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Simon Boccanegra di Verdi torna alla Scala, dirige Lorenzo Viotti, protagonisti Luca Salsi, Eleonora Buratto, Charles Castronovo
La regia è firmata da Daniele Abbado, sette le recite in programma

Fondazione Teatro alla Scala Presenta

“ Stagione 2023/24 | Opera ”
A Milano dal 1 al 24 febbraio 2024 il Teatro alla Scala presenta un nuovo allestimento di Simon Boccanegra, opera che riveste un ruolo fondamentale nel cammino artistico di Giuseppe Verdi. Sette le recite in cartellone, con la direzione di Lorenzo Viotti e la regia di Daniele Abbado, responsabile anche delle scene insieme ad Angelo Linzalata; i costumi sono invece firmati da Nanà Cecchi, le luci da Alessandro Carletti.

Sul palco, Luca Salsi è protagonista nei panni di Simone, nuovo ruolo che si aggiunge alla galleria di personaggi verdiani già interpretati alla Scala; Eleonora Buratto, dopo il trionfo personale nei Contes d’Hoffmann torna alla Scala come Amelia/Maria, segnando il suo atteso debutto in un’opera di Verdi al Piermarini; la parte sarà sostenuta da Anita Hartig nelle recite del 21 e 24 febbraio. Nel ruolo di Gabriele Adorno debutta alla Scala uno dei più affermati tenori americani, Charles Castronovo, che il 21 e 24 si alterna con l’emergente italiano Matteo Lippi. Ain Anger, applauditissimo Pimen nel Boris che ha aperto la scorsa Stagione, è Fiesco, mentre Roberto de Candia è Paolo Albiani.

Simon Boccanegra, dramma incentrato sui conflitti e la solitudine del potere, è opera complessa, cupa, dalla gestione tormentata: dopo l’incerta prima veneziana del 1857, risorse proprio alla Scala nella versione definitiva del 1881, grazie all’attento lavoro di revisione svolto dal compositore insieme al giovane Arrigo Boito, sotto gli auspici dell’editore Giulio Ricordi. Stenta però ad inserirsi stabilmente in repertorio fino alla riproposta di Gianandrea Gavazzeni del 1965 e soprattutto alla storica versione diretta da Claudio Abbado con la regia di Giorgio Strehler per l’inaugurazione della Stagione 1971-1972, senza dimenticare le successive direzioni di Daniel Barenboim e Myung-Whun Chung.

Il nuovo allestimento, che segue quello di Federico Tiezzi del 2010, è affidato per la parte musicale al trentatreenne Lorenzo Viotti, direttore dell’Opera di Amsterdam, dopo le brillanti prove offerte nel repertorio francese (Roméo et Juliette e Thaïs).

Simon Boccanegra – racconta Viotti – “è stata la prima opera a cui ho assistito dal vivo, a cinque anni, diretta da mio padre Marcello. Sono convinto – spiega il maestro – che sia il testamento musicale di Verdi. Certo, dopo verranno altri due capolavori e i Pezzi sacri, ma la distanza tra questi e Boccanegra è enorme e indicativa. Lo dicono la raffinatezza dei valori musicali della partitura, la velocità impressa all’azione drammatica attraverso la concisione dei pochi pezzi chiusi, il nuovo stile di canto. E la stessa tinta complessiva: la prima versione era triste, la seconda lo è ancora di più. Quasi ogni persona ha la ‘sua’ versione. O, meglio, l’opera si racconta a ognuno in maniera diversa”.

Simili considerazioni ispirano il regista Daniele Abbado: “Non sono sicuro del fatto che ci sia una vera riconciliazione alla fine dell’opera. C’è tra Simone e Gabriele Adorno, tra Amelia e Fiesco, ma tra Simone e il suo popolo resta un grande punto interrogativo. Il finale rimane, per me, un finale amaro. Anche per questo seguirò la didascalia di Verdi che lei citava, in modo che quando Simone muore ci sia un buio totale in sala”.

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(Photocredit, Brescia & Amisano, Teatro alla Scala)

In Evidenza

La rappresentazione di mercoledì 14 febbraio sarà trasmessa in diretta sulla piattaforma LaScalaTv, dove resterà visibile fino al 21 febbraio.

Un’ora prima dell’inizio di ogni rappresentazione si terrà una conferenza introduttiva all’opera tenuta da Claudio Toscani presso il Ridotto dei Palchi “A. Toscanini”.
Simon Boccanegra di Verdi torna alla Scala, dirige Lorenzo Viotti, protagonisti Luca Salsi, Eleonora Buratto, Charles Castronovo

Altre informazioni di interesse

L’opera

Tratto come Il trovatore da un dramma dello spagnolo Antonio García Gutiérrez, Simon Boccanegra è lavoro tanto insolito per la cupezza del colore orchestrale, quanto radicalmente innovativo nella struttura drammaturgica: i fatti rappresentati nel Prologo precedono di 25 anni l’azione dell’Atto I. Non del tutto trasparente nel disegno narrativo abbozzato dallo stesso Verdi e versificato da Francesco Maria Piave, l’opera cadde alla prima rappresentazione alla Fenice di Venezia nel 1857, fu applaudita poco dopo a Napoli e di nuovo fischiata alla Scala nel 1859. “Credevo di aver fatto qualcosa di possibile, ma pare che mi sia ingannato, vedremo in seguito chi abbia torto” scriveva Verdi alla contessa Maffei dopo l’insuccesso alla prima.

Il sipario si alzò nuovamente sul Boccanegra oltre vent’anni dopo, grazie all’intuizione di Giulio Ricordi che propose a Verdi una collaborazione con Arrigo Boito. Questi apportò importanti modifiche al libretto, Verdi alla partitura: il 24 marzo 1881 il Teatro alla Scala celebrava il buon successo della seconda edizione dell’opera, che tuttavia, soprattutto in Italia, non riusciva ad avere un cammino agevole.

Simon Boccanegra alla Scala dagli anni 1950 ai giorni nostri

Alla Scala l’opera riappare nel 1955, diretta da Francesco Molinari-Pradelli in uno spettacolo di Mario Frigerio con le scene di Nicola Benois e le voci di Aldo Protti e Cesare Siepi. Dieci anni dopo Gianandrea Gavazzeni, convinto sostenitore del Simone, lo riporta in scena in un allestimento firmato da Margherita Wallmann e ancora Benois, con Guelfi e Ghiaurov come Simone e Fiesco; ma la consacrazione agli occhi degli studiosi e nel cuore del pubblico avviene il 7 dicembre 1971 con la storica edizione Abbado-Strehler che schiera Cappuccilli, Ghiaurov, Freni e Gianni Raimondi (in disco sarà José Carreras). Lo spettacolo, immediatamente riconosciuto come un capolavoro, è ripreso nel 1973, 76, 78, 79, 81 e 82. Occorre poi attendere il 2010 perché Daniel Barenboim riporti il titolo alla Scala nello spettacolo firmato da Federico Tiezzi e un cast formato da Plácido Domingo, Ferruccio Furlanetto, Anja Harteros e Fabio Sartori. Barenboim si altererà con Stefano Ranzani nella ripresa del 2014, in cui Domingo e Leo Nucci impersonavano il Doge come sarebbe avvenuto nelle rappresentazioni dirette da Myung-Whun Chung nel 2016 nel cui cast figuravano anche Carmen Giannattasio in alternanza con Krassimira Stoyanova e Giorgio Berrugi. Nucci e Stoyanova sarebbero poi tornati insieme a Fabio Sartori nelle nuove date dirette dal Maestro Chung nel 2018.

Interpreti

Direttore Lorenzo Viotti
Regia Daniele Abbado

Scene Daniele Abbado, Angelo Linzalata
Costumi Nanà Cecchi
Movimenti coreografici Simona Bucci
Luci Alessandro Carletti

Personaggi e interpreti
Simon Boccanegra Luca Salsi
Jacopo Fiesco Ain Anger
Paolo Albiani Roberto de Candia
Pietro Andrea Pellegrini
Amelia (Maria) Eleonora Buratto /
Anita Hartig (21, 24 feb.)
Gabriele Adorno Charles Castronovo /
Matteo Lippi (21, 24 feb.)
Capitano dei balestrieri Haiyang Guo
Ancella di Amelia Laura Lolita Perešivana

Orchestra e Coro del Teatro alla Scala

Nuova produzione Teatro alla Scala   

Programma

Giuseppe Verdi
Simon Boccanegra

Melodramma in un prologo e tre atti
Libretto di Francesco Maria Piave e Arrigo Boito
dal dramma di Antonio García Gutiérrez    

Repliche

1 febbraio 2024 ore 20 ‘prima’
repliche il 4 (ore 14.30), 11, 14, 17, 21, 24 febbraio 2024 ore 20

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