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Si è tenuto il 12 Set '26

Dopo un secolo e mezzo di assenza, Semiramide torna a risuonare a Palermo con la forza di un grande evento. Mercoledì 11 marzo alle 20.00 il sipario del Teatro Massimo si alza sul capolavoro di Gioachino Rossini, assente dalle scene cittadine da 150 anni, in un allestimento che ne rilancia l’attualità con taglio deciso e visione contemporanea.
Luci al neon, marmi neri e atmosfere noir definiscono l’impatto visivo di una produzione proveniente dall’Opéra de Rouen-Normandie e firmata dal regista francese Pierre-Emmanuel Rousseau, autore anche di scene e costumi. La corte assiro-babilonese si trasfigura così in una metropoli spietata e verticale, nutrita di suggestioni cinematografiche che richiamano l’estetica di Stanley Kubrick e Tony Scott.
Sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Massimo — preparato dal Maestro Salvatore Punturo — sale il direttore americano Christopher Franklin, interprete di riferimento del repertorio rossiniano. Nel ruolo del titolo debutta una protagonista di primo piano come Vasilisa Berzhanskaya (in alternanza con Maria Grazia Schiavo), chiamata a confrontarsi con la parte che Rossini concepì per la sua musa Isabella Colbran.
Accanto a lei, il mezzosoprano palermitano Chiara Amarù interpreta en travesti Arsace — in alternanza con Ginger Costa-Jackson — figura pura e tormentata che attraversa un universo dominato dalla corruzione. Completano il cast Mirco Palazzi e Nahuel Di Pierro (Assur), Maxim Mironov e Antonino Siragusa (Idreno), Francesca Cucuzza (Azema), Adriano Gramigni (Oroe / L’ombra di Nino) e Samuele Di Leo (Mitrane). Collaborano alla messinscena il light designer Gilles Gentner, che modella lo spazio con un intenso chiaroscuro, Achille Jourdain (assistente alla regia) e Carlo D’Abramo (azioni mimiche).
L’immaginario registico attinge tanto alle suggestioni rituali di Eyes Wide Shut quanto al fascino oscuro e vampiresco di The Hunger, vestendo i protagonisti con l’haute couture di Yves Saint Laurent e Hubert de Givenchy. In questo paesaggio decadente prende forma una visione dominata dall’oppressione e da un destino senza scampo: il potere si rivela forza distruttiva, capace di corrompere i legami più sacri, trasformando il vincolo coniugale in congiura omicida e quello materno in un inganno fatale.
Semiramide emerge come sovrana predatrice, guidata da una sensualità oscura ma infine travolta dalla ferita più intima, fino a mostrarsi madre disperata e vittima del proprio passato. La partitura rossiniana diventa così un motore drammatico implacabile, che scandaglia i recessi di una società corrotta e conduce alla catarsi finale, nel buio del mausoleo di Nino.
La vicenda, dalle evidenti risonanze shakespeariane, si svolge in una Babilonia – :qui trasfigurata in New York – decadente. Quindici anni prima la regina Semiramide, con la complicità dell’amante Assur, ha avvelenato il marito, il re Nino. Mentre l’ombra del sovrano reclama vendetta e il trono attende un erede, la regina si innamora del giovane e valoroso Arsace, ignara che si tratti di Ninia, il figlio creduto morto e legittimo successore.
Regina e madre, carnefice e vittima, Semiramide oscilla fra il trono e l’abisso, prigioniera di un desiderio e di un’ambizione che l’hanno condotta prima al delitto e poi a un amore inconsapevolmente incestuoso. La tragedia si compie nel mausoleo di Nino: in un errore fatale, Arsace trafigge la madre credendo di colpire Assur. Alla morte della sovrana sale al trono un erede che è, insieme, figlio e giustiziere.
In Evidenza
Semiramide fu scritta per la Stagione di Carnevale 1823 del Teatro La Fenice di Venezia, in un momento particolarmente felice per il compositore, tanto sul piano creativo quanto su quello privato, subito dopo il matrimonio con la primadonna Isabella Colbran e poco prima del definitivo trasferimento a Parigi.
Interpreti
Direttore Christopher Franklin Regia, scene e costumi Pierre-Emmanuel Rousseau Luci Gilles Gentner Assistente regia Achille Jourdain Azioni mimiche Carlo D’Abramo Personaggi e interpreti Semiramide Vasilisa Berzhanskaya / Maria Grazia Schiavo (12, 14, 17) Arsace Chiara Amarù / Ginger Costa-Jackson (12, 14, 17) Assur Mirco Palazzi / Nahuel Di Pierro (12, 14, 17) Idreno Maxim Mironov / Antonino Siragusa (12, 14, 17) Azema Francesca Cucuzza Oroe/L’ombra di Nino Adriano Gramigni Mitrane Samuele Di Leo Orchestra e Coro del Teatro Massimo Maestro del Coro Salvatore Punturo Allestimento dell’Opéra de Rouen – NormandieProgramma
Semiramide melodramma tragico in due atti libretto di Gaetano Rossi tratto dall’omonima tragedia di Voltaire (1748) Musica di Gioachino Rossini Prima rappresentazione Teatro La Fenice di Venezia, 3 febbraio 1823Repliche
11 marzo 2026 ore 20 ‘prima’ repliche 12, 13, 17, 18 marzo 2026 ore 18.30 14 marzo 2026 ore 20 15 marzo 2026 ore 17.30Chi organizza
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