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Si terrà il giorno 12 Set '26

Il Lerici Music Festival torna ad incantare di note lo splendido borgo del Levante ligure, “la perla del Golfo dei Poeti“, che dal 24 luglio al 4 agosto 2025 accoglierà la nona edizione.
Ricco di oltre 20 appuntamenti, il festival 2025 è posto sotto il motto Musica, Immagine, Movimento, un omaggio al legame tra musica e arti visive, al fertile dialogo tra suono e visione, rinnovato con la nascita del cinema e oggi più vivo che mai.
A firmare il progetto artistico è come sempre il direttore d’orchestra Gianluca Marcianò, bacchetta di carriera internazionale, fondatore e direttore del Lerici Music Festival, creato in omaggio alla sua città natale.
Promosso dall’Associazione Suoni dal Golfo e sostenuto dal Ministero della Cultura, dalla Regione Liguria e dal Comune di Lerici, la rassegna si avvale del contributo di una comunità affezionata di sostenitori, partner e mecenati che rappresentano uno dei tratti distintivi del progetto.
Tra le particolarità del Festival, la straordinaria bellezza dei suoi luoghi: dalla storica poetica Villa Marigola, fonte d’ispirazione per la pittura simbolista di Arnold Böcklin, alla Chiesa di San Francesco, custode di una tavola quattrocentesca scampata al naufragio, passando per la Rotonda Vassallo, terrazza liberty che offre una spettacolare vista su un Golfo dei Poeti, fino alla possente Fortezza Firmafede di Sarzana.
Con l’originalità dei programmi e un parterre di rilevanti artisti internazionali, il Lerici Music Festival si conferma anche quest’anno tra gli appuntamenti di spicco dell’estate “classica” italiana.
Il festival si apre il 24 luglio a Villa Marigola con un’immersione nella magia del grande schermo: Una sera a Hollywood rende omaggio alla musica da film, al musical e all’opera con le voci di Rodney Earl Clarke e Melinda Hughes, protagonisti di un viaggio tra Porter, Gershwin, Bernstein, Morricone e Rota.
Il 25 luglio, doppio appuntamento: Gianluca Marcianò lascia la bacchetta per il pianoforte in una serata lirica dedicata a Puccini, Delibes, Offenbach e Bizet (Villa Marigola); mentre alla Rotonda Vassallo, Francesco Bolo Rossini rilegge Il Barone Rampante di Calvino, in un racconto musicale per voce e strumenti.
Il 26 luglio segna il primo dei quattro eventi diffusi nel territorio, alla Fortezza Firmafede di Sarzana: Michael Cousteau dirige la Filarmonica Toscanini nei cinquant’anni dalla fondazione, con un programma classico e cinematografico da Saint-Saëns a Ciaikovskij. La sera, torna Bolo Rossini con Fuga senza fine da Joseph Roth, meditazione su guerra, esilio e identità.
Attesissimo il concerto del 27 luglio sempre a Sarzana: Pinchas Zukerman, leggenda del violino, dirige e interpreta Mozart e Beethoven, affiancato dalla violoncellista Amanda Forsyth.
Il giorno successivo, 28 luglio, Zukerman e Forsyth tornano a Villa Marigola accanto al Quartetto di Cremona, in uno dei vertici della musica da camera: il Souvenir de Florence di Ciaikovskij, preceduto dal Quartetto delle Dissonanze di Mozart.
Il 29 luglio, nella Chiesa di San Francesco, l’Ensemble Mare Nostrum celebra vent’anni di attività con un programma barocco tra Stradella e Purcell, affiancato dai Vache Baroque Singers sotto la direzione di Andrea De Carlo.
Il 30 luglio si apre all’alba, con un concerto tra Bach, Debussy, Piazzolla e Schnittke, sulle ali del violino di Andrea Cicalese e della fisarmonica di Antonio Del Castillo. La sera, a Villa Marigola, La morte e la fanciulla di Schubert incontra il Quartetto n. 3 di Šostakovič e il raro duo “per due occhiali obbligati” di Beethoven.
Il 31 luglio torna la grande orchestra: la Filarmonica Toscanini sotto la guida di Marcianò esegue il Concerto per violoncello n. 1 di Nino Rota, con Miriam Prandi, e il Secondo Concerto di Rachmaninov, affidato a Simon Trpčeski.
Il 1° agosto propone due esperienze opposte e complementari: a Villa Marigola, Paul Lay improvvisa dal vivo sul capolavoro muto Sherlock Jr. di Buster Keaton; alla Rotonda Vassallo, Candide di Bernstein diventa una suite satirica per voce e fiati, riscritta da Rossini.
Il 2 agosto si divide ancora tra la Fortezza di Sarzana, dove il regista dissidente Dmitry Krimov presenta una visionaria Carmen con Carmen Giannattasio e Leonardo Caimi, e la Rotonda Vassallo, dove il gruppo Passi Sparsi restituisce in chiave teatrale e comica le villanelle di Orlando di Lasso.
Il 3 agosto, tre appuntamenti scandiscono la giornata: la mattina a Villa Popoff, con pagine cameristiche di Schoenfield e Brahms; la sera, a Villa Marigola, la cena-concerto con i giovani dell’accademia Opera for Peace, affiancati da Marcianò e dall’arpista Alexander Boldachev; e infine il recital pianistico di Matteo Cabras, nella Sala del Consiglio Comunale, con musiche di Beethoven, Chopin e Schumann.
Il gran finale, il 4 agosto, riporta Carmen Giannattasio a Villa Marigola, in un recital raffinato tra Poulenc, Debussy, Bellini e Tosti, dal titolo evocativo Les chemins de l’amour. Alla Rotonda Vassallo, l’Hyperion Ensemble propone un viaggio nella musica da musical. A mezzanotte, alla Marinella, saluti in musica tra classico e contemporaneo con Boldachev e la chitarra elettrica di Alexander Misko, in una festa che guarda già al 2026.
Accanto alla musica, il Festival apre le porte all’arte contemporanea dall’incontro tra arti visive e musicali prende forma Fratture Armoniche, installazione di Arcangelo Sassolino curata da Carlo Orsini, realizzata in collaborazione con Galleria Continua e visitabile dal 25 luglio all’8 agosto.
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