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Roma Festival Barocco 2023 | XVI edizione
“Roma – Napoli – Venezia, Capitali del barocco” è il tema di quest’anno
Torna l’atteso appuntamento con il Roma Festival Barocco: si svolge dal 26 novembre al 20 dicembre 2023 la sedicesima edizione della rassegna fondata e diretta da Michele Gasbarro e organizzata dall’Associazione Festina Lente.

Il Festival quest’ anno è dedicato alle tre grandi capitali del barocco, ‘Roma, Napoli e Venezia’ e presenta un ricco programma composto da tredici concerti ospitati in vari luoghi di Roma – le basiliche di San Pietro in Vincoli e di Sant’Apollinare, e soprattutto il Refettorio del Monastero di Trinità dei Monti – attraversando vari generi musicali, dalle composizioni liturgiche a quelle profane, dagli Oratori alle Cantate.  A garantire l’autenticità della proposta, un’accurata ricerca musicologica e la scelta di esecutori tra i più qualificati della scena internazionale.

La musica barocca con la sua carica spettacolare e la sua forza coinvolgente “era un’arte capace di inclusione sociale e di compatibilità simbolica delle differenze”  – come spiega il direttore artistico Michele Gasbarro –  “ed è perciò ancora oggi buona da pensare, da eseguire e da ascoltare in un vero e proprio rituale collettivo. Rivivere artisticamente il Barocco – prosegue il direttore – è un modo particolare di affrontare la “sfida” del nostro essere nel mondo e di trascendere le sue inevitabili “crisi”; una prospettiva che in definitiva aiuta tutti a riflettere su “quanto di barocco ci sia nella lacerante esperienza dell’uomo contemporaneo e quanto quelle esperienze artistiche possano aiutare a comprendere le complesse articolazioni sociali che animano il mondo globalizzato”.

Il Programma

Il Roma Festival Barocco 2023 prende il via domenica 26 novembre (ore 18.30) nella Basilica di Sant’Apollinare con la prima esecuzione moderna della grande Messa a 9 voci e strumenti  di Antonio Nola, proposta dall’Ensemble Festina Lente diretto da Michele Gasbarro: si tratta di un sontuoso esempio della musica che tutti potevano ascoltare nelle chiese della Napoli barocca, opera di un autore di cui si hanno scarse notizie, ma che ci ha lasciato una mole di composizioni che mostrano una grande vivacità e tratti stilistici di assoluta originalità.

In occasione della serata, ad ingresso libero, Poste Italiane sarà presente con una cartolina commemorativa e un Servizio Filatelico Temporaneo storicizzerà con un timbro l’apertura del festival.

Si prosegue con un gruppo di cinque concerti ospitati nello splendido Refettorio del Monastero di Trinità dei Monti:

la serata del 29 novembre, suggestivamente intitolata Un’alma innamorata, è interamente dedicata a Georg Friedrich Händel, con l’esecuzione di tre Cantate di argomento amoroso e di due Sonate; ad eseguirle, il soprano Francesca Aspromonte con l’ensemble Arsenale Sonoro diretto da Boris Begelman, anche violino solista;

il 30 novembre è la volta dello spettacolo di musica e danza Le Vénitiennes. Belle danse tra Parigi e Venezia, proposto dall’ensemble Les Rêveuses;

il 2 dicembre Les amies partimentistes presentano Le virtuose fatiche, un programma dedicato alla straordinaria fioritura di musica strumentale nella Napoli tra la fine del Seicento e la metà del Settecento. In programma Sonate e Toccate di vari autori, principalmente di Francesco Supriani, fra i più celebri violoncellisti dell’epoca e autore di uno dei primi metodi per questo strumento;

il 6 dicembre la clavicembalista Irene González Roldán dedica il suo concerto a L’Iberia di Scarlatti, alternando brani di autori spagnoli alle Sonate del celebre compositore napoletano che concluse la sua carriera a Madrid;

il 7 dicembre il soprano Vittoriana De Amicis e l’Accademia Montis Regalis diretta da Boris Begelman, anche violino solista, propongono una serata dedicata a Johann David Heinichen: un compositore tra Venezia e Dresda. Si ascolteranno tre cantate inedite del compositore tedesco che fu tramite musicale tra le due città, e contribuì alla diffusione dello stile italiano nella capitale della Sassonia. Il legame stilistico tra Venezia e di Dresda viene ulteriormente sottolineato dai due brani strumentali di Vivaldi e di Johann Georg Pisendel, grande virtuoso di violino attivo a Dresda, che intrecciò un fitto rapporto con il Prete Rosso.

L’8 dicembre il Roma Festival Barocco si sposta nella Basilica di San Pietro in Vincoli per uno dei momenti culminanti della rassegna: l’Orchestra Barocca dei Conservatori Italiani diretta da Enrico Onofri eseguirà l’oratorio Maddalena ai piedi di Cristo di Antonio Caldara (Venezia ca. 1670 – Vienna 1736). Tra i maggiori compositori del suo tempo, Caldara scrisse più di 40 oratori, nuovo genere in cui coniugò le raffinate forme strumentali di scuola veneziana con la vibrante vocalità napoletana.

Per i quattro concerti successivi si ritorna al Refettorio di Trinità dei Monti:

il 9 dicembre i Solisti della Camerata Accademica diretti da Paolo Faldi presentano un programma interamente dedicato ad Antonio Vivaldi, con l’esecuzione di sei Concerti a cinque per il rarissimo organico di flauto, oboe, violino, fagotto e basso continuo, di cui non sii conoscono altri esempi in Italia.

Il 10 dicembre è la volta della serata dal pittoresco titolo Un Percacho que parte de Nápoles a Roma, protagonisti Nando Citarella e Michele Carreca che eseguiranno musiche popolari tra Rinascimento e Barocco di area napoletana e romana, al canto, tamburi a cornice, chitarra battente il primo, alla chitarra spagnola e tiorba il secondo. Il concerto è ispirato al repertorio di lirica popolare cantato alla corte di Alessandro Damasceni Peretti, meglio noto come Cardinal Montalto (1571-1623), nipote di papa Sisto V e protagonista della scena politica e culturale romana.

Il 13 dicembre Simone Pierini dedica il concerto al Clavicembalo a Roma nel periodo tra il 1650 e 1720, contrassegnato dall’eredità di Frescobaldi e Pasquini, e caratterizzato da estro e rigore. Tra gli autori in programma, gli italiani Michelangelo Rossi, Bernardino Della Ciaja, Agostino Tinazzoli, lo stesso Bernardo Pasquini, e alcuni dei numerosi compositori stranieri giunti a Roma per perfezionarsi, quali Froberger, Muffat e Kerll.

Il 14 dicembre l’Ensemble Salomone Rossi si produrrà nel programma Echi del mondo ebraico a Venezia. La ricchissima storia musicale veneziana annovera anche la sporadica presenza di testimonianze musicali legate o ispirate al mondo ebraico, di cui si ascolteranno diversi esempi: brani del mantovano Salomone Rossi Hebreo, di Benedetto Marcello e di Antonio Denzio, che utilizzarono vari canti sinagogali nelle loro composizioni su testi biblici.

Il 18 dicembre è in programma un appuntamento speciale in Campidoglio, nella Sala della Protomoteca, per il conferimento del Premio alla carriera del Roma Festival Barocco al celebre controtenore Andreas Scholl, che per l’occasione eseguirà un florilegio di brani da Dowland e Purcell a Bach, Händel e Vivaldi.

Infine, il Roma Festival Barocco 2023 si concluderà mercoledì 20 dicembre al Monastero di Trinità dei Monti con il concerto Bach a Venezia dell’ensemble Sestier Armonico. Come è risaputo, Bach non è mai stato a Venezia, ma ha incontrato gli amati autori veneziani trascrivendo per clavicembalo solo, come era prassi al tempo, i concerti di diversi autori italiani, in particolare Antonio Vivaldi e Alessandro Marcello. Il progetto, ideato da Giulio De Nardo, mette a confronto originali e trascrizioni.

Biglietteria

Concerti a S. Apollinare (26.11.) e S. Pietro in Vincoli (8. 12.): ingresso libero
Concerti nel Refettorio del Monastero di Trinità dei Monti: intero € 12  | ridotto under 25 e over 65 € 9
Evento nella Sala della Protomoteca del Campidoglio: a inviti

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