È una delle 14 Fondazioni Lirico-sinfoniche italiane

Sant'Agata (PC) News
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È una delle 14 Fondazioni Lirico-sinfoniche italiane
La Stagione 2026 del Maggio Musicale Fiorentino nasce sotto il segno di “Opera viva. Un viaggio tra mito e realtà”. Il cartellone attraversa oltre tre secoli di teatro musicale, da Lulli e Händel a Berg, Adams e alla nuova commissione Romanzo criminale di Nicola Piovani. Sul versante sinfonico il centro della programmazione è Daniele Gatti, direttore musicale del Maggio, con l’integrale delle Sinfonie di Beethoven e il ciclo Mendelssohn. L’88° Festival, inaugurato il 19 aprile da The Death of Klinghoffer, concentra fra primavera ed estate opera, repertorio sinfonico e il progetto Maggio Aperto. Completano la stagione danza e appuntamenti per famiglie e scuole.
L’Opera
Tosca
11–18 gennaio
Puccini apre la stagione con Michele Gamba sul podio e la regia di Massimo Popolizio. Chiara Isotton è Tosca, con Vincenzo Costanzo e Alexey Markov.
Pagliacci / Cavalleria rusticana
22 febbraio–3 marzo
Il dittico di Leoncavallo e Mascagni è diretto da Riccardo Frizza nella produzione di Robert Carsen. Fra gli interpreti Corinne Winters, Brian Jagde, Martina Belli, Luciano Ganci e Manuela Custer.
Le Carnaval – Mascarade, 1675
7 marzo
La mascarade di Giovanni Battista Lulli entra nel cartellone in forma di concerto, con Federico Maria Sardelli, Modo Antiquo e il Coro de I Musici del Gran Principe.
Il castello di Barbablù / La voix humaine
14–22 marzo
Bartók e Poulenc riuniti in un nuovo allestimento di Claus Guth, con Martin Rajna sul podio. Anna Caterina Antonacci interpreta Elle in La voix humaine.
The Death of Klinghoffer
19–26 aprile
L’opera di John Adams inaugura l’88° Festival. Dirige Lawrence Renes, mentre Luca Guadagnino firma regia e scene. Nel cast Daniel Okulitch, Laurent Naouri, Susan Bullock, Marina Comparato e Levent Bakirci.
Un ballo in maschera
12–24 maggio
Il nuovo allestimento verdiano porta Emmanuel Tjeknavorian sul podio, con la regia di Valentina Carrasco. Fra i protagonisti Antonio Poli e Chiara Isotton.
Giulio Cesare in Egitto
14–25 giugno
Gianluca Capuano dirige Händel nell’allestimento firmato da Davide Livermore. In scena Raffaele Pe, Mariangela Sicilia, Fleur Barron, Nicolò Balducci e Filippo Mineccia.
Il barbiere di Siviglia
11–18 luglio
Rossini arriva nella Cavea del Teatro del Maggio con Riccardo Bisatti sul podio e la regia di Damiano Michieletto. Fra gli interpreti Marco Ciaponi, Alexandra Meteleva, Min Kim e Roberto De Candia.
Wozzeck
27 settembre–3 ottobre
Il titolo di Alban Berg è diretto da Thomas Guggeis nella produzione della Royal Opera House firmata da Deborah Warner, con Wolfgang Koch e Anja Kampe.
Romanzo criminale
23–31 ottobre
La nuova commissione del Maggio e di Musica per Roma porta in teatro il romanzo di Giancarlo De Cataldo. Musica e direzione di Nicola Piovani, libretto di Giancarlo De Cataldo e regia di Massimo Popolizio.
Simon Boccanegra
15–24 novembre
Il secondo Verdi della stagione è affidato a James Conlon, con la regia di Àlex Ollé. Nel cast George Petean, Carolina López Moreno, Jongmin Park e Luciano Ganci.
Les contes d’Hoffmann
20 dicembre–2 gennaio 2027
Kent Nagano dirige Offenbach nell’allestimento di Laurent Pelly. Jessica Pratt affronta i quattro ruoli femminili, Alex Esposito le figure demoniache; Saimir Pirgu è Hoffmann e Marvic Monréal Muse/Nicklausse.
Il Balletto
L’appuntamento di gennaio con Svetlana Zakharova e Vadim Repin, Pas de deux for Toes and Fingers, è stato sospeso.
Roberto Bolle and Friends
10–12 dicembre
Il gala riunisce Roberto Bolle e danzatori provenienti da diverse compagnie internazionali, fra repertorio classico e coreografia contemporanea.
I Concerti
La stagione sinfonica si apre il 21 gennaio con Zubin Mehta e la Quinta di Čajkovskij. Mehta torna il 6 febbraio con Mozart e il 29 aprile, giorno del suo novantesimo compleanno, con la Nona di Beethoven. Fra febbraio e marzo seguono Teodor Currentzis con Der Ring ohne Worte, Daniele Rustioni, Jessica Pratt con Christopher Franklin e Tomáš Netopil con Má vlast.
Aprile e maggio concentrano alcuni dei principali appuntamenti della stagione: il 3 aprile Vasily Petrenko dirige la Missa solemnis; il 23 aprile Thomas Guggeis affronta Das Lied von der Erde. Seguono Michele Mariotti il 3 maggio, Emmanuel Tjeknavorian con la Quinta di Mahler il 16, Dmitry Sinkovski il 23, Antonio Pappano con la Quinta di Šostakovič e Alexander Lonquich il 24, quindi Philippe Jordan e Jan Lisiecki il 28 maggio.
Giugno porta i recital di Asmik Grigorian e di Francesco Meli e Luca Salsi, oltre al concerto diretto da Diego Ceretta. Dal 18 giugno al 1 luglio Daniele Gatti propone in quattro serate l’integrale delle nove Sinfonie di Beethoven.
Dopo l’estate arrivano Drusilla Foer in Pierino e il lupo e nelle Songs di Weill, Zubin Mehta con la Seconda di Mahler, Thomas Guggeis con Haydn e Bruckner e Aziz Shokhakimov con The Planets e Alexandra Dovgan.
Il finale dell’anno appartiene nuovamente a Daniele Gatti: dal 21 novembre al 19 dicembre il ciclo Mendelssohn comprende Lobgesang, le Sinfonie n. 1, 4, 3 e 5 e l’oratorio Elias. Il 28 novembre Christophe Rousset dirige un programma di rarità mozartiane; il 23 dicembre Gianandrea Noseda chiude la stagione sinfonica con Lo schiaccianoci integrale in forma di concerto.
C’è Musica & Musica 3.0
Il ciclo per famiglie e giovani attraversa l’anno con Carmina Burana, La Sinfonia degli animali, La meravigliosa storia di Pascarella al castello di Morritz, gli incontri di Lorenzo Baglioni dedicati a Beethoven e Verdi e I cinque elementi con i percussionisti del Maggio. Il 6 dicembre si aggiunge il Concerto di Natale con il Coro di voci bianche dell’Accademia del Maggio diretto da Sara Matteucci.
Venti Lucenti
La danza delle maschere
25–31 marzo
Lo spettacolo anticipa i temi di Un ballo in maschera ed è destinato a scuole e famiglie. Manu Lalli firma regia e scrittura scenica, con l’Ensemble orchestrale dell’Accademia del Maggio e gli studenti del progetto All’Opera… Le scuole al Maggio!.
Dal 19 aprile al 1 luglio, l’88° Festival del Maggio Musicale Fiorentino mette in relazione tre opere — The Death of Klinghoffer, Un ballo in maschera e Giulio Cesare in Egitto — con una forte componente sinfonica. Ne fanno parte i concerti di Zubin Mehta, Michele Mariotti, Emmanuel Tjeknavorian, Dmitry Sinkovski, Antonio Pappano, Philippe Jordan, Asmik Grigorian e Diego Ceretta, oltre ai recital di Francesco Meli e Luca Salsi e all’integrale Beethoven di Daniele Gatti.
A questo nucleo si affianca Maggio Aperto, programma cameristico e contemporaneo che coinvolge istituzioni musicali fiorentine, ensemble, fortepianisti e Tempo Reale, ampliando il Festival oltre la Sala Grande.
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