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Milano, alla Scala torna dopo 70 anni ‘L’amore dei tre re’ di Montemezzi
Sul palco una spettacolare scenografia con 10 chilometri di catene

Fondazione Teatro alla Scala Presenta

“ Stagione 2022 – 23 | Opera ”
A settant’anni dall’ultima rappresentazione torna in scena alla Scala L’amore dei tre re di Italo Montemezzi, poema tragico in tre atti su libretto di Sem Benelli, che proprio al Piermarini ebbe la prima assoluta 110 anni fa sotto la guida di Tullio Serafin.

Cinque le rappresentazioni in cartellone, dal 28 ottobre al 12 novembre 2023  con la direzione di Pinchas Steinberg, che debutta sul podio scaligero, e la regia di Àlex Ollé de La Fura dels Baus. Completano il team creativo Alfons Flores per le scene, Lluc Castells per i costumi e Marco Filibeck per le luci.

Il cast annovera le voci di Chiara Isotton nel ruolo della protagonista Fiora, del tenore Giorgio Berrugi nella parte dell’amante Avito, del cbaritono Roman Burdenko nei nobili panni del consorte Manfredo tradito ma aperto al perdono, del basso Evgeny Stavinsky nel ruolo dell’implacabile Archibaldo, padre e suocero spietato, e del tenore Giorgio Misseri che interpreta Flaminio.

Il libretto di Sem Benelli, dai toni di un acceso e spesso estremo dannunzianesimo, dipinge sullo sfondo di un remoto castello nell’Italia medievale percorsa delle invasioni dei barbari la solitudine di Fiora, voce di soprano assediata dalla volontà di possesso dei tre personaggi maschili, la cui ossessione amorosa è volontà di controllo che sfocia inevitabilmente nell’assassinio. L’ultimo atto si conclude con altre due morti, vittime del veleno sparso sulle labbra del cadavere della protagonista. Per riproporre quest’opera sensuale e violenta il regista Àlex Ollé e lo scenografo Alfons Flores hanno disegnato gli spazi del castello di Archibaldo con 10 chilometri di catene: una scenografia spettacolare che ben rappresenta la prigione in cui è rinchiusa la protagonista.

(Foto in alto, credit Brescia e Amisano – Teatro alla Scala, foto Pinchas Steinberg, credit Teatro Verdi Trieste visualart Fabio Parenzan)

In Evidenza

Il 28 ottobre l’opera sarà trasmessa in diretta da Rai Radio Tre. La rappresentazione del 12 novembre sarà trasmessa in diretta da LaScalaTv.

Ogni sera, un’ora prima dello spettacolo, Liana Püschel terrà una conferenza introduttiva in uno dei Ridotti.
Milano, alla Scala torna dopo 70 anni ‘L’amore dei tre re’ di Montemezzi

Altre informazioni di interesse

L’opera

L’amore dei tre re, opera lirica in tre atti di Italo Montemezzi su libretto di Sem Benelli tratta da un suo omonimo dramma, fu rappresentata per la prima volta alla Scala il 10 aprile 1913 con la direzione di Tullio Serafin, compagno di studi di Montemezzi al Conservatorio di Milano e convinto assertore dei suoi lavori. Il successo fu grande, tale da proiettare l’autore trentasettenne, praticamente sconosciuto, sulla ribalta planetaria. Ma probabilmente fu Toscanini il principale responsabile della fortuna di Montemezzi, quando a pochi mesi dalla prima scaligera, il 2 gennaio 1914, propose L’amore dei tre re al Metropolitan di New York, dove il successo fu “strabiliante”, come lo definì lo stupefatto grande direttore. L’amore dei tre re fu presto ripreso con successo negli Stati Uniti, da Chicago a San Francisco: una vera folgorazione oltre Atlantico, dove fu salutato da un noto critico come “il dramma musicale più nobile venuto dall’Italia dall’Otello di Verdi”. In Europa invece l’opera faticò a entrare in repertorio: alla Scala fu ripresa cinque volte fino al 1953 da direttori di primissimo piano (Toscanini, Marinuzzi e, per due volte, De Sabata), ma non raggiunse mai la popolarità d’oltre oceano. Il libretto dell’opera, assai complesso, è improntato a un marcato estetismo dannunziano e, derivando dal dramma di Sem Benelli, all’enfasi verbale unisce un certo gusto del noir, piuttosto diffuso nella letteratura italiana tra fine Ottocento e inizio Novecento. Tra due poli si muove la musica, Wagner e Debussy, come registra Claudio Toscani nella sua presentazione dell’opera: del primo si avverte “l’impronta in una scrittura orchestrale straordinariamente densa, nella complessità delle armonie, nei cromatismi tristaneggianti delle scene d’amore, del secondo in certe atmosfere impalpabili, enigmatiche, oniriche nelle quali i personaggi agiscono quasi in stato di trance.”

Interpreti

Direttore Pinchas Steinberg
Regia Àlex Ollé / La Fura dels Baus
Scene Alfons Flores
Costumi Lluc Castells
Luci Marco Filibeck

Personaggi e interpreti
Fiora Chiara Isotton
Archibaldo Evgeny Stavinsky
Manfredo Roman Burdenko
Avito Giorgio Berrugi
Flaminio Giorgio Misseri
Un giovanetto Andrea Tanzillo* 
Ancella Fan Zhou*
*Allievi dell’Accademia Teatro alla Scala

Orchestra e Coro del Teatro alla Scala
Coro di Voci Bianche dell’Accademia Teatro alla Scala
Maestro del Coro Alberto Malazzi
Maestro del Coro di Voci Bianche Bruno Casoni

Nuova produzione Teatro alla Scala

Programma

L’amore dei tre re   
Po’ ema tragico in tre atti 

Libretto di Sem Benelli
Musica di Italo Montemezzi

Repliche

28 ottobre 2023 ore 20  “prima”
repliche il 3, 7, 10 e 12 novembre 2023 ore 20

Chi organizza

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