Stresa Festival 60ᵃ edizione
Un festival innovativo e green con il nuovo direttore artistico Mario Brunello
Dal 19 Agosto 2021

al 5 Settembre 2021

Stresa (Verbano-Cusio-Ossola)

Festeggia l’importante traguardo della 60. edizione lo Stresa Festival, in scena dal 19 agosto al 5 settembre, curata da Mario Brunello da quest’anno direttore artistico della prestigiosa manifestazione.

Sono sedici i concerti in programma, completati da incontri con gli artisti, presentazioni e altri eventi collaterali, che si svolgeranno nella tradizionale sede del Palazzo dei Congressi, all’Isola Bella e Isola Madre, ma anche in altre suggestive cornici tra cui il Sacro Monte di Ghiffa, Il Maggiore di Verbania, e per la prima volta nel capannone industriale che ospita la logistica di Herno a Lesa.

Tra i nomi in cartellone Daniele Gatti, Gianandrea Noseda, Fazil Say, Giovanni Sollima, Beatrice Rana, Gidon Kremer, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Filarmonica della Scala e naturalmente Mario Brunello.

La programmazione dedica particolare attenzione a due importanti anniversari che si celebrano quest’anno, il centenario della nascita di Astor Piazzolla (al quale sono dedicati i concerti della Kremerata Baltica & Gidon Kremer il 21 agosto, di Pablo Ziegler accompagnato dall’Orchestra Senzaspine il 28 agosto, dell’Anna Tifu Tango Quartet il 4 settembre) e il cinquantesimo della scomparsa di Stravinskij (con il concerto spettacolo di Mariangela Vacatello, Alessandro Taverna e l’Habanera Teatro il 25 agosto e con lo spettacolo Stravinsky’s Love con Beatrice Rana, Massimo Spada e star del balletto contemporaneo il 3 settembre; Stravinskij è in programma anche nel concerto per ensemble del 2 settembre, ed è omaggiato nei concerti di apertura e chiusura del festival).

Un’altra novità di questa edizione sono gli ‘Album’, incontri informali degli artisti con piccoli gruppi di pubblico, per condividere racconti, passioni e godere delle bellezze naturali del luogo con passeggiate tra i giardini, gite in barca sul lago, conversazioni in terrazza ecc. – un’opportunità davvero interessante e innovativa per vivere il festival da una angolazione diversa, entrando in diretto contatto con gli artisti.

Da menzionare infine la svolta ‘green’ dello Stresa Festival, che da quest’anno ha adottato un sistema di gestione sostenibile, ottenendo la Certificazione ISO 20121 per Eventi Sostenibili.

Il programma in dettaglio:

Ad inaugurare lo Stresa Festival 2021 al Palazzo dei Congressi il 19 agosto (ore 20) saranno due giovani musiciste, l’astro nascente della direzione d’orchestra Nil Venditti – magnetica direttrice italo-turca – alla guida dell’Orchestra da Camera di Stoccarda, e la stupefacente pianista 23enne franco-albanese Marie-Ange Nguci (che sostituisce la moscovita Alexandra Dovgan). In programma tre composizioni molto amate dal pubblico, il Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 di Beethoven, incorniciato da due lavori novecenteschi, la Sinfonia n. 1 ‘Classica” di Prokofiev e le Danze concertanti di Stravinskij.

Venerdì 20 agosto cambio di scenario e genere musicale per il programma del quartetto vocale britannico Orlando Consort al Sacro Monte di Ghiffa (ore 18), preceduto da una escursione alla scoperta di questo luogo magico, incastonato nello splendido paesaggio affacciato sul Lago Maggiore (ore 15). Il concerto propone un raffinato percorso tra Medioevo e Rinascimento, sulle tracce della simbologia floreale e vegetale che molti dei più grandi compositori europei hanno utilizzato lungo l’arco di tre secoli per rappresentare l’amor sacro e l’amor profano. Si spazia dai mottetti e dalle chansons francesi e inglesi del XIII secolo alle composizioni fiamminghe di inizio Cinquecento, e non manca il tributo a Josquin Desprez nel 500° della scomparsa.

Il tema musicale si presta perfettamente per essere ripreso il giorno successivo (21 agosto) in un incontro itinerante (in lingua inglese) con il quartetto, una passeggiata negli splendidi Giardini di Villa Taranto a Verbania, primo degli ‘Album’ proposti dal festival.

Il 21 agosto con l’Hommage a Piazzolla’ di Gidon Kremer e la Kremerata Baltica si celebrano i 100 anni dalla nascita del grande maestro argentino. La prima incisione delle musiche di Piazzolla proposta da Gidon Kremer fin dal 1966 è all’origine della passione per il Nuevo Tango di Piazzolla negli ambienti della classica.

Per conoscere meglio il grande violinista e direttore lettone, tra le personalità più influenti della scena musicale, il 22 mattina (ore 10) è possibile partecipare alla conversazione (in lingua inglese) sulla terrazza panoramica dello Sky Bar di Stresa, per un. ‘Album’ che ruota attorno alle intersezioni tra musica e natura.

Domenica 22 agosto (ore 20.30) sulla terrazza panoramica naturale dell’Isola Bella, l’inconsueto ensemble Ô-Celli, composto da otto straordinari violoncellisti, suonerà un programma tutto americano, da George Gershwin a Leonard Bernstein.

Il 24 agosto (ore 20.30) nella Loggia del Cashmere dell’Isola Madre, il concerto del Vision String Quartet di Berlino, con un programma dedicato a Schumann e Ravel. Il Vision è dei più interessanti quartetti della nuova generazione, che propone format concertistici innovativi ed è solito suonare in piedi e a memoria.

Il Vision String Quartet sarà al centro anche di un altro particolare appuntamento, l’Album ‘Minus one’ che si terrà in matinée (ore 11) sull’Isola dei Pescatori il 25 agosto, aperto alla partecipazione di musicisti amatoriali che si presenteranno con il loro strumento (su prenotazione): in programma il Quartetto per Archi op. 18 di Beethoven, e in ognuno dei quattro movimenti i musicisti del Vision cederanno a turno il posto a un amatore che avrà la splendida opportunità di suonare con loro.

Sempre il 25 agosto va in scena il primo degli omaggi – dopo il brano inserito nel concerto di apertura – che lo Stresa Festival dedica al 50° della scomparsa di Stravinskij: Mariangela Vacatello e Alessandro Taverna proporranno il notissimo ‘Petrouchka’ nella versione per pianoforte a 4 mani dell’autore, affiancati da Habanera Teatro che realizzerà uno spettacolo di teatro di figura per pupazzi, marionette, burattini, ombre e attore su nero, raccontando la storia di questa importante figura della tradizione russa, resa immortale da Stravinskij. (Palazzo dei Congressi ore 20).

Nell’Album’ mattutino (ore 11.30) riservato a bambini e ragazzi fino ai 15 anni (con accompagnatore) prove aperte e l’intrigante possibilità di gettare uno sguardo dietro le quinte guidati da Habanera Teatro.

Il 26 agosto, da non mancare il concerto del grande pianista e compositore turco Fazil Say, unanimemente considerato un artista di riferimento e una delle personalità artistiche più autorevoli del panorama internazionale. Fazil Say proporrà un programma interamente francese, mettendo a confronto il Settecento di Rameau e Couperin con il Novecento di Debussy e Ravel (Palazzo dei Congressi ore 20).

Perno e centro simbolico dello Stresa Festival, la serata celebrativa del 27 agosto al Palazzo dei Congressi, tra gli eventi imperdibili del panorama concertistico italiano 2021. Due straordinari interpreti e un’orchestra di riferimento assoluto attendono il pubblico per il concerto che celebrerà il 60° compleanno del Festival. Gianandrea Noseda, che per vent’anni ne è stato il direttore artistico, guiderà la Filarmonica della Scala nella Prima Sinfonia di Johannes Brahms, esattamente come accadeva sessanta anni fa, il 27 agosto del 1962, quando Nino Sanzogno diresse l’Orchestra del Teatro alla Scala inaugurando la prima edizione delle Settimane Musicali di Stresa. Il Maestro Noseda passerà simbolicamente il testimone al nuovo direttore artistico, Mario Brunello, violoncello solista nel Concerto n. 1 di Camille Saint-Saëns. L’evento sarà proposto come doppio concerto, alle ore 17.30 e alle ore 20.

Il pubblico avrà l’opportunità di incontrare Gianandrea Noseda e Mario Brunello insieme all’architetto Michele De Lucchi, presso il suo atelier ‘Il Chioso’ ad Angera nell’Album’ del 28 agosto (ore 18). Il filo conduttore di questo ‘Album’ è suggerito dal nuovo Palco Acustico, firmato e donato allo Stresa Festival dall’architetto De Lucchi, che per l’occasione sarà montato nello spazio all’aperto dell’Atelier.

Il 28 agosto (ore 21) presso l’avveniristico Centro Eventi ‘Il Maggiore’ di Verbania, progettato dall’architetto madrileno Salvador Perez Arroyo, un fascinoso e spumeggiante dialogo tra la Venezia del Settecento e la Napoli del XXI secolo, ruotante attorno alle ‘Quattro Stagioni’: verranno infatti messe a confronto due esecuzioni, quella della famosissima versione di Vivaldi del 1725, affidata a I Solisti Aquilani diretti da Daniele Orlando, co quella del gruppo napoletano Capone & BungtBangt, una “band nata dalla nobile idea del riciclo creativo, accompagnata da un amore viscerale per la musica e la natura”, che si esibisce con strumenti auto costruiti con materiali di riciclo.

I Solisti Aquilani saranno protagonisti anche di un piacevole ‘Albummattutino (ore 9.30) domenica 29 agosto con una mini crociera sul Lago Maggiore in cui proporranno al pubblico estratti dalle ‘Quattro Stagioni’ vivaldiane.

Il 29 agosto i riflettori si accenderanno nuovamente su Piazzolla con un altro degli eventi imperdibili del festival: salirà infatti sul palco Pablo Ziegler, pianista, compositore e arrangiatore porteño, una delle personalità più importanti del Nuevo Tango. Pablo Ziegler è stato per oltre un decennio il pianista del leggendario Quintetto di tango di Astor Piazzolla, e ha partecipato a numerose incisioni del grande Maestro.

Al Palazzo dei Congressi di Stresa (ore 20) Pablo Ziegler si esibirà accompagnato dall’Orchestra Senzaspine, giovane formazione diretta da Tommaso Ussardi. L’orchestra, fondata da Ussardi insieme a Matteo Parmeggiani nel 2013, si prefigge di rendere accessibile la classica al pubblico più ampio possibile (‘senza spine’), e pur collaborando ormai con solisti di fama internazionale, non rinuncia ai flash mob.Guest stars della serata, il sassofonista Marco Albonetti e Mario Brunello al violoncello.

Due ‘Album’ affiancano il concerto: l’incontro con Pablo Ziegler si terrà al ristorante Italia dell’Isola dei Pescatori il 30 agosto alle ore 13, mentre l’Orchestra Senzaspine lo stesso giorno saluterà il sole insieme al pubblico accompagnando la magia dell’alba con musiche evocative. (Alpe Ordine di Campino ore 6.30, in collaborazione con Musica in Quota).

Il 31 agosto e il 1 settembre ancora un evento da non perdere, l’Integrale delle Suite per violoncello solo di Bach con Giovanni Sollima. Divisa in due serate, l’esecuzione sarà incastonata nella splendida cornice rinascimentale della Chiesa di Madonna di Campagna a Verbania. L’Integrale delle Suite torna così ad essere un punto fermo dello Stresa Festival, rinnovando la consuetudine di proporre il capolavoro bachiano con interpreti ogni anno differenti. Giovanni Sollima, tra i solisti più accreditati del panorama internazionale, è al debutto nell’Integrale delle Suite, che presenterà in esclusiva per lo Stresa Festival.

L’Album’ che darà occasione di incontrare il Maestro e di conoscere la sua esperienza con la musica di Bach, è in programma il 1. settembre (ore 10.15), con una traversata in battello verso l’Eremo di Santa Caterina del Sasso, complesso monastico risalente al XIII secolo costruito sulla roccia a strapiombo sul Lago.

Il 2 settembre (ore 20) ritroviamo Stravinskij con Petrouchka nell’elaborazione dell’israeliano Yuval Shapiro in prima esecuzione italiana, proposta insieme alle tre Sonate di Debussy per vari strumenti, capolavori che continuano ad affascinare musicisti e ascoltatori. Nel verde del Parco di Villa Pallavicino si esibiranno Lorenza Borrani, Simone Jandl, Ursina Braun, Clara Andrada, Miriam Caldarini, Gabriele Carcano, Sivan Magen.

L’Album con Lorenza Borrani e altri artisti dell’ensemblepal programma il 3 settembre (ore 11) in un luogo dalla bellezza ‘sublime’, gli Orridi di Uriezzo, complesso di gole in Valle Antigorio.

Ancora il 3 settembre (Palazzo dei Congressi ore 20) prosegue l’omaggio al compositore russo con ‘Stravinsky’s Love’, spettacolo di balletti con musiche dal vivo: per i Tre Movimenti da Petrouschka al pianoforte ci sarà Beatrice Rana, la coreografia originale di Serge Bernal sarà una prima assoluta creata per Stresa Festival; per la Suite n. 2 da Pulcinella con Beatrice Rana saliranno sul palco anche Massimo Spada al pianoforte e Andrea Obiso al violino, e i danzatori Davide Dato, Miriam Mendoza, Simone Repele e Sasha Riva, con costumi ispirati a quelli disegnati da Pablo Picasso per le prime dell’epoca.Completa il programma la Sagra della Primavera nella versione originale per pianoforte a quattro mani.

Due gli ‘Album’ collegati, passeggiata con Beatrice Rana e Massimo Spada a Villa Taranto (4 settembre ore 10.30) e pranzo con i due artisti nella stessa giornata del 4 settembre alle ore 13 al Ristorante La Rampolina di Campino.

Penultimo concerto il 4 settembre (ore 20) nell’insolito spazio della logistica Herno a Lesa, palcoscenico per l’Anna Tifu Tango Quartet, con ‘Piazzolla, lo spettacolo Anniversary’. La nota violinista italo-rumena con il suo Quartetto propone una intrigante performance che fonde le sonorità del Nuevo Tango del maestro argentino con le armonie jazz e le più raffinate tecniche compositive.

Domenica 5 settembre gran finale dello Stresa Festival 2021 con la prestigiosa Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, per la prima volta ospite al Festival con la direzione di Daniele Gatti. In programma la Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60 di Beethoven e la Sinfonia n. 41 K 551 ‘Jupiter’ di Mozart (che sostituisce ‘Apollon Musagete’ di Stravinskij originariamente previsto).

Ultimo ‘Album’ in calendario l’incontro con Daniele Gatti e Mario Brunello il 5 settembre alle ore 11.30 al Regina Palace Hotel, parlando di musica e motori in occasione dell’esposizione automobilistica.

Il ricco cartellone del festival si completa con gli interventi di Luca Mosca, musicologo, conduttore di Lezioni di musica su Rai-RadioTre e docente presso il Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia e di Giovanni Bietti, compositore, pianista, musicologo e divulgatore che in diversi appuntamenti commenteranno  in modo informale e coinvolgente alcuni programmi del Festival.

Stresa Festival 60ᵃ edizione
La storia del Festival

Le Settimane Musicali di Stresa sono nate nel 1961 per iniziativa di Italo Trentinaglia de Daverio, nobile avvocato veneziano, spinto ad occuparsi di musica non da interessi personali ma perché sempre vissuto a contatto con la musica: il padre Erardo era infatti organizzatore musicale, direttore generale del Teatro alla Scala a Milano, sovrintendente del Teatro La Fenice a Venezia e compositore.

La famiglia Trentinaglia possedeva una villa a Stresa, dove convenivano spesso musicisti e autori, tra i quali Arturo Toscanini, Umberto Giordano e Gianandrea Gavazzeni, tutti attirati dalle bellezze naturali del Lago Maggiore. Durante un soggiorno in questa villa, nell’autunno del 1961, l’Avvocato Trentinaglia maturò l’idea di creare una manifestazione annuale che potesse fare di Stresa la sede di uno di quei festival internazionali di musica classica che rendevano famose alcune tra le più belle località d’Europa.

Il 27 agosto 1962 le Settimane Musicali di Stresa furono inaugurate da un concerto dell’Orchestra del Teatro alla Scala, diretta da Nino Sanzogno; nelle edizioni che sono seguite, fino ad oggi, sono arrivati e spesso tornati a Stresa alcuni tra i musicisti più importanti del nostro secolo. Merita una menzione, per il valore dell’iniziativa, la rassegna dei giovani vincitori di concorso, che nella storia delle Settimane Musicali ha presentato artisti che oggi sono famosi concertisti come Michele Campanella, Garrick Ohlsson, Christoph Eschenbach, Murray Perrahia, Jeffrey Swann fino ai più recenti Andrea Lucchesini, Maurizio Zanini e Nikolaj Znaider.

Nel 1999 il Festival ha assunto la denominazione di Settimane Musicali di Stresa e del Lago Maggiore per poi diventare Settimane Musicali di Stresa – Festival Internazionale. Le Settimane Musicali di Stresa fanno parte dell’Associazione Italiafestival.

Dopo gli esordi al Palazzo dei Congressi di Stresa, all’Isola Bella nel meraviglioso Salone degli Arazzi e alla Loggia del Cashmere nei giardini dell’Isola Madre, generosamente concessi dai Principi Giberto e Bona Borromeo, il Festival ha poi ampliato progressivamente i propri orizzonti portando i suoi concerti in nuove sedi storiche, permettendo così di coniugare la musica all’arte, alla cultura e ai suggestivi scenari che offre la zona.

Fra le località coinvolte risalta l’incantevole Eremo di Santa Caterina del Sasso, ove per il prologo del Festival, sono state eseguite le Suite per violoncello solo di J. S. Bach. Sedi concertistiche sono anche la Rocca Borromeo di Angera, la Chiesa Madonna di Campagna a Verbania, il Sacro Monte di Orta San Giulio, il Mottarone, l’Isola dei Pescatori, il teatro Maggiore di Verbania, Villa Pallavicino, il Regina Palace Hotel.

In edizioni recenti alcune location in programma sono state anche l’Auditorium La Fabbrica di Villadossola, il Castello Visconteo di Vogogna, Villa Ponti ad Arona, Villa San Remigio,la Basilica di San Giulio ad Orta, e la Chiesa Vecchia di Belgirate.

Dal 2000 al 2020 alla direzione artistica delle Settimane Musicali è stato Gianandrea Noseda e da ottobre 2020 il Direttore Artistico del Festival è Mario Brunello.

Vecchi e nuovi direttori, solisti, complessi sinfonici e cameristici continuano il cammino tracciato oltre sessant’anni fa, all’interno dello stesso coerente itinerario e ad esso sempre fedele, lungo quella linea ascensionale che nel mondo dell’arte appare senza confini e si perde nell’ideale infinito di goethiana memoria.

(Informazioni storiche tratte dalla pubblicazione “Trent’anni di festival internazionale” a cura di Giuseppe Pugliese)

I musicisti

Tra gli insigni musicisti che hanno partecipato alle Settimane Musicali di Stresa negli anni si annoverano i pianisti Arthur Rubinstein, Arturo Benedetti Michelangeli, Nikita Magaloff, Alexis Weissenberg, Svjatoslav Richter, Maurizio Pollini, Dino Ciani, Vladimir Ashkenazy, Wilhelm Kempff, Martha Argerich, Claudio Arrau, Aldo Ciccolini e Radu Lupu; i violinisti Nathan Milstein, David Oistrakh, Isaac Stern, Yehudi Menuhin, Gidon Kremer, Anne-Sophie Mutter, Victoria Mullova, Salvatore Accardo, Uto Ughi, Shlomo Mintz e Vadim Repin; il violista Yuri Bashmet e personaggi d’eccezione come Mstislav Rostropovich, Maurice André ed Andres Segovia.

Ed ancora il gotha delle formazioni sinfoniche internazionali, oltre all’Orchestra del Teatro alla Scala (successivamente Orchestra Filarmonica della Scala), la Philharmonia di Londra, i Wiener Philharmoniker, la Los Angeles Philharmonic, la Israel Philharmonic, l’Orchestra Filarmonica di Mosca e quella di San Pietroburgo, la Royal Concertgebouw, la Staatskapelle Dresden e l’Orchestra Filarmonica Ceca.

Infine i direttori: Carlo Maria Giulini, uno dei più assidui ed affezionati, Hermann Scherchen, Karl Böhm, Zubin Mehta, Lorin Maazel, Wolfgang Sawallisch, Claudio Abbado, Riccardo Muti, Kirill Kondrashin, Riccardo Chailly, Kurt Masur, Yuri Temirkanov, Valery Gergiev e Kent Nagano.

Una parte importante nella programmazione del Festival hanno sempre avuto i recital vocali, anche in questo caso con la presenza dei massimi interpreti del liederismo internazionale, dal sommo Dietrich Fischer Diskau, ad Elisabeth Schwarzkopf, da Gundula Janowitz a Teresa Berganza, da Hermann Prey a Christa Ludwig, da Nicolai Gedda a Eva Marton.

(dal sito ufficiale del Festival)

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