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Villa Verdi, Riccardo Muti torna a Sant’Agata: il 12 settembre
Si terrà il giorno 12 Set '26

Il balletto più celebre e rappresentato al mondo, l’iconico Lago dei cigni, torna a incantare il pubblico con la sua storia senza tempo di amore, tradimento e redenzione. Dal 13 al 16 novembre, il capolavoro di Čajkovskij rivive al Teatro Olimpico per la Stagione della Filarmonica Romana, in una nuova produzione che unisce la grande tradizione del balletto classico con le innovative possibilità offerte dall’intelligenza artificiale.
Luciano Cannito, che si ispira alla storica versione di Marius Petipa, firma la regia e la coreografia per la nuova produzione Fabrizio di Fiore Entertainment per la Roma City Ballet Company, presentata per la prima volta nella Capitale a un anno dal debutto torinese.
Tratto da un’antica fiaba tedesca, il balletto ruota attorno al confronto simbolico tra la purezza del Cigno Bianco e l’oscurità del Cigno Nero, emblema dell’eterna tensione tra luce e ombra. Il fulcro dello spettacolo resta la danza: i celebri grand pas de deux mettono in risalto la maestria tecnica e la raffinatezza interpretativa dei protagonisti.
A impreziosire la produzione, la partecipazione di due étoile di fama internazionale: Maria Yakovleva, Principal del Balletto dell’Opera di Budapest, e Dinu Tamazlacaru, Principal dello Staatsballett Berlin.
Per la prima volta nella storia del balletto classico, l’Intelligenza Artificiale entra in scena come vero elemento drammaturgico. Attraverso un processo creativo innovativo, ricostruisce l’universo del principe Siegfried e di Odette, evocando castello, bosco e lago con un linguaggio visivo inedito. I costumi sono firmati da Silvia Califano, la scenografia virtuale da Maurizio Gaibisso, le luci da Valerio Tiberi, mentre la consulenza tecnologica è affidata a Italo Grassi.
“Il Lago dei Cigni – racconta Luciano Cannito – è un archetipo. Non racconta solo una favola romantica, ma parla di dualità, desiderio, libertà e destino. L’eterna lotta tra luce e oscurità si riflette nei personaggi e nelle loro metamorfosi. In questa versione ho voluto esplorare come un linguaggio contemporaneo, quello dell’Intelligenza Artificiale, possa amplificare la dimensione poetica del racconto senza snaturarne la classicità”.
L’IA diventa così uno strumento scenico capace di trasformare le emozioni in immagini e di dare vita a un mondo sospeso tra sogno e realtà, ma – come sottolinea Cannito – “la danza, con la sua purezza tecnica e la sua potenza evocativa, resta al centro della scena: la tecnologia non sostituisce, ma esalta l’umanità dei danzatori e la forza di un racconto che continua a parlarci attraverso i secoli.”

Interpreti
Regia e Coreografia Luciano Cannito da Marius Petipa Costumi Silvia Califano Scene virtuali Maurizio Gaibisso Luci Valerio Tiberi Produzione Fabrizio Di Fiore Entertainment Etoiles ospiti Aya Okumura Principal del Balletto del Teatro Nazionale di Praga Dinu Tamazlacaru Principal dello StaatsBallett Berlin Primi Ballerini Manuel Paruccini e Cristiano Zaccaria Solisti e corpo di ballo Roma City Ballet CompanyProgramma
Il lago dei cigni Musica di Pëtr Il’ič ČajkovskijRepliche
13 novembre 2025 ore: 20.30 14 novembre 2025 ore: 20.30 15 novembre 2025 ore 16.30 e ore 20.30 16 novembre 2025 ore 17.30