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L’Orecchio di Giano 2023 a Villa Giulia | Roma
Un viaggio emozionale nei Lieder di Schubert con Erik Rousi e Justas Stasevskij a Villa Giulia. (quattordici lieder composti da Schubert nel 1828)
Biglietteria presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia
Erik Rousi, il cui talento vocale caldo, potente e duttile ha già conquistato il pubblico di Villa Giulia nelle scorse due stagioni con “L’Orecchio di Giano” interpretando Die schöne Müllerin e Winterreise, torna con la raccolta di quattordici lieder composti da Schubert nel 1828, anno della sua morte.

La raccolta Schwanengesang (Il canto del cigno), pubblicata postuma nel 1929 da Haslingher, riunisce quattordici lieder composti da Schubert, con particolare certezza per quelli su testo di Heine, nel 1828, anno della sua morte. Dopo Die schöne Müllerin (1823) e Winterreise (1827), entrambi su testi di W. Müller, è facile pensare a Schwanengesang come la terza parte di un trittico omogeneo, ma questa interpretazione testimonia l’intelligenza dell’operazione editoriale e non corrispondeva all’intento originale del compositore. Per Schubert, un “ciclo” era una successione di lieder con unità poetica e tematica, di tempo e di luogo. Invece, in Schwanengesang, i primi sette lieder sono basati su testi di Ludwig Rellstab e hanno come tema ricorrente la “nostalgia” per la donna amata, per gli amici e per una natura accogliente. Questa sezione inizia in modo relativamente spensierato ed estatico, creando un’atmosfera primaverile. In Frühlingssehnsucht, il “desiderio crescente” viene evocato in modo colorato attraverso immagini della natura, come il ruscello argenteo che mormora, simbolo di splendida vitalità.

Dall’ottavo al tredicesimo lied, su testi di Heinrich Heine – che Schubert aveva inizialmente provato a pubblicare come una raccolta separata di Heine-Lieder – emerge il tema dell’addio, con una chiara punta di amarezza. L’atmosfera diventa più drammatica nel cantare il dolore per un amore perduto, riflettendo il dolore umano universale. Schwanengesang si conclude con Die Taubenpost, l’unico lied della raccolta basato sulle parole di Johann Gabriel Seidl, che sintetizza in modo allegorico ciò che tutti questi lieder, al di là di intenti programmatici, hanno in comune: il desiderio. È interessante notare che Schubert aveva composto un lied intitolato Schwanengesang nel 1822, ma a causa della sua erronea associazione con il ciclo omonimo, quel lied è rimasto in ombra.

Altre informazioni d’interesse

Erik Rousi è un basso finlandese dalla voce potente e raffinata. Ha un vasto repertorio che spazia dal barocco al Lieder e alla letteratura operistica tedesca.

Oltre alla sua carriera operistica, Rousi è un apprezzato interprete di concerti e lieder.

Nonostante la sua giovane età, Rousi ha già avuto l’opportunità di lavorare con artisti di grande talento, come Dmitry Bertman, Giuseppe Finzi, Christian von Götz, Hinrich Horstkotte, Dietrich Hilsdorf, Phillipp Kochheim, Peter Konwitchny, Gustav Kuhn, Niels Muus, Tarmo Peltokoski e Ariel Zuckermann, per citarne alcuni.

Il primo dei CD, Die schöne Müllerin, è stato pubblicato a marzo 2023 per l’etichetta discografica finlandese Alba Records, ottenendo un grande successo di critica. Rousi ha studiato presso la Music and Arts University di Vienna e l’Helsinki Metropolia University of Applied Sciences.
L’Orecchio di Giano 2023 a Villa Giulia | Roma

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