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Roma, al Caracalla Festival un trittico di capolavori della danza contemporanea

A 50 anni dal debutto, sarà interpretato per la prima volta da una compagnia italiana “Le Sacre du Printemps” di Pina Bausch
Fondazione Teatro dell’Opera di Roma

Caracalla Festival 2025 | Roma

La grande danza contemporanea torna protagonista al Caracalla Festival 2025 con un trittico di capolavori: Le Sacre du printemps di Pina Bausch, che celebra i cinquant’anni dalla creazione e sarà  per la prima volta affidato a una compagnia italiana, quella del Teatro dell’Opera di Roma diretta da Eleonora Abbagnato; l’iconico Bolero di Maurice Béjart; e Within the Golden Hour di Christopher Wheeldon, Tre poetiche diverse e complementari, per uno sguardo d’insieme sul repertorio contemporaneo

Ad aprire la serata sarà Within the Golden Hour, creazione di Christopher Wheeldon del 2008, entrata nel repertorio della compagnia romana nella stagione 2022 – 23.

Atto unico per quattordici danzatori, su partiture per archi di Ezio Bosso e Antonio Vivaldi, il balletto – nelle parole dello stesso coreografo – è costruito “come una serie di piccoli dipinti o schizzi ispirati dalla musica”, visioni evanescenti come l’ora dorata evocata nel titolo, sospesa tra luce e dissolvenza. I costumi firmati da Anna Biagiotti amplificano l’atmosfera rarefatta di questo lavoro, tra i più apprezzati dell’artista britannico.

Segue il travolgente Bolero di Maurice Béjart, creato nel 1961 sulle note dell’omonimo brano di Ravel, tra le musiche più riconoscibili e ipnotiche del Novecento, Béjart ne offre una lettura essenziale e potentissima: al centro un interprete solista —in quest’occasione il magnetico Friedemann Vogel, già acclamato a Caracalla nel 2024 — circondato da un ensemble maschile che trasfonde e amplifica l’onda ritmica in un gesto coreutico travolgente.

Chiude il programma Le Sacre du printemps di Pina Bausch, autentica pietra miliare del repertorio contemporaneo, che nel 2025 celebra i cinquant’anni dalla prima rappresentazione.

Il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma è la prima compagnia italiana ad affrontare la sfida fisica e spirituale di questo monumento coreografico, tra  le più evocative e potenti riletture del capolavoro di Igor Stravinskij.

Sulla scena ideata da Rolf Borzik, interamente ricoperta dalla terra che alla fine avvolgerà volti e corpi delle danzatrici, prende forma un rituale ancestrale, una danza corale di grande impatto visivo e drammaturgico, in cui le donne si passano una veste rossa, simbolo del sacrificio: una delle creazioni più intense della celebre coreografa tedesca.

Sul podio, Ido Arad guida l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma in Stravinskij e Ravel. Le musiche di Within the Golden Hour saranno su base registrata, con le parti soliste affidate a Vincenzo Bolognese (violino) e Koram Jablonko (viola) e la direzione musicale di Carlo Donadio.

Lo spettacolo, in scena il 30 e 31 luglio (ore 21) sullo sfondo delle Terme di Caracalla, vede protagonisti le étoiles Rebecca Bianchi, Susanna Salvi, Alessio Rezza, i primi ballerini Federica Maine, Marianna Suriano, Claudio Cocino, Michele Satriano, insieme ai solisti e al Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma.

Roma, al Caracalla Festival un trittico di capolavori della danza contemporanea

Interpreti

Regia e coreografia Pina Bausch
Scene e costumi Rolf Borzik
Collaboratore Hans Pop
Coreografia ripresa da Clémentine Deluy, Jorge Puerta Armenta
con  Eleonora Abbagnato, Damiano Ottavio Bigi e Tsai-Chin Yu

Programma

WITHIN THE GOLDEN HOUR

Musica di Ezio Bosso, Antonio Vivaldi

(su base registrata dall’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, Direttore Carlo Donadio)

Coreografia Christopher Wheeldon

Costumi Anna Biagiotti
Luci Peter Mumford

BOLERO

Musica di Maurice Ravel

Coreografia Maurice Béjart
Ripresa da Piotr Nardelli

Artista ospite Friedemann Vogel

LE SACRE DU PRINTEMPS

Musica di Igor Stravinskij

Chi organizza

Fondazione Teatro dell’Opera di RomaFondazione Teatro dell’Opera di Roma Capitale

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