Al Teatro La Fenice di Venezia proseguono gli appuntamenti musicali in occasione della Pasqua: dopo la Matthäus-Passion di Johann Sebastian Bach diretta da Ton Koopman, sarà la monumentale Sinfonia n. 2 in do minore di Gustav Mahler, detta Resurrezione, a segnare il Venerdì Santo e le festività pasquali del palco lagunare. Sul podio, protagonista di quest’ appuntamento di particolare intensità emotiva e spirituale, Myung-Whun Chung, alla guida dell’Orchestra e del Coro del Teatro La Fenice; ad affiancarlo, le voci del soprano Louise Alder e del contralto Danbi Lee; maestro del Coro è Alfonso Caiani. Due le recite in programma, venerdì 18 e sabato 19 aprile 2025. Lungo e complesso fu il processo compositivo che condusse Mahler a questa sinfonia, cui lavorò dal 1888 – anno in cui nacque di getto il primo movimento – al 1894, quando completò il Finale. L’opera, che richiese al compositore un’intensa riflessione sul piano formale e concettuale, si configura come una poderosa architettura sonora in cui convivono tensione metafisica e istanze esistenziali, visione collettiva e intimità autobiografica. Il primo movimento, inizialmente intitolato Totenfeier (Celebrazione funebre), si lega idealmente all’ultimo, costruito attorno all’ode Auferstehung (Resurrezione) di Friedrich Gottlieb Klopstock, rielaborata dallo stesso Mahler. Al cuore della sinfonia, il compositore inserisce tre movimenti di natura diversa: un Andante moderato, evocativo e pacato, modellato sul ritmo danzante del Ländler; un movimentato episodio centrale – uno Scherzo non dichiarato – in cui un moto perpetuo in semicrome suggerisce una danza visionaria e inquieta; e il quarto tempo, Urlicht (Luce primigenia), lirico e sospeso, tratto da Des Knaben Wunderhorn e affidato alla voce del contralto, quale soglia fragile e poetica verso l’imponente conclusione. Il finale, grandioso e risolutivo, si confronta con i temi della morte e della redenzione in una prospettiva laica e universale. Dopo una prima parziale esecuzione a Berlino nel marzo 1895 – accolta con freddezza – la sinfonia venne proposta integralmente nello stesso anno, ottenendo un più caloroso riscontro da parte del pubblico.