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Villa Verdi, Riccardo Muti torna a Sant’Agata: il 12 settembre
Si terrà il giorno 12 Set '26

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La serata inaugurale del 7 dicembre sarà trasmessa in diretta su Rai Uno e RaiPlay dalle 17.45. Su RaiPlay resterà disponibile on demand fino a 15 giorni dalla messa in onda.L’OPERAUna Lady Macbeth del distretto di Mcensk Il compositore, autore anche del libretto tratto dal romanzo di Nikolaj Leskov, aveva immaginato l’opera come prima anta di un trittico che avrebbe descritto la condizione della donna in diverse epoche della storia russa. La vicenda, ambientata nella campagna russa negli anni 1860 (la servitù della gleba è abolita nel 1861), vede protagonista la giovane Katerina Izmajlova che, sposata contro la sua volontà a Zinovij, un giovane possidente imbelle, e soggetta alle angherie anche sessuali del suocero, è attratta dal garzone Sergej, sfacciato e brutale. Quando il suocero li scopre e frusta Sergej, Katerina lo avvelena con una zuppa di funghi. Al ritorno del marito, Katerina e Sergej si liberano anche di lui e si sposano, ma durante la cerimonia un servo scopre il cadavere di Zinovij nascosto in cantina. Katerina e Sergej (che nel racconto di Leskov uccidono anche un nipote per sottrargli l’eredità) sono condannati ai lavori forzati. Durante il viaggio Sergej preferisce a Katerina una ragazza più giovane: Katerina la uccide trascinandola con sé nelle acque ghiacciate del fiume. Dopo la doppia prima, il 22 gennaio 1934 a Leningrado e due giorni dopo a Mosca, l’opera gode di un clamoroso succès de scandale, sia per la spietata critica sociale sia per l’inedito realismo nella rappresentazione della sessualità. Šostakovič abbandona la vena satirica astratta e surreale della sua prima opera, Il naso – tratta da Gogol’ e andata in scena per sole sei rappresentazioni a Mosca nel 1930 – per rifarsi alla ruvida aderenza al vero di Musorgskij, e il pubblico risponde entusiasta: duecento rappresentazioni in due anni tra Leningrado e Mosca. Il vento però sta cambiando, come spiega Galina Vishnevskaya, celebre interprete di Katerina, nelle sue memorie: “I compositori dell’ex-Proletkult che in passato erano stati spietatamente criticati da Šostakovič stavano ora monopolizzando l’Unione dei Compositori proprio di fianco al Cremlino, e covavano il loro rancore verso Šostakovič”. Ma soprattutto, le direttive di Ždanov, nuovo responsabile della cultura del Partito comunista, chiedono ottimismo, eroi positivi e finali lieti. Nel gennaio 1936 Stalin assiste a una rappresentazione. L’articolo della Pravda segna il bando per l’opera in Russia e la disgrazia del compositore, che dura fino agli anni di Kruščëv, quando Šostakovič accetta di curare una versione emendata del suo lavoro che va in scena a Mosca nel 1963 con il nuovo titolo Katerina Ismailova. Le scene di erotismo più acceso sono soppresse, il linguaggio musicale è meno abrasivo.

Interpreti
Direttore Riccardo Chailly Regia Vasily Barkhatov Scene Zinovy Margolin Costumi Olga Shaishmelashvili Luci Alexander Sivaev Personaggi e interpreti principali Boris Timofeevič Izmailov Alexander Roslavets Zinovij Borisovič Izmailov Yevgeny Akimov Katerina L’vovna Izmajlova Sara Jakubiak Sergej Najmiddin Mavlyanov Orchestra e Coro del Teatro alla Scala Maestro del Coro Alberto Malazzi NUOVA PRODUZIONE Teatro alla ScalaProgramma
Dmitrij Šostakovič Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk Opera in quattro atti Libretto di Aleksandr Prejs e Dmitrij Šostakovic tratto dall’omonima novella di Nikolaj LeskovRepliche
7 dicembre 2025 ore 18 ‘prima’. Inaugurazione Stagione 2025 – 26
repliche 10, 13, 16, 19, 23 e 30 dicembre 2025 ore 20
(Anteprima Under30 | 4 dicembre 2025 ore 18)
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