Marco Attura, nato nel 1985 ad Acuto (FR), consegue i Diplomi in Pianoforte, Musica corale e Direzione di Coro, Composizione e Direzione d’orchestra (cum laude) e si perfeziona successivamente presso la Regia Accademia Filarmonica di Bologna, lo Städtische Bühnen di Münster in Germania, il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto e l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano. E’ inoltre diplomato in Beni culturali e della Conservazione. Segue le masterclass dei Maestri Daniel Oren e Jorma Panula.
Giovanissimo inizia la sua attività concertistica come pianista e direttore d’orchestra. Appena ventitreenne debutta sul podio del Teatro degli Industri con l’opera “Gianni Schicchi” di Puccini e successivamente con il “Don Giovanni” di Mozart. In occasione della X edizione del Premio Internazionale “Giuseppe Sciacca” per giovani studiosi, gli viene conferito il I° Premio presso la Pontificia Università Urbaniana di Roma. Si afferma al Concorso per giovani Maestri collaboratori sostituti al Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” di Spoleto dove prende parte all’allestimento di numerose prime esecuzioni e dove inoltre ha lavorato in qualità di pianista e direttore, affiancando nelle masterclasses di tecnica vocale, canto lirico e barocco, importanti cantanti, fra i quali Claudio Desderi, Renato Bruson, Marina Comparato, Lella Cuberli e Mario Antonio Diaz Varas, decano dell’Università del Mozarteum di Salisburgo. Cura per le Edizioni Musicali Curci la versione italiana della cantafavola “Aucassin et Nicolette” di Mario Castelnuovo-Tedesco rappresentata in prima mondiale a Jesi.
Le sue composizioni sono pubblicate dalla Casa Musicale Sonzogno e dalla Universal Edition, trasmesse per Rai Storia ed eseguite in rassegne e seminari musicali, presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma e al World Music Contest di Kerkrade (Olanda).
Incide per Warner Classics, Brilliant Classics, Tactus e Da Vinci Classics (Prima esecuzione mondiale della “Rapsodia satanica” di Pietro Mascagni nella versione pianistica dell’autore).
Gli è affidata la direzione della première italiana dell’opera drammatica in tre atti “The Juniper Passion” del compositore neozelandese Michael F. Williams su libretto di John Davies. Ha diretto l’Ensemble de “I Solisti Aquilani” nella serata di apertura del Festival “L’Aquila contemporanea plurale” all’Auditorium del Parco, formazione con la quale ha inciso inoltre l’album “Faust in the Sky” del compositore Cristian Carrara. Ha affiancato in “Aida” il M° Donato Renzetti nell’allestimento scaligero di Franco Zeffirelli presso il Grand Theatre di Guangzhou ed è stato assistente del M° Muhai Tang per la prima esecuzione dell’Opera “Marco Polo” di Enjott Schneider andata in scena al Teatro Carlo Felice di Genova per l’apertura di stagione 2019. Concerta la “Turandot” di Puccini cantata dal Soprano Giovanna Casolla in occasione dell’inaugurazione dell’Harbin Opera House (Cina), dove torna a dirigere “Il Barbiere di Siviglia” di Rossini (regia di Enrico Stinchelli) per una produzione del Teatro Comunale di Modena.
Fruttuose sono le collaborazioni alla guida della Nuova Orchestra Scarlatti di Napoli dove ha diretto il M° Bruno Canino nel Concerto per Pianoforte e Orchestra K488 di Mozart; con l’Orchestra di Padova e del Veneto dirige il Concerto Finale del “29° Concorso Internazionale Città di Porcia” presso il Teatro Verdi di Pordenone e la Suite “Pulcinella” di Stravinsky per la rassegna Families & Kids, chiudendo il Festival Fattore H. Haydn & Friends presso il Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann.
Con l’Orchestra Filarmonica di Benevento inaugura il I° Festival Nazionale del Cinema e della Televisione dirigendo “West Side Story” di Bernstein presso il teatro romano della città dove torna con Max Gazzè; dirige “Samson et Dalila” di Camille Saint-Saëns al Teatro Nazionale dell’Opera e del Balletto di Tirana, opera rappresentata per la prima volta in Albania.
Scrive e dirige l’opera-circo “Il lato nascosto”, commissione della Fondazione Pergolesi – Spontini di Jesi con cui collabora in modo assiduo e dove ricopre la carica di direttore principale del Time Machine Ensemble, nato dalla volontà della Fondazione assieme a Casa Musicale Sonzogno e Italian Touch, costituito da giovani solisti con l’obiettivo di realizzare progetti di riscoperta di grandi autori del Novecento o nuovi concept originali di spettacolo dedicati alla musica d’oggi. Recentemente è stato selezionato per scrivere un’opera nell’ambito di Europa Creativa per il Progetto Butterfly rappresentando l’Italia. È docente di Lettura della Partitura nei Conservatori di Musica italiani e svolge attività direttoriale con una particolare predilezione per il repertorio operistico, del 900 e contemporaneo dove ha all’attivo oltre cinquanta prime esecuzioni assolute.