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Klaus Manfrini

Dal 2020, ogni 25 marzo l’Italia celebra il Dantedì, giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri (Firenze 1265 – Ravenna 1321). La data rimanda all’avvio del viaggio ultraterreno che apre la Divina Commedia: il momento in cui il poeta, «nel mezzo del cammin di nostra vita», si smarrisce nella selva oscura. Al poema si sono ispirati compositori di ogni epoca e area geografica: madrigali, sinfonie, pezzi vocali da camera, poemi sinfonici, opere liriche — un repertorio vasto, che attraversa cinque secoli.
I versi che Dante dedica a Francesca sono tra i più celebri dell’intera Commedia. Difficile non ricordare le terzine dell’amore che «al cor gentil ratto s’apprende», la lettura del libro di Lancillotto — «soli eravamo e sanza alcun sospetto» — o il verso lapidario «Galeotto fu il libro e chi lo scrisse». E ancora la similitudine delle colombe, «dal disio chiamate / con l’ali alzate e ferme», con cui Dante descrive l’avvicinarsi delle due ombre. Sono immagini che hanno alimentato per secoli l’immaginario di scrittori e musicisti.
La playlist raccoglie una selezione di composizioni dedicate a questo episodio: da nomi celebri come Rossini, Puccini, Čajkovskij, Rachmaninov, Granados e Ponchielli, fino a figure meno frequentate come Bazzini, Mancinelli e Goetz, passando per Zandonai e Ambroise Thomas.
