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Al Maggio Musicale Fiorentino Don Giovanni di Mozart, sul podio Zubin Metha
Nel cast Luca Micheletti, Markus Werba, Jessica Pratt, Anastasia Bartoli, la regia è di Giorgio Ferrara

Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino Presenta

“ 85° Festival del Maggio Musicale Fiorentino ”
È Don Giovanni di Mozart e Da Ponte il primo titolo operistico in programma all’85° Festival del Maggio Musicale Fiorentino: domenica 30 aprile 2023 (ore 18) sarà Zubin Metha, direttore emerito a vita, a salire sul podio della Sala Grande, alla guida dell’Orchestra e del Coro del Maggio.

Lo spettacolo è proposto nell’allestimento del Festival di Spoleto: la regia di Giorgio Ferrara è ripresa da Stefania Grazioli, le scene sono del tre volte premio Oscar Dante Ferretti e di Francesca Lo Schiavo, i costumi sono curati da Maurizio Galante, le luci da Fiammetta Baldiserri.

L’ambiguità del Don Giovanni è messa in risalto da una lettura registica che quasi sospende la vicenda tra il mondo dei vivi e quello dei morti, sospensione che trova il suo riflesso negli ambienti scenici che accolgono gli snodi della storia.

La compagnia di canto vede Luca Micheletti nel ruolo del protagonista Don Giovanni, Markus Werba nelle vesti del suo servitore Leporello, Jessica Pratt nella parte di Donna Anna, Ruzil Gatin come Don Ottavio, Anastasia Bartoli nel ruolo di Donna Elvira, mentre Benedetta Torre interpreta la parte di Zerlina. Chiudono il cast Eduardo Martinez come Masetto e Adriano Gramigni nella parte del Commendatore. Il maestro del Coro del Maggio è Lorenzo Fratini.

Dopo la prima, il capolavoro mozartiano sarà in scena fino al 12 maggio con altre quattro recite.

Titolo tra i più iconici e amati di ogni tempo, Don Giovanni è la seconda opera della trilogia scaturita dalla felice collaborazione tra Mozart e Lorenzo Da Ponte, scritta dopo Le nozze di Figaro e prima di Così fan tutte. Composto su commissione dell’imperatore Giuseppe II, il lavoro debuttò allo Ständetheater di Praga il 29 ottobre 1787.

Chi dice Don Giovanni, dice Mozart. Eppure il mito del libertino sacrilego e donnaiolo impenitente è ben più antico. Dal XVII secolo la tradizione lo ha visto protagonista della parabola devozionale, della favola, del teatro di piazza, di espressioni letterarie e musicali sempre più numerose. Dopo quasi due secoli di declinazioni, il mito arriva tra le mani di Mozart e Da Ponte e il risultato è un capolavoro, Il Dissoluto punito ossia Il Don Giovanni.

La storia è ben nota al pubblico ma è grazie a Mozart che il ‘dissoluto’ avrà la sua consacrazione definitiva. Il Don Giovanni mozartiano possiede infatti una carica espressiva senza eguali. Dall’ouverture, alle arie solistiche, dagli ensemble vocali ai grandiosi finali dei due atti dell’opera, commedia e tragedia, mondo terreno e mondo celeste si susseguono e si compenetrano mirabilmente e senza battute d’arresto. Don Giovanni assume addirittura una statura eroica e il fascino che esercita sull’ascoltatore risulta di gran lunga superiore alle sue malefatte. Non a caso la musica è dalla sua parte, la dialettica pure, mentre i personaggi che sono a lui legati rimangono abbagliati dalla sua energia solare, brillando di luce riflessa. E allora a poco vale quella giusta fine già anticipata dal titolo: il ‘dissoluto’ brucerà sì tra le fiamme dell’inferno, ma come l’araba fenice rinascerà dalle proprie ceneri a ogni ascolto, perché i miti – Mozart docet – non muoiono mai.

L’opera di Mozart e il suo licenzioso protagonista hanno ricevuto le attenzioni di letterati, filosofi e psicoanalisti nel corso degli ultimi secoli, da Sigmund Freud a Carl Jung, da Albert Camus a Søren Kierkegaard: in molti hanno analizzato la figura del nobile dissoluto, contribuendo ad alimentare il mito del capolavoro mozartiano.

(Photocredit ©Michele Monasta – Maggio Musicale Fiorentino)

In Evidenza

Grazie alla Fondazione CR Firenze, la recita del 9 maggio 2023 è offerta al pubblico con uno sconto del 50% del prezzo sui biglietti di ogni settore.
Al Maggio Musicale Fiorentino Don Giovanni di Mozart, sul podio Zubin Metha

Altre informazioni di interesse

45 minuti prima dell’inizio di ciascuna rappresentazione lo spettacolo è presentato al pubblico nel Foyer della Sala Zubin Mehta e nel Foyer di Galleria della Sala Grande. Le introduzioni sono tenute da Katiuscia Manetta, Maddalena Bonechi e Marco Cosci.

Continua inoltre il ciclo “Prima le parole, poi la musica”: venerdì 28 aprile (ore 17.30) nel Foyer della Sala Grande, il musicologo Maurizio Modugno offrirà un approfondimento sull’opera.

Interpreti

Maestro concertatore e direttore
Zubin Mehta

Regia Giorgio Ferrara
ripresa da Stefania Grazioli
Scene Dante Ferretti / Francesca Lo Schiavo
Costumi Maurizio Galante
Luci Fiammetta Baldiserri

Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino
Maestro del Coro Lorenzo Fratini

Don Giovanni Luca Micheletti
Leporello Markus Werba
Donna Anna Jessica Pratt
Don Ottavio Ruzil Gatin
Donna Elvira Anastasia Bartoli
Zerlina Benedetta Torre
Masetto Eduardo Martínez Flores
Commendatore Adriano Gramigni

Programma

Wolfgang Amadeus Mozart
Don Giovanni

Dramma giocoso in due atti
libretto di Lorenzo Da Ponte

Repliche

30 aprile 2023 ore 18 ‘prima’
repliche  3 (ore 19), 6 (ore 15.30), 9 (ore 19), 12 (ore 19) maggio 2023

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