Oltre 400 gli artisti coinvolti tra grandi nomi e giovani interpreti

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Oltre 400 gli artisti coinvolti tra grandi nomi e giovani interpreti
Dal 29 aprile al 3 maggio 2026 il Lucca Classica Music Festival torna ad animare la città toscana, trasformando il centro storico in un vibrante palcoscenico diffuso, crocevia di idee, relazioni e condivisione.
“Classless – la musica spogliata da ogni classe”, questo il motto della 12ª edizione, trasposto con grande efficacia nell’immagine del folto gruppo di musicisti che solennemente avanza, richiamo al celebre dipinto ‘Il quarto stato’ di Pellizza da Volpedo.
La rassegna promossa dall’AssociazioneMusicale Lucchese mira infatti a coinvolgere un pubblico il più ampio possibile, rendendo accessibile a tutti musica classica e appuntamenti culturali, troppo a lungo considerati di nicchia’.
Il festival si caratterizza quale evento capace di far dialogare la grande musica con la storia, l’arte e l’attualità, proponendo oltre 90 appuntamenti articolati lungo diverse direttrici tematiche di rilevanza culturale, artistica e civile, in un ricco cartellone di concerti, spettacoli, incontri, visite guidate, laboratori e altro ancora, con la presenza di artisti di fama internazionale, giovani interpreti e voci della cultura contemporanea.
SAN FRANCESCO 800 – Nell’anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, il festival dedica oltre dieci appuntamenti alla figura del Poverello, tra riflessioni sull’attualità del suo messaggio e collegamenti, anche sorprendenti, dalla musica alle neuroscienze. Tra i momenti più attesi, lo spettacolo “Francesco” con Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi (sabato 2 maggio, ore 21, chiesa di San Francesco); l’incontro tra l’Ensemble Micrologus e le riflessioni del cardinale Gianfranco Ravasi (mercoledì 29 aprile, ore 21, chiesa di San Francesco); e “La ferita, la letizia: faccia a faccia con Francesco” (30 aprile, ore 17, chiesa di San Francesco) con Davide Rondoni e Silvia Chiesa al violoncello. Il 2 maggio a Palazzo Ducale, Sandro Ivo Bartoli presenta “Liszt: metà Zigano e metà Francescano”, mentre nei giorni del festival il chiostro della Fondazione Ragghianti ospita un’installazione sonora di Matteo Manzitti ispirata al Cantico di Frate Sole. L’ampiezza e il respiro culturale di questo percorso sono riconosciuti dal patrocinio del Comitato Nazionale per le celebrazioni francescane e dell’Itinerario culturale europeo Saint Francis’ Ways.
ABBRACCIARE IL SUONO – Non solo ascolto, ma esperienza immersiva: il festival invita il pubblico a vivere la musica come pratica sensibile e partecipata. La pianista Gloria Campaner guida una serie di appuntamenti che trasformano l’ascolto in percorso interiore. “La Gioia dell’Arte” si configura come laboratorio di meditazione e condivisione, mentre i due incontri “Amonie” indagano il rapporto tra talento, emozioni e creatività. Accanto a lei, Alessandro Bergonzoni (1° maggio) e Daniela Lucangeli (2 maggio) contribuiscono a un dialogo che intreccia musica, pensiero e dimensione teatrale.
IL VALORE DELLA COMUNITÀ – Il festival ribadisce la propria vocazione sociale, ponendo al centro il benessere, l’inclusione e il protagonismo delle nuove generazioni. Accanto alla programmazione concertistica, prende forma un vero e proprio laboratorio di welfare culturale, con iniziative che portano la musica nelle scuole e nei luoghi di cura. Il ciclo “I cori e le orchestre giovanili” riunisce realtà del territorio, tra cui il Coro delle mani bianche e diverse formazioni scolastiche impegnate in progetti inclusivi. Significativa anche la presenza del coro “Perché ci vuole orecchio”, diretto da Carla Nolledi, che coinvolge utenti, operatori e volontari del Centro di Salute mentale di Lucca insieme a studenti del Conservatorio e appassionati.
CONSERVATORIO “L. BOCCHERINI” – Fin dalle sue origini, il festival valorizza il contributo dei giovani musicisti del Conservatorio Luigi Boccherini, protagonisti di numerosi appuntamenti raccolti sotto il titolo “Primavera”. L’orchestra del Conservatorio chiuderà la rassegna (3 maggio, ore 18:30, chiesa di San Francesco), mentre il coro diretto da Sara Matteucci si esibirà domenica 3 maggio alle 12 in San Paolino. Tra gli eventi collegati figurano “Il contrabbasso” con Paolo Hendel e “Verdi legge Verdi” di e con Massimiliano Finazzer Flory. Da segnalare anche “L’iconografia francescana”, a cura di Paolo Bolpagni, con sette nuove composizioni degli allievi del Master MAI eseguite da un ensemble del Conservatorio.
LUIGI BOCCHERINI – Un omaggio al grande compositore lucchese prende forma nel concerto di Kian Soltani, che porterà a Lucca il violoncello Stradivari appartenuto a Luigi Boccherini, affiancato dal pianista Jae Hong Park, Premio Busoni 2021 (giovedì 30 aprile, ore 21, chiesa di San Francesco). Accanto a questo appuntamento, due proposte dedicate ai più giovani: “My Boccherini” di e con Nicola Fanucchi e “Io e Luigi veri amici”, realizzato con gli alunni dell’Istituto “Pia Pera” in collaborazione con il Centro Studi “L. Boccherini”.
GIACOMO PUCCINI – Il festival rende omaggio anche a Giacomo Puccini, con iniziative legate all’anniversario di Turandot. Tra queste, “Intorno a Turandot”, a cura di Fabrizio Giovannelli (30 aprile, ore 18:45, Auditorium Boccherini), e la visita al Fondo Schickling conservato presso la biblioteca della Scuola IMT (29 aprile), accanto a ulteriori percorsi guidati promossi dalla Fondazione Giacomo Puccini.
Il cartellone di Lucca Classica 2026 è costellato come sempre dalla presenza di tanti artisti di fana internazionale e grandi protagonisti della scena culturale italiana, tra gli altri, Pietro De Maria (1° maggio, ore 21, Auditorium Boccherini), Maurizio Baglini (30 aprile, ore 23, Auditorium Boccherini), Marco Rizzi (domenica 3 maggio, ore 18:30, chiesa di San Francesco), Miguel Da Silva, Bruno Canino, Marco Scolastra, Federico Rovini, oltre a formazioni come il Quartetto Adorno, il Trio Synchordia e il collettivo Opificio Sonoro. Tra le voci della cultura, Giovanni Bietti, Sandro Cappelletto, Oreste Bossini e il poeta Milo De Angelis, impegnato in una riflessione sul tema della natura da Lucrezio a San Francesco.
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