Protagonista sui maggiori palcoscenici internazionali da oltre vent’anni

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Klaus Manfrini

Protagonista sui maggiori palcoscenici internazionali da oltre vent’anni
Nato a Caserta nel 1984, allievo di Luigi Giordano Orsini, si è perfezionato all’Opera Studio dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, sotto la guida di Renata Scotto e all’Accademia Chigiana con Renato Bruson. È vincitore del I Premio assoluto al 64° Concorso “Comunità Europea” del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, il I Premio al 14° Concorso lirico “Mattia Battistini” di Rieti, oltre a numerosi altri riconoscimenti internazionali.
Ha debuttato al Rossini Opera Festival di Pesaro come Don Profondo in Il Viaggio a Reims. Nella stagione 2010-2011 è stato membro dell’ensemble della Deutsche Oper Berlin come solista stabile. Ha debuttato come De Siriex nella Fedora di Umberto Giordano al Metropolitan di New York e al Teatro San Carlo di Napoli diretto da Asher Fisch, esperienza che ha segnato profondamente la sua carriera internazionale.
Ha interpretato numerosi ruoli fra cui: Giorgio Germont in La Traviata di Verdi alla Deutsche Oper Berlin; Don Giovanni nell’opera di Mozart al Teatro Verdi di Salerno diretto da Daniel Oren; Conte di Luna in Il Trovatore di Verdi a Saragozza; Gianni Schicchi all’Auditorium Parco della Musica di Roma; Marcello in La Bohème di Puccini al Teatro del Giglio di Lucca in coproduzione con i teatri Alighieri di Ravenna, Verdi di Pisa e Goldoni di Livorno; Malatesta in Don Pasquale di Donizetti al Teatro Chiabrera di Savona; Schaunard in La Bohème di Puccini alla Deutsche Oper Berlin; Sharpless in Madama Butterfly di Puccini al Teatro Belli di Spoleto.
Tra i suoi debutti recenti: Haly in L’Italiana in Algeri diretto da Bruno Campanella all’Opera di Firenze; Figaro in Il Barbiere di Siviglia al Teatro Bonci di Cesena, a Trento, al San Carlo di Napoli diretto da Bruno Campanella (debutto avvenuto come jump-in per sostituire un collega malato, andando in scena senza mai aver provato né la regia né le parti musicali), ai Tiroler Festspiele di Erl e a San Sebastian.
Ha interpretato Rigoletto ad Amsterdam e in tournée in Giappone con il Teatro alla Scala di Milano nel ruolo di Marullo, oltre che al Concertgebouw di Amsterdam. Il ruolo di Rigoletto come protagonista, debuttato due mesi dopo essere diventato padre, lo ha sfidato particolarmente a livello emotivo, mettendolo alla prova a 360 gradi.
Ha cantato Falstaff a Fano, ruolo complesso che richiede diversi livelli di studio sia vocale che musicale, rappresentando un crocivia tra il belcanto e il verismo. È stato impegnato in Il viaggio a Reims al Rossini Opera Festival. Ha cantato i Carmina Burana a Milano, Aureliano in Palmira al Rossini Opera Festival di Pesaro, Gianni Schicchi a Spoleto, Madama Butterfly a Fidenza, La Traviata a Tianjin.
Ha collaborato con direttori di fama internazionale come Riccardo Muti, Michele Mariotti, Bruno Campanella, Daniel Oren e Asher Fisch, esperienze che gli hanno insegnato il profondo rispetto per la partitura e l’importanza di valorizzare ogni finezza della composizione.
Ha intrapreso anche la carriera di regista, debuttando con Il segreto di Susanna al Teatro Carlo Felice di Genova, scoprendo la sua versatilità e l’amore per ogni minimo particolare della messa in scena, dalla scenografia ai costumi.
Attualmente sta lavorando ad un progetto insieme all’Orchestra Filarmonica di Benevento per la realizzazione di un polo di riferimento per giovani artisti e musicisti, con un concorso lirico finalizzato alla messa in scena di opere dedicate a giovani talenti. Nel 2023 hanno realizzato Il Barbiere di Siviglia con grande successo.
Prossimi impegni: debutto nel ruolo di Dulcamara in L’elisir d’amore di Donizetti in tournée giapponese: Tokyo Metropolitan Theater Concert Hall (9 novembre 2025), Fenice Sakai di Osaka (16 novembre 2025) e Rohm Theater di Kyoto (18 gennaio 2026).
Nella stagione 2026 sarà impegnato in Macbeth di Verdi alla Fondazione Teatro Carlo Coccia di Novara diretto da Jordi Bernàcer, Falstaff di Verdi al Teatr Wielki – Opera Narodowa di Varsavia diretto da Patrick Fournillier e Werther di Massenet al Teatro di San Carlo di Napoli diretto da Lorenzo Passerini.
Nella foto in basso Sergio Vitale (Gianni Schicchi) – Foto Pergolini
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