Concertisti Classica
Ravello Festival 2022 – 70ª edizione
Star del podio e nuovi direttori, grandi orchestre e giovani compagini, e la musica come luogo d’incontro e dialogo
Dal 8 Luglio 2022

al 3 Settembre 2022

Il Ravello Festival, uno dei più antichi e prestigiosi festival italiani, taglia quest’anno il traguardo della 70. edizione. Nato nel 1953 per ricordare i 70 anni dalla morte di Wagner, il Ravello Festival si impose subito all’attenzione con una fisionomia identità ben precisa, caratterizzata dal rapporto indissolubile tra musica e paesaggio. L’ardita soluzione del palco sospeso tra cielo e mare ha reso uniche le rappresentazioni concertistiche a Villa Rufolo facendo sì che su quel palco si esibissero alcuni dei più importanti esponenti del mondo musicale internazionale. Caratterizzato soprattutto dalla presenza delle più prestigiose orchestre sinfoniche del mondo, guidate dai direttori più illustri, il Ravello Festival  scaturì dalle entusiastiche parole che Richard Wagner lasciò scritte dopo aver visitato gli splendori di Villa Rufolo un pomeriggio di maggio del 1880, “Il magico giardino di Klingsor è trovato!” La cifra identitaria del Ravello Festival si rinnova quest’anno nella corposa proposta sinfonica del cartellone firmato dal direttore artistico Alessio Vlad, con un’offerta musicale di primissimo livello che porterà nella ‘Città della Musica’ grandi orchestre e celebrità del podio affiancate da solisti di fama, lasciando ampi spazi anche ai nuovi talenti. La 70. edizione del Ravello Festival, organizzata dalla Fondazione Ravello con il sostegno della Regione Campania e del MIC, si svolgerà dall’8 luglio al 3 settembre 2022. 19 gli appuntamenti in calendario, con 11 concerti sinfonici, 2 concerti jazz in prima assoluta, 5 concerti di musica da camera e un recital pianistico. Venerdì 8 luglio (ore 20) si parte con il concerto d’inaugurazione: come 70 anni fa, sarà l’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli a salire sul palco del Belvedere di Villa Rufolo a strapiombo sulla Costiera Amalfitana. Diretta da Juraj Valčuha, eseguirà il programma wagneriano di quel 18 giugno 1953 riportando il giardino di Villa Rufolo e il suo pubblico indietro nel tempo. Il giorno successivo, 9 luglio, si prosegue con la Slovenian Philharmonic Orchestra diretta da Christoph Eschenbach, solista Gidon Kremer, tra i più quotati violinisti al mondo; in locandina, la 5. Sinfonia di Ciaikovskij, un Adagio dello sloveno Lajovic e il Concerto per violino op. 129 di Schumann; il 16 luglio tornerà a Ravello dopo 24 anni di assenza, Zubin Mehta, alla guida dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, con loro Antonio Meneses, violoncello solista; eseguiranno estratti da Le creature di Prometeo di Beethoven e le Variazioni su un tema rococò per violoncello e orchestra di Ciaikovskij; il 23 luglio sarà protagonista l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sotto la bacchetta di Myung-Whun Chung, altro ritorno prestigioso, con la Sinfonia n. 6 ‘Pastorale’ e la Sinfonia n. 7 di Beethoven; il 26 luglio salirà sul podio Riccardo Muti, alla guida della sua Orchestra Giovanile Luigi Cherubini che si esibirà in un programma dedicato a Bizet, Ljadov, Liszt, all’Auditorium Oscar Niemeyer; l’Orchestra Cherubini tornerà poi sul Belvedere di Villa Rufolo per il Concerto all’alba dell’11 agosto con la direzione di Erina Yashima su musiche di Carl Maria von Weber, Grieg e Dvořák. Il 31 luglio debutta a Ravello Joseph Bastian che sarà sul podio dell’Asian Youth Orchestra, al violino il talentuosissimo Giuseppe Gibboni, salernitano, vincitore del 56. Premio Paganini; presenteranno la Sinfonia ‘Classica‘ di Prokofiev, l’Italiana’ di Mendelssohn e il Concerto n. 1 di Paganini; il 7 agosto torna nella Città della Musica un’altra celebre bacchetta, Daniel Harding, alla guida della National Youth Orchestra of the USA, con Alisa Weilerstein violoncello solista; in programma il Concerto op. 8 di Elgar e la 5. Sinfonia di Mahler; il 19 agosto arriva al Festival dopo il successo del 2017, Teodor Currentzis, per l’unica data che lo vede in Italia quest’anno; il direttore ateniese, tra i più interessanti della sua generazione, con il suo ensemble musicAeterna proporrà all’Auditorium Oscar Niemeyer, Metamorphosen di Richard Strauss e la Sinfonia n. 14 per voci, archi e percussioni di Shostakovich, solisti il soprano Nadezhda Pavlova e il baritono Dmitry Ulyanov; un altro notevole debutto a Ravello è quello di Pablo Heras-Casado, direttore ospite principale del Teatro Real di Madrid e artista dell’anno agli International Music Awards 2021, che il 27 agosto dirigerà l’Anima Eterna Brugge nella Sinfonia n. 7 di Bruckner; infine, il concerto di chiusura del 3 settembre è affidato all’Orchestra Sinfonica della Radio di Berlino diretta da Vladimir Jurowski, solista al violino la norvegese Vilde Frang; in locandina Mozart, Ouverture dal Don Giovanni, la Sinfonia ‘La grande’ di Schubert e il Concerto n.1 per violino e orchestra di Bartók. Da citare ancora l’unico pianorécital del cartellone, il 24 agosto, con la star della tastiera Daniil Trifonov che spazierà da Mozart e Schumann a Skrjabin e Ciaikovskij, a Ravel. Completano il versante classico del cartellone cinque appuntamenti di musica da camera con gli ensemble dell’Orchestra Cherubini che si terranno, dal 28 al 30 luglio, tra Villa Rufolo e le chiese di San Giovanni del Toro e di Santa Maria a Gradillo. Il Belvedere di Villa Rufolo accoglierà poi due sfolgoranti appuntamenti con il jazz, inseriti in cartellone per celebrare i vent’anni della Fondazione Ravello – creata appunto nel 2002 – che aprì il Festival ai generi musicali più diversi. Totalmente inedite le due formazioni ospitate dal Ravello Festival 2022, la prima il 17 luglio, con le voci della leggendaria Dee Dee Bridgewater e della star internazionale Tony Momrelle affiancate dal salernitano Walter Ricci e accompagnate dagli strumentisti della Salerno Jazz Orchestra; la seconda, il 24 luglio, capeggiata da un’altra stella assoluta: Wynton Marsalis che sarà sul palco con i suoi ‘Italian Friends’, Stefano Di Battista, Dado Moroni, Carlos Henriquez e Francesco Ciniglio, per un concerto imperdibile per tutti gli amanti della musica jazz e non solo.

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“Ho sempre voluto considerare la visita di Wagner a Ravello come lo spunto per rappresentare l’incontro tra culture e mondi lontani che, in nome di un’attrazione estetica, hanno voluto individuare e poi condividere radici comuni. – sottolinea Alessio Vlad nella sua introduzione al cartellone del 70. Ravello Festival – In questi ultimi anni l’Europa non ha mai attraversato un periodo drammaticamente tragico come quello che stiamo vivendo. Allora, mettendo da parte ogni settarismo e qualunque faziosità, la musica, che pone al centro della sua realizzazione la necessità dell’ascolto reciproco, diventa, non solo simbolicamente, il mezzo ideale perché ci si incontri, liberamente e senza pregiudizi”.

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