Danza
Roma

Roma, al Teatro Olimpico un nuovo “Lago dei cigni”, per la prima volta con il contributo dell’Intelligenza Artificiale

Luciano Cannito firma la produzione che si avvale delle immaginifiche ambientazioni disegnate dall’IA
Accademia Filarmonica Romana

Stagione 2025 – 26

Il balletto più celebre e rappresentato al mondo, l’iconico Lago dei cigni, torna a incantare il pubblico con la sua storia senza tempo di amore, tradimento e redenzione. Dal 13 al 16 novembre, il capolavoro di Čajkovskij rivive al Teatro Olimpico per la Stagione della Filarmonica Romana, in una nuova produzione che unisce la grande tradizione del balletto classico con le innovative possibilità offerte dall’intelligenza artificiale.

Luciano Cannito, che si ispira alla storica versione di Marius Petipa, firma la regia e la coreografia per la nuova produzione Fabrizio di Fiore Entertainment per  la Roma City Ballet Company, presentata per la prima volta nella Capitale a un anno dal debutto torinese.

Tratto da un’antica fiaba tedesca, il balletto ruota attorno al confronto simbolico tra la purezza del Cigno Bianco e l’oscurità del Cigno Nero, emblema dell’eterna tensione tra luce e ombra. Il fulcro dello spettacolo resta la danza: i celebri grand pas de deux mettono in risalto la maestria tecnica e la raffinatezza interpretativa dei protagonisti.

A impreziosire la produzione, la partecipazione di due étoile di fama internazionale: Maria Yakovleva, Principal del Balletto dell’Opera di Budapest, e Dinu Tamazlacaru, Principal dello Staatsballett Berlin.

Per la prima volta nella storia del balletto classico, l’Intelligenza Artificiale entra in scena come vero elemento drammaturgico. Attraverso un processo creativo innovativo, ricostruisce l’universo del principe Siegfried e di Odette, evocando castello, bosco e lago con un linguaggio visivo inedito. I costumi sono firmati da Silvia Califano, la scenografia virtuale da Maurizio Gaibisso, le luci da Valerio Tiberi, mentre la consulenza tecnologica è affidata a Italo Grassi.

“Il Lago dei Cigni – racconta Luciano Cannito – è un archetipo. Non racconta solo una favola romantica, ma parla di dualità, desiderio, libertà e destino. L’eterna lotta tra luce e oscurità si riflette nei personaggi e nelle loro metamorfosi. In questa versione ho voluto esplorare come un linguaggio contemporaneo, quello dell’Intelligenza Artificiale, possa amplificare la dimensione poetica del racconto senza snaturarne la classicità”.

L’IA diventa così uno strumento scenico capace di trasformare le emozioni in immagini e di dare vita a un mondo sospeso tra sogno e realtà, ma – come sottolinea Cannito – “la danza, con la sua purezza tecnica e la sua potenza evocativa, resta al centro della scena: la tecnologia non sostituisce, ma esalta l’umanità dei danzatori e la forza di un racconto che continua a parlarci attraverso i secoli.”


Roma, al Teatro Olimpico un nuovo “Lago dei cigni”, per la prima volta con il contributo dell’Intelligenza Artificiale

Interpreti

Regia e Coreografia Luciano Cannito
da Marius Petipa

Costumi Silvia Califano
Scene virtuali Maurizio Gaibisso
Luci Valerio Tiberi
Produzione Fabrizio Di Fiore Entertainment

Etoiles ospiti
Aya Okumura
Principal del Balletto del Teatro Nazionale di Praga
Dinu Tamazlacaru
Principal dello StaatsBallett Berlin

Primi Ballerini
Manuel Paruccini e Cristiano Zaccaria
Solisti e corpo di ballo
Roma City Ballet Company

Programma

Il lago dei cigni 
Musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij

Repliche

13 novembre 2025 ore: 20.30
14 novembre 2025 ore: 20.30
15 novembre 2025 ore 16.30 e ore 20.30
16 novembre 2025 ore 17.30

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