Festival Classica

Ravello Festival 2025 • 73ª edizione

Dal debutto di Jérémie Rhorer alle esclusive italiane di Yuja Wang, Kent Nagano e la Royal Philharmonic Orchestra: 15 appuntamenti sul Belvedere affacciato sul mare, tra grandi interpreti, albe sinfoniche e serate jazz.
Fondazione Ravello

Si inaugura domenica 6 luglio alle 20 con Le Cercle de l’Harmonie diretto da Jérémie Rhorer: Wagner e Berlioz in esclusiva italiana

Nel cuore della Costiera Amalfitana, il Ravello Festival torna dal 6 luglio al 25 agosto con quindici concerti ospitati nella cornice mozzafiato del Belvedere di Villa Rufolo. La 73esima edizione conferma la vocazione internazionale del festival, tra esclusive italiane, solisti di rilievo e nuove sinergie tra classica, jazz e repertorio contemporaneo.
Ogni appuntamento si svolge all’aperto, con vista sul mare e su un palco che negli anni ha accolto alcune delle più grandi bacchette d’Europa.
Il Programma

Le orchestre

Il festival si apre il 6 luglio con Le Cercle de l’Harmonie diretto da Jérémie Rhorer, in un programma interamente dedicato a Wagner e Berlioz. Tra i momenti sinfonici più attesi, il ritorno dell’Accademia di Santa Cecilia con Daniel Harding (12 luglio), della Mahler Chamber Orchestra diretta e suonata da Yuja Wang (13 luglio, esclusiva italiana), e della Filarmonica della Scala con Myung-Whun Chung e Mao Fujita al pianoforte (19 luglio).

Spicca inoltre il ritorno del direttore Robert Treviño con la SWR Symphonieorchester (25 luglio) e, ad agosto, tre serate d’eccezione: il 3 con l’Orchestra Filarmonica di Benevento, il 22 con la Dresdner Philharmonie guidata da Kent Nagano (esclusiva), e il 25 con la Royal Philharmonic Orchestra diretta da Vasily Petrenko, che proporrà un programma tra musica da film e repertorio russo.

Il Concerto all’Alba

L’11 agosto alle 5:15, l’appuntamento più atteso: il Concerto all’Alba, affidato all’Orchestra Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Salerno diretta da Giuseppe Mengoli. Un rito collettivo che inizia nel silenzio e si scioglie lentamente nella luce, con musiche di Wagner, Grieg e Čajkovskij. Posto unico: 80 euro.

I recital e le voci

Tra i solisti, il pianista Filippo Gorini propone un intenso recital schumanniano e schubertiano (20 luglio). Il 24 agosto sarà la volta del baritenore Michael Spyres accompagnato dal clavicembalista Francesco Corti e dall’ensemble barocco Il Pomo d’Oro, in un programma che attraversa Händel, Porpora, Galuppi, Vivaldi, Rameau e altri maestri del XVIII secolo.

Il coro Uniting Voices Chicago, diretto da Josephine Lee, torna l’11 luglio con un medley di brani italiani e internazionali.

Tre serate jazz a cielo aperto

Dal 31 luglio al 2 agosto, Ravello diventa anche capitale del jazz, con tre progetti originali:

  • 31 luglio: Stefano Bollani, Dado Moroni e Danilo Rea rendono omaggio a Oscar Peterson.
  • 1° agosto: Roberta Gambarini con la Salerno Jazz Orchestra diretta da Sandro Deidda, omaggio a Ella Fitzgerald.
  • 2 agosto: Richard Galliano e la sua fisarmonica per il progetto Passion Galliano.
C’è dell’altro
Il Ravello Festival affonda le sue radici in iniziative precedenti che lo rendono uno dei festival più antichi d’Italia. Fu ideato da Girolamo Bottiglieri e Paolo Caruso con l’obiettivo di costruire l’identità di Ravello come “Città della musica”, ispirandosi alla figura di Richard Wagner, che visitò Villa Rufolo, restaurata dal filantropo scozzese Francis Neville Reid. Negli anni Trenta, l’orchestra del Teatro di San Carlo vi eseguì diversi concerti wagneriani, uno dei quali alla presenza dei Principi di Piemonte, in onore dei quali venne intitolato il Belvedere.
L’idea fu ripresa da Caruso vent’anni dopo, includendo la novità di un palco sospeso. Grazie all’Ente Provinciale per il Turismo diretto da Bottiglieri, nel 1953 nacquero i “Concerti wagneriani nel giardino di Klingsor”, con due serate dirette da Hermann Scherchen e William Steinberg, in occasione del settantesimo anniversario della morte di Wagner. Il compositore tedesco, nume tutelare della rassegna, continua ancora oggi a occupare un posto centrale nella programmazione del Festival.

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Francesco CortiDirettore d’orchestra, Clavicembalista
Direttore Musicale dell’Accademia Nazionale di Daniel HardingDirettore d’orchestra

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