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Villa Verdi, Riccardo Muti torna a Sant’Agata: il 12 settembre
Si è tenuto il 12 Set '26

L’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia presenta il 4, il 5 e il 6 giugno 2026 tre repliche di un programma sinfonico affidato al direttore rumeno Cristian Măcelaru, al suo debutto sul podio romano, con il pianista Kirill Gerstein come solista. I concerti si tengono alla Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, con inizio alle ore 20.00 il 4 e il 5 giugno e alle ore 18.00 il 6 giugno. Il concerto del 5 giugno è trasmesso in diretta da Rai Radio 3. I biglietti sono acquistabili su ticketone.it e presso la biglietteria dell’Auditorium.

Interpreti
Programma
Sinfonia n. 1 – Samuel Barber
Apre il programma la Sinfonia n. 1 di Samuel Barber, pagina in un solo movimento composta nel 1936 e raramente eseguita nei cartelloni internazionali. La prima esecuzione assoluta avvenne proprio all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nel 1936, conferendo a questo appuntamento un significato storico particolare. La partitura — densa, compatta, costruita su un materiale tematico di forte impronta romantica — rappresenta uno degli esiti più rilevanti della produzione sinfonica americana del Novecento.
Rhapsody in Blue – George Gershwin
Kirill Gerstein è il solista della Rhapsody in Blue di George Gershwin, composizione del 1924 per pianoforte e orchestra che fonde la tradizione della musica colta europea con il linguaggio del jazz e del blues americano. Concepita originariamente per orchestra jazz su commissione di Paul Whiteman, la partitura nella versione orchestrale di Ferde Grofé è diventata uno dei lavori più eseguiti e riconoscibili del repertorio novecentesco.
Un Americano a Parigi – George Gershwin
Il secondo lavoro di Gershwin in programma è il poema sinfonico Un Americano a Parigi, composto nel 1928. La partitura descrive le impressioni di un turista americano nella capitale francese, intrecciando materiale tematico originale con sonorità evocative della vita parigina. È tra le pagine più rappresentative della produzione orchestrale di Gershwin e del dialogo tra cultura musicale europea e americana nel periodo tra le due guerre.
Boléro – Maurice Ravel
Chiude il programma il Boléro di Maurice Ravel, composto nel 1928 su commissione della danzatrice Ida Rubinstein. La struttura della partitura è costruita sulla ripetizione ostinata di due temi su un ritmo di danza ininterrotto, con una progressiva e inesorabile crescita dinamica e timbrica che raggiunge il culmine nel finale. Tra i lavori orchestrali più eseguiti al mondo, il Boléro chiude il cerchio di un programma che attraversa i primi decenni del Novecento tra sponde atlantiche diverse.
Repliche
Chi organizza