Martina Consonni è tra le pianiste più interessanti della sua generazione, apprezzata per la sensibilità espressiva, l’intuizione musicale e la solida tecnica.
Dopo aver debuttato a soli 10 anni con la Bacau Philharmonic Orchestra, si è esibita in importanti sedi di livello internazionale come la Berliner Philharmonie, la Wigmore Hall e la Royal Albert Hall di Londra, l’Elbphilharmonie di Amburgo, la Tonhalle di Zurigo, deSingel di Anversa,la Shanghai Concert Hall, al NCPA di Mumbai, il Teatro La Fenice di Venezia e la Scala di Milano.
È ospite assidua di importanti festival internazionali, tra cui Klavier Festival Ruhr, Lugano Musica, Bologna Festival, MiTo Settembremusica, Kronberg Festival, Rheingau Festival, Lingotto Musica, Società dei Concerti di Milano.
È molto attiva sia come solista sia nella musica da camera. Collabora con artisti come Gautier Capuçon, Steven Isserlis e Tabea Zimmermann, , Diyang Mei, Enrico Bronzi e Ani Kavafian. Di recente ha cofondato il Trio Clara con la violinista Sarah Jégou-Sageman e la violoncellista Anouchka Hack — un ensemble che ha già conquistato il Primo Premio al Virtuoso & Belcanto Competition Festival e si sta rapidamente affermando sulla scena cameristica internazionale.
In veste di solista, si è esibita con la Chamber Orchestra of Europe, la Dresdner Philharmonie, i Bochumer Symphoniker, l’Heilbronner Kammerorchester, la Colibrì Orchestra, L’Appassionata e la Tonhalle Orchestra Zürich sotto la direzione di Sir András Schiff, Louis Langrée, Anna Rakitina, Howard Griffiths e Holly Choe.
Tra i recenti impegni di rilievo, una tournée con l’ORT – Orchestra della Toscana diretta da Diego Ceretta con il Terzo Concerto per pianoforte di Beethoven, i debutti con la Tonkünstler-Orchester — tra cui la Scarlattiana di Casella con Cosette Justo Valdés — e le apparizioni con Camerata Schweiz alla Tonhalle di Zurigo e al KKL di Lucerna nel Concerto per pianoforte K.466 di Mozart. Ha inoltre tenuto recital solistici per la Società del Quartetto di Milano e per i Neumarkter Konzertfreunde, quest’ultimo registrato dal Bayerischer Rundfunk.
Vincitrice di oltre 55 primi premi in competizioni internazionali, ha ricevuto il Premio Daniele Gay come miglior giovane talento italiano e il Premio Roscini-Padalino di Perugia Musica Classica. È laureata della Fondation Gautier Capuçon e ha ricevuto borse di studio da De Sono, Freunde Junger Musiker Berlin e Villa Musica. Nella stagione 2023–24 è stata selezionata per il progetto Building Bridges di Sir András Schiff e per il Classeek Ambassador Programme, esibendosi nelle più celebrate sale e festival europei.
La sua discografia comprende registrazioni per Warner Classics e Movimento Classical (Bartok Studios). Il suo album più recente — un trio con pianoforte insieme alla violinista Sarah Jégou-Sageman e alla violoncellista Jeein You — ha ricevuto recensioni a cinque stelle ed è stato elogiato da BBC Music Magazine per il suo “luminous piano playing” e la sua “outstanding ensemble artistry.” Il suo prossimo album per Alpha Classics, in uscita nei primi mesi del 2027, presenterà il Concerto per pianoforte di Haydn con la Chamber Orchestra of Europe, insieme a una selezione delle sue sonate per pianoforte.
Nata a Como nel 1997, Martina ha iniziato il suo percorso musicale in giovane età, diplomandosi con lode a soli quattordici anni — la più giovane vincitrice del Premio Casella al prestigioso Premio Venezia, un riconoscimento che le valse un invito a esibirsi al Quirinale da parte dell’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ha poi approfondito i suoi studi con Enrico Pace, Arie Vardi e András Schiff, conseguendo più Master e un Artist Diploma presso l’Accademia Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola, la Barenboim-Said Akademie di Berlino e la Kronberg Academy, sostenuta dalla Henle Scholarship della Fondazione Horizon.