Concerto
Milano

Sinfonica di Milano, Vienna nello specchio della musica: da Haydn alla dinastia Strauss fino a Bartók

Sul podio lo specialista Alfred Eschwé
Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
Stagione 2025 – 26 | Sinfonica

Vienna come crocevia della storia europea e specchio privilegiato della sua tradizione musicale: da questa prospettiva nasce il nuovo appuntamento dell’Orchestra Sinfonica di Milano, in programma venerdì 24 e domenica 26 aprile 2026, con il ritorno sul podio di Alfred Eschwé. Il concerto si configura come un percorso attraverso epoche e identità, in cui ogni pagina musicale riflette i mutamenti politici e culturali del continente, dalla fine dell’ancien régime alla formazione dell’Europa moderna.

Direttore viennese, classe 1949, Eschwé incarna una visione del fare musica radicata nella tradizione: formatosi alla scuola di Hans Swarowsky e per lungo tempo Kapellmeister alla Wiener Volksoper, si è imposto come interprete di riferimento del repertorio austro-viennese. Con lui l’orchestra affronta un itinerario che da Haydn porta a Bartók passando per la stagione dorata e crepuscolare della dinastia Strauss, per un viaggio sonoro che rispecchia le trasformazioni politiche, culturali e sociali dell’Europa moderna.

Ad aprire il programma sono i Magyar Képekdi Béla Bartók, cinque brevi quadri orchestrali in cui materiali popolari ungheresi vengono rielaborati in una scrittura moderna e incisiva. In queste pagine, nate all’indomani della dissoluzione dell’Impero austro-ungarico, la memoria folklorica si trasforma in linguaggio identitario, proiettato verso nuove prospettive.

Segue la Sinfonia n. 103 in mi bemolle maggiore “col rullo di timpani di Franz Joseph Haydn, composta nel 1795 durante il secondo soggiorno londinese. Celebre per l’attacco affidato ai timpani, la partitura unisce rigore formale e tensione espressiva, lasciando intravedere, sotto la superficie classica, i segnali di un’epoca in trasformazione.

Con Johann Strauss figlio e Josef Strauss si entra nella Vienna ottocentesca: quella delle sale da ballo, della vita mondana e di una società attraversata da profondi mutamenti. Polke e valzer – da Annen-Polka e Tritsch-Tratsch-Polka fino a Tik-Tak Polka, Sphärenklänge e Aus der Ferne – delineano un universo sonoro che alterna brillantezza, leggerezza e una vena più intima e malinconica.

A suggellare il programma, il Kaiser-Walzer, emblema della grandeur asburgica e delle sue ambizioni di stabilità, accanto all’ouverture da Eine Nacht in Venedig, pagina teatrale che restituisce con finezza il lato più elegante e ironico dell’operetta viennese.

Sinfonica di Milano, Vienna nello specchio della musica: da Haydn alla dinastia Strauss fino a Bartók

Interpreti

Orchestra Sinfonica di Milano
Alfred Eschwé direttore

Programma

Béla Bartók Magyar képek (Quadri ungheresi) Sz. 97 Franz Joseph Haydn Sinfonia n. 103 in Mi bemolle maggiore “Con il rullo di timpani” Hob.I:103 Johann Strauss Jr. Una notte a Venezia, Ouverture Johann Strauss Jr. Annen-Polka op. 117 Johann Strauss Jr. Tik-Tak-Polka op. 365 Josef Strauss Suoni delle sfere op. 235 Josef Strauss Da lontano op. 270 Johann Strauss Jr. Tritsch-Tratsch Polka op. 214 Johann Strauss Jr. Kaiser-Walzer (Valzer dell’Imperatore) op. 437

Chi organizza

Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe VerdiL’Associazione Orchestra Sinfonica di Milano, costituita nel …

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