Torna lo Stresa Festival, storica rassegna concertistica che rappresenta uno degli eventi musicali di spicco dell’estate italiana, di richiamo anche per un pubblico internazionale, >/p>
Affidato dal 2021 alla direzione artistica di Mario Brunello, anche la 63ª edizione si propone come un arcipelago musicale fatto di tante isole, così come sono tante le musiche che compongono lo scenario sonoro odierno: “jazz”, “classic”, “antiqua” e la trasversalità di “young”.>/p>
Lo Stresa Festival 2024 è dedicato a Claudio Abbado nel decennale della scomparsa; “Abbado è stato un vero visionario: Maestro raro e sempre in fuga verso il futuro, ha tracciato tante strade e altrettante ne ha lasciate aperte per la musica che verrà», spiega il direttore artistico Mario Brunello – ha sempre conciliato la figura di artista a quella di uomo socialmente impegnato e una delle strade da lui indicate, e che Stresa Festival vuole percorrere, entra nel mondo della natura, del rispetto del pianeta, del convincimento che anche la musica può e deve fare la sua parte. Stresa Festival ha scelto di seguire la visione di Abbado e si impegna a far crescere un nuovo bosco dedicato al Maestro all’interno del Parco Campo dei Fiori, dall’altro lato del Lago Maggiore. Abbiamo già adottato i primi alberi e insieme al nostro pubblico possiamo rendere il bosco molto grande”, conclude Brunello.>/p>
Diversi i luoghi che ospiteranno i concerti, dal Palazzo dei Congressi, ribattezzato Stresa Festival Hall, alla Catapulta, macchina scenica progettata dall’architetto Michele De Lucchi sul Lungolago La Palazzola, dal Giardino di Villa Bossi a Orta San Giulio e Isola di San Giulio a Villa Ponti ad Arona, dall’Eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno all’Isola Madre, da Villa Bryner a Lesa alla Chiesa di Sant’Ambrogio a Stresa e al Bosco Sonoro a Gignese, dove si svolgeranno gli eventi “young”, che daranno ampio spazio alle proposte dei giovani artisti, anche del territorio.
Il ProgrammaCome di consueto, anche nella 63ª edizione lo Stresa Festival suddivide la sua programmazione in due periodi diversi, il primo dal 16 al 28 luglio 2024, con un focus sul pianoforte tra jazz e musiche di confine, e il secondo dal 17 agosto al 6 settembre lungo un itinerario che dalla musica antica si inoltra nel contemporaneo. Dal 16 al 28 luglio: isola Jazz e musiche di confine Il cartellone di luglio sarà inaugurato da due personalità di rilievo, molto diverse tra loro ma entrambe emblematiche nel proporre “musiche che si nutrono di tante musiche”: Egberto Gismonti e Ludovico Einaudi. Egberto Gismondi, pianista e chitarrista brasiliano di grande originalità, spazia tra classica e jazz integrando anche influenze delle tradizioni amazzoniche: il 16 luglio alla Catapulta lo si ascolterà nel suo programma intitolato Felicidade. Il 17 luglio alla Stresa Festival Hall Sara protagonista Ludovico Einaudi con il suo progetto In A Time Lapse Reimagined, rivisitando, a 10 anni dall’uscita, uno dei suoi album più fortunati con un nuovo organico strumentale. IL 19 luglio è la volta del Simone Locarni Trio, capeggiato dal pianista verbanese che si è già aggiudicato importanti riconoscimenti, tra cui il recentissimo 14th European Young Artists Jazz Award di Burghausen, in Germania. Altra stella del jazz italiano, il sassofonista Luigi Grasso il 20 luglio suonerà in coppia con il tedesco Florian Weber, uno dei più interessanti pianisti europei della sua generazione. Dalla Germania arriverà pure la spettacolare Jazzrausch Bigband, che il 21 luglio proporrà un singolare omaggio, tra jazz orchestrale e ritmi dance, al compositore austriaco Anton Bruckner, di cui quest’anno ricorre il bicentenario dalla nascita e al quale Stresa Festival 2024 dedica più momenti. In luglio saranno tre gli appuntamenti young nel Bosco Sonoro a Gignese, il 24 con il chitarrista americano Trace Bundy, specialista delle sei corde acustiche; il 25 con la talentuosa cantautrice catanese Anna Castiglia; il 26 con Krisma TV, progetto del compositore elettronico Bienoise, della vocalist Olga Condry e del video artista Fabio Brusadin che celebra la musica new wave immaginata da Christina Moser e Maurizio Arcieri, ovvero i Krisma, una delle più celebri band elettropop italiane. La programmazione di luglio si concluderà sabato 27 e domenica 28 a Orta con la riduzione drammaturgica per quartetto d’archi e voci della celebre opera mozartiana Le nozze di Figaro, con la regia di Gianmaria Aliverta, che da oltre dodici anni con VoceAllOpera porta in giro per il mondo un nuovo modo di fare opera. Dal 17 agosto al 6 settembre 2024: isola Classic | isola Antiqua Il 63° Stresa Festival, nella sua accezione tradizionale, prende il via il 17 agosto con Il Giardino Armonico, prestigioso ensemble di musica barocca diretto da Giovanni Antonini, che nell’occasione ospiterà il violinista russo Dmitry Smirnov; in programma musiche di Haydn e Vivaldi. Il giorno dopo la compagnia vocale e strumentale La Tempête, fondata e diretta da Simon-Pierre Bestion, presenterà Vespro, A Jubilant Sound Experience, ripresa del capolavoro di Monteverdi Vespro della Beata Vergine: un’immersione sensoriale che portalo spettatore al centro di una potente materia sonora; lunedì 19 agosto, a Villa Ponti di Arona, il duo formato da Teodoro Baù (viola da gamba) e Andrea Buccarella (clavicembalo) eseguirà musiche di Corelli, Bach e Händel; la violoncellista ungherese Ditta Rohmann sarà poi protagonista delle tradizionali “meditazioni” sulle Suite di Bach nella suggestiva cornice dell’Eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno (21 e 22 agosto). Progetto speciale in avvio del programma “isola classic”, realizzato in coproduzione con Ravenna Festival e Opera Estate Festival di Bassano del Grappa, sarà Un amico, omaggio al mondo della musica di Ezio Bosso nato dall’inedita collaborazione tra Mario Brunello al violoncello, Maria Semeraro al pianoforte e la compagnia di danza di Virgilio Sieni (24 agosto). Il ricco cartellone dello Stresa Festival 2024 prosegue con numerosi altri protagonisti: la pianista russa Yulianna Avdeeva (il 25), vincitrice nel 2010 del Concorso Chopin di Varsavia che eseguirà un programma diviso tra Chopin e Prokof’ev; il mezzosoprano Isabel Pfefferkorn e un quartetto di violoncellisti che martedì 27 all’Isola Madre si cimenteranno in un repertorio estremamente vario, spaziando da Purcell a Richard Strauss, da Piazzolla ai Queen e Adele; il britannico Barbican Quartet (il 28), già applaudito a Stresa lo scorso anno, proporrà musiche di Purcell, Ravel e Beethoven; il Norrlands Nations Kammarkörr diretto da Francesco Acquista (il 30), coro di 34 elementi, dedicherà un altro omaggio ad Anton Bruckner. Tra gli appuntamenti più rilevanti del 63° Stresa Festival, il ritorno della Royal Concertgebouw Orchestra, diretta da Myung-Whun Chung, e del pianista Sir András Schiff, su musiche di Beethoven e Brahms (31 agosto). I concerti di settembre si aprono con il Trio Chagall (domenica 1), che eseguirà pagine di Haydn, Weinberg e Mendelssohn; il violoncellista Giovanni Sollima sarà protagonista martedì 3 a Villa Bryner a Lesa, dove si cimenterà anche con la barcassa, insolito strumento musicale costruito su una vera e propria barca (una nassarola) dotata di una tavola armonica di tre corde lunghe sei metri. Particolare sarà l’appuntamento del 4 settembre, con l’ultimo degli omaggi a Bruckner offerto da un quintetto d’archi che prende il nome da Illumina, progetto sorto nel 2015 a San Paolo del Brasile per iniziativa della violista americana Jennifer Stumm, che coinvolge giovani musicisti e artisti internazionali di spicco in un rinomato festival che dà accesso alla musica dal vivo a migliaia di persone ogni anno. Lo Stresa Festival 2024 chiude il 6 settembre con il concerto affidato alla Freiburg Baroque Orchestra, con due solisti di eccezione: Isabelle Faust al violino e Kristian Bezuidenhout al fortepiano, impegnati in due capolavori beethoveniani, il Concerto per violino e il Concerto per pianoforte n. 3.
– (Foto in alto, credit Lorenzo Di Nozzi)
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