Concertisti Classica, la musica classica in Italia
La Musica Classica in Italia
Cerca
Chiudi questa casella di ricerca.
Milano, alla Scala torna “Il ratto dal serraglio” con la storica regia di Strehler; Thomas Guggeis debutta sul podio scaligero
Jessica Pratt protagonista del pirotecnico Singspiel che Mozart scrisse per l’imperatore Giuseppe II d’Austria

Fondazione Teatro alla Scala Presenta

“ Stagione 2023/24 | Opera ”
È uno spettacolo che ha fatto la storia del teatro, quel “Ratto dal serraglio” creato da Giorgio Strehler e dallo scenografo Luciano Damiani nel 1965 per il Festival di Salisburgo, approdato nel 1972 alla Scala di Milano, dove è ora riproposto per sei rappresentazioni dal 25 febbraio al 10 marzo 2024.  Singspiel in tre atti, ‘Die Entführung aus dem Serail” fu composto da Wolfgang Amadeus Mozart tra il 1781 e il 1782 su commissione dell’imperatore Giuseppe II d’Austria, e debuttò al Teatro di corte di Vienna nel luglio 1782. Opera pirotecnica e spettacolare, “turqueria” ambientata nel palazzo del Pascià Selim, Il ratto dal serraglio richiede acrobazie vocali a tutti gli interpreti, tra ritmi vorticosi, tenerezze fra innamorati e inesauribili invenzioni teatrali e musicali.

Al suo debutto scaligero, sale sul podio il 31enne Thomas Guggeis, uno dei più brillanti direttori della nuova generazione. Già assistente di Daniel Barenboim a Berlino, il maestro tedesco dalla corrente Stagione è Direttore musicale dell’Opera di Francoforte, e si è fatto apprezzare più volte dal pubblico meneghino come ospite della Sinfonica di Milano. Sul palco, nei panni della protagonista Konstanze, l’acclamatissimo soprano Jessica Pratt, il tenore e compositore Daniel Behle come Belmonte, Jasmine Delfs come Blonde, Michael Laurenz nel ruolo di Pedrillo e Peter Rose in quello di Osmin. La parte recitata di Selim è affidata a SvenEric Bechtolf. La regia è ripresa da Laura Galmarini con le luci di Marco Filibeck e i movimenti mimici di Marco Merlini.

Il Teatro alla Scala ogni anno ripropone uno dei suoi spettacoli storici: leggendario l’allestimento del Ratto dal serraglio di Giorgio Strehler con le scene e i costumi di Luciano Damiani, che dopo il debutto al Festival di Salisburgo nel 1965 sotto la direzione di un 29enne Zubin Metha fu presentato alla Scala nel 1972 e ripreso nel 1978 e nel 1994 con Wolfgang Sawallisch sul podio; la successiva e più recente apparizione scaligera del titolo risale al 2017, di nuovo sotto la bacchetta di  Zubin Mehta.

Il debutto di Thomas Guggeis che si misura con questa fondamentale edizione del lavoro mozartiano completa il progetto di valorizzazione delle nuove leve direttoriali nella Stagione d’opera della Scala, che vede la compresenza di tre Maestri tra i 30 e i 40 anni: negli stessi giorni sono al Piermarini anche Lorenzo Viotti, 33 anni, impegnato nelle ultime rappresentazioni di Simon Boccanegra e in tre serate per la Stagione Sinfonica, e il milanese Michele Gamba, anche lui già assistente di Barenboim a Berlino, che dopo il successo di Médée prova la ripresa di Madina di Fabio Vacchi (in scena dal 28) ma è impegnato anche in un concerto da camera con gli strumentisti scaligeri il 25.

“Il bello del Ratto” – spiega il direttore Guggeis  – “è proprio l’esuberante arcobaleno sonoro che Mozart cuce addosso all’esile trama: con un anno di tempo per comporre l’opera la riempie di raffinatezze, cambi di tempo, variazioni, nonostante l’orchestrazione non sia ancora così elaborata come nella trilogia dapontiana. Sino a pochi anni fa, era considerato poco più che una ‘operetta’ giovanile, nonostante la maestria con cui si accostano (secondo la tipica struttura del Singspiel) dialoghi teatralmente gustosi e arie di forma e contenuto diversissimo”.

“Bisogna prendere tutto alla leggera e tutto sul serio. Mozart è molto vigile sui sentimenti, c’è l’elemento comico ma proposto con grande eleganza, con incantevole grazia; e tutta la vicenda è sempre nei limiti arcani dell’impossibile” aveva dichiarato dal canto suo Giorgio Strehler.

~

(Photocredit, Brescia & Amisano  –  Teatro alla Scala)

In Evidenza

La rappresentazione del 3 marzo sarà trasmessa in diretta su LaScalaTv.

Un’ora prima dell’inizio di ogni recita, presso il Ridotto dei Palchi si terrà una conferenza introduttiva all’opera tenuta da Franco Pulcini.
Milano, alla Scala torna “Il ratto dal serraglio” con la storica regia di Strehler; Thomas Guggeis debutta sul podio scaligero

Altre informazioni di interesse

Thomas Guggeis ha studiato direzione d’orchestra nei Conservatori di Monaco e Milano, oltre a laurearsi in meccanica quantistica. Ha iniziato la carriera alla Staatsoper di Berlino, dove è stato assistente di Daniel Barenboim e ha attirato su di sé l’attenzione generale con una sostituzione all’ultimo momento in Salome, per poi assumere la carica di Kapellmeister all’Opera di Stoccarda dalla Stagione 2018/2019. Dal 2020 è tornato a dirigere a Berlino e dalla Stagione 2023/2024 è Generalmusikdirektor a Francoforte con un contratto di 5 anni.

Giorgio Strehler e la Scala

Nella Milano della ricostruzione, la Scala affidava a un ventiseienne Giorgio Strehler la regia di una nuova produzione de La traviata con Margherita Carosio e la direzione di Tullio Serafin. La prima ebbe luogo il 6 marzo del 1947; il 14 maggio con L’albergo dei poveri di Gorkij si sarebbe inaugurato il Piccolo Teatro. Opera e prosa, Scala e Piccolo sarebbero stati i due volti di una rivoluzione teatrale che avrebbe ridisegnato l’identità culturale della città di Milano collocandola tra le capitali delle scene europee. Alla Scala Strehler realizza tra il 1947 e il 1990 35 regie di 33 titoli per oltre 480 repliche complessive. Tra gli autori proposti Cimarosa, Petrassi, Malipiero, Perosi, Ghedini, Rota, Stravinskij, Weill, Dessau e Wagner ma sopra a tutti Mozart e Verdi. Del primo Strehler porta in scena Die Entführung aus dem Serail (da Salisburgo), Le nozze di Figaro (da Parigi) e Don Giovanni (scene di Frigerio, diretto da Muti per l’Inaugurazione ‘87-‘88); del secondo, oltre alla citata Traviata e al Falstaff diretto da Lorin Maazel nel 1980 e poi più volte ripreso da Muti, due titoli che hanno fatto la storia del teatro musicale per la sinergia perfetta tra la regia, la direzione di Claudio Abbado e interpreti vocali leggendari: Simon Boccanegra (Inaugurazione ‘71-‘72) e Macbeth (Inaugurazione ‘75-‘76).    

Interpreti

Direttore Thomas Guggeis
Regia Giorgio Strehler

ripresa da Laura Galmarini
Scene e costumi Luciano Damiani
Luci Marco Filibeck
Movimenti mimici Marco Merlini

Personaggi e interpreti
Selim Sven-Eric Bechtolf
Konstanze Jessica Pratt
Blonde Jasmin Delfs
Belmonte Daniel Behle
Pedrillo Michael Laurenz
Osmin Peter Rose
Servo muto Marco Merlini

Orchestra e Coro del Teatro alla Scala
Maestro del Coro Giorgio Martano

Produzione Teatro alla Scala

Programma

Wolfgang Amadeus Mozart
Die Entführung aus dem Serail

Singspiel  in tre atti
Libretto di Christoph Friedrich Bretzner
rielaborato da Johann Gottlieb Stephanie il Giovane

Repliche

25 febbraio 2024 ore 20 ‘prima’
repliche il 29 febbraio, 3, 5, 8 marzo 2024 ore 20
0 marzo 2024 ore 14.30

Chi organizza

Teatro alla ScalaIl Nuovo Regio Ducal… altro

Leggi Tutto

Per Saperne di Più

News

Le opere in scena nei grandi teatri lirici italiani nel mese di febbraio 2024

Dalla Scala di Milano al San Carlo di Napoli, dalla Fenice di Venezia al Teatro . . .



ADV-G2

Concertisti Classica

cc_concertisti_classica_g_b_r
Ti potrebbe interessare
  • Da non perdere

    Approfondimenti

    Concerti

    Opera

    Stagione Concertistica

    Festival

    Arena di Verona Opera Festival

    Dal 7 Giugno al 7 Settembre ’24

    Festival Verdi di Parma e Busseto, XXIV Edizione

    Dal 21 Settembre al 20 Ottobre ’24

    LacMus Festival 2024

    Dal 9 Luglio al 21 Luglio ’24

    Bologna Festival 2024 – 43ª edizione

    Dal 18 Marzo al 6 Novembre ’24

    Lucca Classica X edizione

    Dal 24 Aprile al 28 Aprile ’24

    Concorsi

    Notizie