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Festival a Pietrasanta
Pietrasanta in Concerto 2024 | XVIII edizione
“La Stravaganza” è il fil- rouge che attraversa la nuova edizione del festival fondato e diretto da Michael Guttman: un raffinato e risplendente Grand Tour in musica
Dal 12 Luglio
al 22 Luglio, 2024
Organizzato da Associazione Musica Viva

Una parata di grandi violinisti, celebri pianisti, quartetti, strumentisti animerà il raccolto Chiostro di Sant’Agostino

Nel cuore della Versilia, la città del marmo e degli artisti torna capitale della musica da camera con la diciottesima edizione del festival Pietrasanta in Concerto, raffinato cenacolo amicale ed artistico fondato e diretto dal celebre violinista belga Michael Guttman, che ogni estate chiama attorno a sé grandi stelle del concertismo internazionale provenienti da ogni parte del mondo. Dal 12 al 22 luglio 2024, posti sotto il motto La Stravaganza, sono undici i concerti in programma, uno in più del consueto; luogo deputato del festival è come sempre il trecentesco Chiostro di Sant’Agostino, quest’anno impreziosito dalle sculture dell’artista sudcoreano Eun Sun Park, a sottolineare la vocazione di Pietrasanta quaòe centro pulsante dell’arte contemporanea. Non manca poi il grande concerto gratuito in Piazza Duomo, consueto è apprezzatissimo omaggio del festival alla città.

Tra gli artisti che convergeranno a Pietrasanta, una straordinaria parata di stelle del violino: Maxim Vengerov, Roby Lakatos, Aleksei Igudesman,  qui anche anche in veste di compositore, Daniel Hope, Giuseppe Gibboni, Maria Solozobova e naturalmente lo stesso Michael Guttman; il Quartetto Jerusalem e il Quartetto Michelangelo, tra i maggiori ensemble della scena internazionale, che suoneranno affianco alla residente Brussels Chamber Orchestra; i pianisti Polina Osetimskaia, Matan Porat, Alexander Melnikov e Olga Domnina, senza dimenticare la grande violoncellista cinese Jing Zhao che si esibirà con la connazionale Lulu Wang, virtuosa del bayan, la tradizionale fisarmonica russa; e ancora Pierre Genisson, mago del clarinetto, lo straordinario chitarrista Artyom Dervoed, Lucy Landymore, maestra del vibrafono.

Seguendo il fil-rouge dell’ extravaganza in musica scelto dal direttore artistico Michael Guttman, il programma esplora i legami segreti e sottili tra il grande repertorio classico, contemporaneo, romantico, barocco, e il mondo sonoro del folk gipsy, irlandese, armeno, spagnolo, con incursioni a Gerusalemme e Vienna, momenti di tango, trascrizioni inedite.

Spicca nel Grand Tour in musica disegnato da Guttman la serata dedicata all’Armenia, “paese che con Corea e Finlandia rappresenta oggi – spiega il direttore artistico – la più imponente fucina di nuovi talenti grazie ad una viva passione che anima tutti gli strati della società, dalle città ai più remoti e poveri villaggi di montagna. Un paese che ha tanto sofferto e che è rimasto a lungo nascosto oltre la cortina sovietica ma che oggi può essere riscoperto e che sta regalando al mondo una nuova generazione di musicisti straordinari”.

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Giunto a Pietrasanta 22 anni fa inseguendo la sua passione per l’arte contemporanea, frequentando le gallerie del centro e gli artisti qui residenti fra cui Botero, Michael Guttman scopre la vocazione musicale dei chiostri e delle piazze della capitale rinascimentale del marmo e pochi anni dopo vi fonda il festival.

Da subito Pietrasanta in Concerto diventa il ritrovo estivo di amicizie e collaborazioni musicali dell’artista belga: cenacolo cresciuto con Martha Argerich e Salvatore Accardo, il Festival oggi è uno spazio in cui i più grandi cameristi del momento si incontrano in un clima di rilassata spontaneità,  lontani dalle ferree regole della routine concertistica, riunendosi in formazioni d’occasione pet esplorare repertori e percorsi inediti e rari.

Con il suo cuore pulsante nell’antico Chiostro di Sant’Agostino, Pietrasanta in Concerto si conferma anche quest’anno un luogo antico, intimo e raccolto, lontano dalla folla della riviera, in cui musicisti e pubblico ritrovano  i ritmi e modi di una autentica villeggiatura artistica.

Nel borgo che fu di Michelangelo, gli artisti ritrovano quella felice libertà espressiva che invita alla sperimentazione e al nuovo, a “giocare”  – come  dicono molte lingue a partire dall’inglese to play – forti di un’ ispirazione che nei loro concerti trasmetteranno al pubblico con calore e intensità.
Il Programma

12 luglio
Grande apertura in memoria del Maestro Ozawa
Brussells Chamber Orchestra – Jing Zhao, violoncello –
Michael Guttman, violino – Giuseppe Gibboni, violino
Musiche di Max Bruch, J.S. Bach, Sergej Rachmaninov, Dmitry Shostakovich, Pablo de Sarasate

13 luglio
L’Anima dell’Armenia, paese di musica
Vahan Mardirrossian, pianoforte- Anoush Nikogossian, violino
Alexander Chaushian, violoncello, David Abrahamian, viola
Musiche di Arno Babajanian, Alexander Borodin, Johannes Brahms

14 luglio
Chill and Thrill, da Bach a Igudesman ( Una scappatella musicale)
Alexei Igudesman violino – Lucy Landymore, vibrafono e percussioni
Musiche di J.S. Bach, W.A. Mozart, Igudesman,  Landymore e altre sorprese

15 luglio – Concerto gratuito in Piazza Duomo
La Gioia
ROBY LAKATOS Ensemble – Lulu Wang, bayan (fisarmonica)

16 luglio
Il genio di Piazzolla da Buenos Aires a Shanghai
Lulu Wang, Bayan – Jing Zhao, violoncello –
Michael Guttman, violino – Andrea Mariani, pianoforte
Musiche di Astor Piazzolla

17 luglio
Una Festa di Concerti
Brussels Chamber Orchestra – Michael Guttman, violino –
Andrea Griminelli, flauto – Artyom Dervoed, chitarra –
Maria Solozobova, violino – Helga Varadi, clavicembalo 
Olga Domnina, pianoforte
Musiche di Antonio Vivaldi, Anton Garcia Abril, Joseph Haydn, Felix Mendelssohn

18 luglio
Capolavori della musica da camera!
Jèrusalem Quartet – Pierre Genisson, clarinetto
Musiche di Claude Debussy, Dmitry Shostakovich, W.A. Mozart

19 luglio
VENGEROV ed OSETINSKAYA suonano Beethoven
Maxim Vengerov, violino – Polina Osentinskaya, pianoforte
Sonate per violino di Ludwig van Beethoven

20 luglio
FROM JÉRUSALEM WITH LOVE
Quartetto Jerusalem – Matan Porat, pianoforte
Musiche di Felix Mendelssohn e Antonin Dvorak

21 luglio
Dal Folk Irlandese a Purcell
Daniel Hope violino – Simos Papanas, violino –
Nicola Mosca violoncello e arpa celtica – Emanuele Forni, liuto
Markellos Chryssicos, 
clavicembalo – Michael Metzler, percussioni
Musiche di Henry Purcell, Domenico Scarlatti, Antonio Vivaldi, Turlough O’Carolan ecc.. e musica tradizionale irlandese

22 luglio
Michelangelo è tornato!
Quartetto Michelangelo –
Jing Zhao, violoncello – Alexander Melnikov, pianoforte
Musiche di Franz Schubert, Luigi Boccherini, Robert Schumann
C’è dell’altro
“Il festival nasce dallo spirito del luogo, il Chiostro di Sant’Agostino, dalla sua acustica speciale, perfetta per la musica da camera e di estrema godibilità per il ristretto pubblico di sole 320 persone” racconta Michael Guttman, ex enfant prodige ammesso in Conservatorio a soli dieci anni e oggi tra i maggiori violinisti della scena internazionale, di formazione strettamente classica, ma anche attento esploratore di tutte le aree di confine tra folk e musica colta.

Nel corso dei diciotto anni del festival – spiega ancora Michael Guttman – la domanda che mi è stata posta più spesso è stata: quale concerto consiglieresti di più quest’anno? Oppure: per favore, dimmi i tre che preferisci! Questa domanda, lo ammetto, mi lascia perplesso. Come potrei mai preferire un musicista, un compositore, un programma rispetto agli altri? Ogni concerto è una storia d’amore che riflette la mia profonda amicizia e la mia infinita ammirazione per il talento unico di ogni artista. Preferisco rispondere a un’ altra domanda, più rara: come decidi il programma? E quanto tempo ci vuole per realizzarlo? (Circa nove mesi…).

Ebbene, come fa lo chef di un ristorante a creare il proprio menù? Tanti ingredienti tra cui scegliere, ma pochi piatti che possono adattarvisi. Dunque, scelgo con cura i musicisti più talentuosi che conosco, per presentare undici concerti — quest’anno, uno in più di quelli che abbiamo sempre offerto. Mi sono attenuto alle stesse linee guida fin dall’inizio. In primo luogo, qualità e gusto eccellente, sia nella musica classica che nella world music. In secondo luogo, la capacità di comunicare con entusiasmo le idee musicali al pubblico. E infine, un’intelligenza musicale che vada oltre la pura abilità artistica.

Ognuno dei nomi presenti nel nostro programma definisce un essere umano eccezionale, scelto, o scelta, non per un qualche tipo di quid pro quo, ma per la sua luce splendente e la sua presenza indomabile. Di conseguenza, questo festival unisce non solo stimati colleghi, ma carissimi amici. Credo che questo sia il motivo per cui il pubblico continua a tornare: il nostro festival è il più raro nel suo genere, una trattoria stellata a conduzione familiare. Esserne lo chef non è mai stato così dolce.”
In evidenza
Il Festival Pietrasanta in Concerto è promosso e organizzato dall’Associazione Musica Viva in collaborazione con il Comune di Pietrasanta e con il supporto organizzativo della Fondazione Versiliana

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