Festival Classica

Stresa Festival 2025 | 64ª edizione

Torna sulle sponde del Lago Maggiore e sulle Isole Borromee il festival diretto da Mario Brunello, “arcipelago musicale” suddivisa nella sezioni Jazz ,Young, Antiqua e Classic
Associazione Settimane Musicali di Stresa

Ta gli ospiti di spicco, la London Symphony Orchestra diretta da Antonio Pappano, Gidon Kremer e Richard Galliano

Torna lo Stresa Festival, storica e prestigiosa rassegna che dal 17 luglio al 6 settembre 2025 presenta la sua 64ª edizione.

Curato dal celebre violoncellista Mario Brunello – direttore artistico dal 2021- lo sfaccettato cartellone propone oltre venti appuntamenti incastonati nei luoghi più iconici del Lago Maggiore, principalmente le tre Isole Borromee – che tornano a ospitare il Festival dopo alcuni anni di assenza – e naturalmente Stresa, ma anche l’Eremo di Santa Caterina a Leggiuno, la Rocca di Angera, Villa Ponti ad Arona e altri ancora.

Cornici ambientali suggestive e preziose, che accoglieranno artisti di fama e giovani talenti da tutto il mondo, in una pluralità di proposte che mettono in dialogo epoche, stili e culture sonore diverse.

Un arcipelago musicale”, lo definisce Mario Brunello, formato da quattro ‘isole’, quattro sezioni distribuite nell’arco dei due periodi di programmazione del festival: Jazz e Young nella prima parte, dal 17 luglio al 1 agosto, seguite da Antiqua e Classic, in calendario dal 19 agosto al /6 settembre: una costellazione di suoni, luoghi ed emozioni che si riflettono nelle ’acque del Verbano, elemento simbolico e generativo del progetto.

Il festival 2025 riserva inoltre un’attenzione particolare alle ricorrenze di quest’anno, i 300 anni dalla morte di Alessandro Scarlatti, i 100 anni dalla nascita di Luciano Berio, i 50 anni dalla scomparsa di Dmitrij Šostakóvič e il 90° compleanno di Arvo Pärt.
Il Programma

  • Prima parte |  17 luglio – 1° agosto:
    dalla musica irlandese al jazz passando per Cuba 

La 64ª edizione dello Stresa Festival prende avvio il 17 luglio sull’Isola Bella, con le sonorità della musica irlandese proposte dal violinista Martin Hayes e dalla violoncellista Kate Ellis, fra sperimentazione e tradizione.

Il 18 luglio approda all’Isola Madre il Pacific Quintet che rilegge i classici del Novecento, da West Side Story al Tombeau de Couperin di Ravel, mentre il 20 luglio, sul lungolago La Palazzola, la cubana Ana Carla Maza proporrà un intreccio di jazz, musica colta e ritmi latini.

La sezione jazz vede protagonista Simone Locarni, artista in residenza, con due progetti originali: Radici, realizzato con il sassofonista argentino Javier Girotto (23 luglio, Isola Bella), e Suite for a Lake, tributo musicale al territorio del Verbano (26 luglio, Stresa Festival Hall), in una serata condivisa con il Quartetto Noûs, interprete di Šostakóvič.

Il 25 luglio all’Isola Bella torna protagonista il raffinato virtuosismo del fisarmonicista Richard Galliano.

Dal 30 luglio al 1° agosto, l’Isola dei Pescatori accoglierà la sezione Young, che vedrà alternarsi il trio Delicatoni, il DJ e influencer Klaus e la giovane e carismatica Frida Bollani Magoni

  • Seconda parte | 19 agosto – 6 settembre:
    da Bach ad Arvo Pärt

La seconda parte del festival si apre il 19 agosto con l’esecuzione integrale dei Concerti Brandeburghesi a cura dell’Akademie für Alte Musik Berlin, tra le orchestre barocche più acclamate.

Il giorno seguente, 20 agosto, alla Rocca di Angera l’Ensemble Sjaella, formazione vocale tutta al femminile, esplorerà le dialettiche fra ragione e sentimento nel programma “Head Heart”, su musiche di Purcell, Frank, dell’americano David Lang e di altri autori.

Il 21 e 22 agosto sarà la volta delle meditazioni bachiane all’Eremo di Santa Caterina del Sasso, affidate quest’anno al celebre violoncellista Thomas Demenga,

mentre sabato 23 agosto la Chiesa di Sant’Ambrogio a Stresa farà da cornice all’accostamento inedito tra due Stabat Mater: quello di Alessandro Scarlatti e quello di Arvo Pärt, interpretati dall’ensemble Il Suonar Parlante diretto da Vittorio Ghielmi.

Il 26 agosto, il Quatuor Van Kuijk presenta Impressions Parisiennes, omaggio alla scuola francese da Fauré a Poulenc, passando per nuove composizioni di Baptiste Trotignon.

Il 27 agosto il grande violinista Gidon Kremer con la Kremerata Baltica proporrà un itinerario tra Bach, Pärt, Šostakóvič e Schubert.

Il 28 agosto, sull’Isola Bella, Simone Rubino esplorerà il repertorio barocco con la marimba, mentre il 30 agosto, alla Festival Hall, il pianista americano Conrad Tao spazierà da Schumann e Rachmaninov, a canzoni come “Over The Rainbow” e gemme di Billy Strayhorn,.

Il 31 agosto, nella Chiesa di San Donato a Carpugnino, si celebrerà il centenario di Luciano Berio con l’esecuzione delle sue Folk Songs, accostate a una selezione delle Scottish & Welsh Folksongs di Haydn; tra i protagonisti, il soprano Lucia Cortese e il violoncellista Mauro Valli.

Il 2 e 3 settembre l’Isola dei Pescatori ospiterà una versione d’epoca per quartetto d’archi del Don Giovanni di Mozart con riduzione drammaturgica di Gianmaria Aliverta;

il 4 settembre la Villa Ponti di Arona accoglierà il fenomenale violinista russa Dmitry Smirnov in coppia con il chitarrista Luca Pianca in un omaggio a Paganini, mentre il  5 settembre il pianista e centro a vista Anthony Romaniuk proporrà un eclettico viaggio tra epoche e stili, da Bach alla Penguin Café Orchestra, nella sede Herno di Lesa.

Gran finale il 6 settembre alla Festival Hall, con una delle compagini orchestrali più prestigiose al mondo, la London Symphony Orchestra diretta da Antonio Pappano. In programma la Sinfonia n 9; di, Šostakóvič, la Quinta Sinfonia di Beethoven e il raro Concerto per violoncello e orchestra op. 129 di Schumann nella trascrizione dello stesso Šostakóvič, con Mario Brunello solista l al violoncello.

Completano il cartellone due momenti di approfondimento: I Concerti Brandeburghesi raccontati da Luca Mosca (19 agosto) e la Quinta Sinfonia di Beethoven illustrata da Alberto Batisti (6 settembre).

Infine, Fuorifestival,  il  3 agosto a Gignese il concerto dell’organista Emanuele Carlo Vianelli, organizzato dagli Amici del Festival
C’è dell’altro
Anche quest’anno, il festival rinnova il proprio impegno verso la sostenibilità: l’acquisto dei biglietti contribuirà alla crescita del Bosco Claudio Abbado, nato grazie alla collaborazione con WOWnature e il Parco Campo dei Fiori.

Edizioni trascorse

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Mario BrunelloVioloncellista
È direttore musicale emerito dell’Orchestra Antonio PappanoDirettore d’orchestra
Simone RubinoPercussionista

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