esibirà il 29 luglio al Tecnoparco del Lago Maggiore (Verbania). Questa particolare location, stupefacente e poco nota opera ultima del grande architetto Aldo Rossi, è stata volutamente scelta per le sue assonanze pasoliniane.

E sempre a Pasolini è dedicato l’evento che il 16 luglio all’Isola dei Pescatori darà il via al 61. Stresa Festival: Isola in Festival – Le Isole di Pasolini, un percorso a tappe attorno all’iconica figura di P.P.P, protagonista diretto e indiretto di performance musicali dal vivo, installazioni audio, fotografie, parole, racconti e danza acrobatica tra le quali sarà possibile muoversi liberamente.

A seguire, le due puntate di Cinemambulante sul Lungolago La Palazzola di Stresa, con la proiezione integrale di Accattone (26 luglio) e con un collage di scene dai film pasoliniani, le cui musiche saranno reinterpretate dal vivo dal pianoforte jazz di Umberto Petrini (27 luglio).

Sarà poi la Passione secondo Matteo di J.S. Bach, capolavoro amatissimo da Pasolini, ad aprire la parte centrale del festival il 20 agosto al Palazzo dei Congressi di Stresa, con l’Accademia dell’Annunciata diretta da Riccardo Doni. Particolarità della produzione, la figura dell’evangelista-narratore interpretata dal danzatore-cantante napoletano Vincenzo Capezzuto, per una inedita versione tutta italiana del monumentale oratorio bachiano. Il giorno precedente, 19 agosto, il compositore e pianista Luca Boschi racconterà la Passione secondo Matteo, e sarà possibile assistere alla prova generale del concerto.

Del compositore tedesco Pasolini amava anche i lavori più raccolti, come le Sonate e Partite per violino solo, che saranno proposte dalla star del violino barocco Amandine Beyer, in due serate caratterizzate dalla location particolarmente suggestive, l’Eremo di Santa Caterina del Sasso (31 agosto) e la Motta del Santo (1 settembre).

Pasolini si era dedicato anche all’espressività musicale della lingua friulana, che sarà protagonista del concerto del Coro del Friuli Venezia Giulia al Sacro Monte di Ghiffa (4 settembre). Al centro della serata, alternate ai Corali di Bach, le musiche di Luigi Nono e di Giovanna Marini scritte per il testo teatrale I Turcs tal Friùl, dramma che Pasolini non volle mai pubblicare.

Da scoprire infine, le parole scritte da Pasolini per le canzoni, musicate e rese popolari da Morricone, Modugno, Endrigo, Betti: sarà Marco Beasley ad interpretarle il 26 agosto all’Isola Bella, alternate a musiche di tradizione popolare scelte da Pasolini per i suoi film più famosi.

Un altro particolare filo conduttore per seguire il Festival di Stresa è rappresentato dai “luoghi” elemento fondamentale delle sue molte anime: il Palazzo dei Congressi di Stresa, prima e tradizionale cornice della rassegna, ospiterà oltre alla Passione bachiana di cui si è detto, altri tre eventi: la Petite Messe Solennelle di Rossini, proposta nella versione originale per due pianoforti e harmonium, eccezionalmente eseguita su due strumenti storici, un  pianoforte Pleyel del 1855, tra i preferiti di Rossini, e un Erard del 1838. Il Coro Ghisleri e un gruppo di interpreti internazionali saranno diretti da Giulio Prandi (23 agosto);

il 28 agosto nel medesimo luogo sarà di scena il suono energetico dell’Orchestra Nazionale Jazz dei Conservatori Italiani diretta da Paolo Silvestri, con la tromba di Fabrizio Bosso. In programma musiche di Morricone, Silvestri e la prima esecuzione di una suite ispirata alla colonna sonora de La grande bellezza, commissionata da Stresa Festival;

il Concerto di chiusura il 9 settembre con il Sinfonieorchester Basel diretto da Ivor Bolton e la violinista giapponese Akiko Suwanai, in un programma che presenterà tre significativi lavori orchestrali di Beethoven, Mozart e Schubert.

Una ‘location’ completamente diversa e in sintonia con la nuova anima ‘green’ dello Stresa Festival è La Catapulta, una camera acustica trasportabile, tutta in legno, disegnata da Michele De Lucchi. Questo prezioso scrigno di suoni sarà  collocato in successione in tre luoghi differenti, a contatto con la natura e la bellezza del territorio:

in luglio sarà a Stresa, sul Lungolago La Palazzola, per ospitare tre serate crossover illuminate dal fascino del violinoGiles Apap, violinista multiforme famoso in tutto il mondo, con Myriam Lafargue alla fisarmonica, spazierà dal repertorio classico di Bach e Kreisler al jazz e folk, da Piazzolla a un mix di musiche tradizionali bretoni, irlandesi e bulgare (20 luglio), il venezuelano Alexis Cardenas con il suo Latin Jazz Quartet incrocerà compositori classici, da Bach a Satie, ai giganti della musica latinoamericana, Aldemaro Romero, Egberto Gismonti, Hermeto Pascual,  Hamilton de Holanda e Piazzolla (22 luglio), mentre l’ensemble formato da tre grandi personalità musicali, Ricardo Herz al violino, Roberto Taufic alla chitarra e Gabriele Mirabassi al clarinetto, proporrà un viaggio transcontinentale tra musica popolare e colta italiana e brasiliana (23 luglio);

in agosto La Catapulta si trasferirà sull’Isola Bella per altre tre serate  – della prima sarà protagonista il giovane e lanciatissimo Vision String Quartet, innovativo ensemble fondato nel 2012 a Berlino (24 agosto, in programma Mendelssohn, Dvořák, Bloch), mentre per il secondo appuntamento salirà sul palco il ventunenne Giuseppe Gibboni, grande virtuoso del violino e vincitore dell’ultimo Premio Paganini, primo Italiano dopo 24 anni; insieme a Carlotta Dalia alla chitarra, proporrà brani di Paganini, de Falla, Bartók (25 agosto). Il terzo evento torna al focus tematico del Festival, con il già citato concerto di Marco Beasley attorno alle canzoni di Pasolini (26 agosto).

Terzo incontro con La Catapulta, in settembre alla Motta del Santo, luogo totalmente immerso nella natura, tra prati e boschi sospesi sul lago, da raggiungere anche con una passeggiata a piedi o in bicicletta. La tripletta di concerti all’ora del tramonto prevede la menzionata serata con il violino solo di Amandine Beyer che il 1 settembre proporrà il secondo appuntamento con le Sonate e Partite di Bach (il giorno precedente, 31 agosto, l’artista suonerà all’Eremo di Santa Caterina del Sasso); il 2 settembre sarà dedicato alle musiche da film, con il violoncello del direttore artistico Mario Brunello e la fisarmonica di Ivano Battiston, affiancati dai giovani dello Stresa Festival Young, musicisti e arrangiatori delle musiche in programma. Il 3 settembre Andrea Lucchesini al pianoforte dedica il suo concerto ad Arthur Rubinstein, impaginando un programma comprendente alcune tra le pagine preferite dal grande virtuoso polacco, tra pezzi di Chopin e – in omaggio al bicentenario della nascita – César Franck.

Tra gli altri luoghi del Festival, la Loggia del Cashmere all’Isola Madre, con il Signum Saxophone Quartet che proporrà brani da Vivaldi e Dvořák a Ligeti, riarrangiati secondo la distintiva cifra stilistica della formazione (21 agosto);

le absidi del XI secolo della piccola Chiesa romanica di Montorfano, luogo fuori dal tempo, con il clarinetto e la fisarmonica di due leggende del jazz, Gianluigi Trovesi e Gianni Coscia –  il duo si produrrà ne La misteriosa musica della Regina Loana, ispirato al romanzo di Umberto Eco, di cui Coscia è stato amico fraterno (28 luglio);

la Chiesa di Sant’Ambrogio a Stresa con il suo grande organo, suonato in questa occasione da Oliver Latry, organista della Cattedrale di Notre-Dame di Parigi, in programma Bach, Vierne e due composizioni di César Franck, in omaggio ai 200 anni dalla nascita (30 agosto);

infine il Sacro Monte di Ghiffa affacciato sul lago, per la citata serata con il Coro del Friuli Venezia Giulia (4 settembre).

Appuntamenti speciali in ambienti inusuali saranno quelli nel capannone industriale sede della logistica del brand Herno, dove tra linee robotizzate e montagne di scatoloni suonerà il violoncellista tedesco Stephan Braun, che ricrea un’orchestra su un solo strumento con le sue improvvisazioni (7 settembre), e infine un campo da tennis … per una partita di tennis musicale con la trasgressiva ed esilarante Banda Osiris, allo Sporting Club di Lesa (27 agosto).

Con il Concerto di chiusura del 61. Stresa Festival si torna al Palazzo dei Congressi, dove l’Orchestra Sinfonica di Basilea (Sinfonieorchester Basel) diretta da Ivor Bolton, per la prima volta al festival, presenta l’Ouverture da Le creature di Prometeo di Beethoven, la Sinfonia La Grande di Schubert, e il Concerto per violino KV 219 di Mozart, solista Akiko Suwanai, tra le maggiori violiniste del panorama internazionale.

Infine, anche in questa edizione dello Stresa Festival come l’anno scorso sono previsti gli Album, occasioni di incontro, di scoperta, chiacchierate informali, visite e passeggiate con gli artisti ospiti di Stresa Festival.
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