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L’ 84° Festival del Maggio Musicale Fiorentino in scena dal 12 aprile al 14 luglio 2022
Mitologia, Amore e fabula saranno il fil-rouge del cartellone che presenta tre mesi di opere, concerti e appuntamenti
Dal 12 Aprile 2022

al 14 Luglio 2022

Mitologia, Amore e fabula saranno il fil-rouge dell’84° Festival del Maggio Musicale Fiorentino, in scena dal 12 aprile al 14 luglio 2022 nel capoluogo toscano.

La storica manifestazione propone un ricchissimo cartellone articolato in tre mesi, con opere, concerti e appuntamenti nella nuova Sala Zubin Mehta al Teatro del Maggio e nello storico Teatro della Pergola, integrati da alcuni concerti in trasferta.

6 le opere in programma (4 in prima esecuzione a Firenze), con cinque nuovi allestimenti e una ripresa, e 10 i concerti sinfonici, più un’opera per bambini, e un convegno dedicato a Renata Tebaldi.

Le opere dell’LXXXIV Festival del Maggio Musicale Fiorentino

L’84. edizione del Maggio Musicale Fiorentino si inaugura il 12 aprile con Orphée et Eurydice di Christoph Willibald Gluck (altre recite il 13, 19, 21, 23 aprile), il debutto operistico del maestro Daniele Gatti nel suo ruolo di direttore principale del Maggio Musicale Fiorentino. L’opera, mai eseguita al Maggio nella versione francese, sarà rappresentata in un nuovo allestimento firmato da Pierre Audi, regista libanese dalla prestigiosa carriera internazionale, per un trentennio Direttore Artistico dell’Opera Nazionale di Amsterdam e attualmente Direttore artistico del Festival di Aix-en-Provence. Le scene e le luci sono di Jean Kalman, i costumi di Haider Ackermann, i video di Gilbert Nouno e la coreografia è di Arno Schuitmaker.

Protagonisti sulla scena, nel ruolo di Orfeo il tenore Juan Francisco Gatell, tra i più apprezzati interpreti internazionali, legato al Teatro del Maggio sin dal suo debutto fiorentino nel 2004, il noto soprano austriaco Anna Prohaska come Euridice, e Sara Blanch nel ruolo di Amore.

La versione francese dell’Orfeo debuttò a Parigi all’Académie Royale de Musique il 2 agosto 1774, dodici anni dopo la messa in scena a Vienna (Burgtheater, 5 ottobre 1762) dell’originaria versione italiana che diede il via alla riforma del melodramma condotta dal compositore tedesco insieme al librettista Ranieri de’Calzabigi.

Il 27 aprile con repliche il 30, il 3, 5 e 8 maggio andrà in scena per la prima volta in assoluto al Maggio, Roméo et Juliette di Charles Gounod. La nuova produzione è affidata alla regia di Frederic-Wake Walker, che torna al Festival con il suo team creativo dopo il successo dell’Adriana Lecouvreur, titolo d’apertura della scorsa edizione: le scene sono di Polina Liefers, i costumi di Julia Katharina Berndt, le coreografie di Anna Olkhovaya e le luci di Peter Mumfond.

Di gran prestigio il cast, con Juan Diego Flórez, tenore tra i più celebri e acclamati al mondo, nel ruolo di Romeo, al suo fianco come Juliette il soprano Valentina Nafornița, e nel ruolo di Stephàno, un altro nome di grande richiamo, il mezzosoprano Vasilisa Berzhanskaya. Completano il cast Evgeny Stavinsky (Frère Laurent), Alessio Arduini(Mercutio), Ruzil Gatin (Tybalt), Francesco Milanese (Comte Capule), Marina De Liso (Gertrude), Adriano Gramigni (Le duc), André Courville (Pȃris), Davide Piva (Grégorio), Lulama Taifasi (Benvolio) e da Amin Ahangaran (Frère Jean). Sul podio dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino salirà il direttore ungherese Henrik Nánási.

Roméo et Juliette di Gounod debuttò al Théâtre Lyrique di Parigi il 27 aprile 1867 ottenendo immediato successo. Nell’impianto generale dell’opera risalta l’assoluta supremazia del tema d’amore, determinante per tutte le scelte drammaturgiche di Gounod, rispetto all’argomento della rivalità tra famiglie, che ha invece grande rilievo nella tragedia shakespeariana.

Terza opera in cartellone, il 10 maggio al Teatro della Pergola (repliche il 12, 15, 18 e 20 maggio), Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart. Il titolo torna nello storico allestimento del 1992 con la regia di Jonathan Miller, e come allora, con la direzione di Zubin Mehta. Ripresa di un grandissimo successo del Maggio, la produzione è un omaggio alla memoria del grande regista scomparso nel novembre del 2019.

Il cast sarà formato da Alessandro Luongo (Conte d’Almaviva), Kirsten MacKinnon (Contessa d’Almaviva), Luca Micheletti (Figaro), Benedetta Torre (Susanna), Serena Malfi (Cherubino), Carmen Buendía (Marcellina), Fabio Capitanucci (Bartolo), Paolo Antognetti (Don Basilio), Antonio Garès (Don Curzio), Rosalía Cid (Barbarina) e Alfonso Zambuto (Antonio).

Primo dei capolavori della celebre trilogia di Mozart e Lorenzo Da Ponte, librettista e poeta cesareo alla Corte di Vienna, Le Nozze di Figaro debuttò il 1. maggio del 1786 al Burgtheater di Vienna. Il soggetto, com’è noto, è tratto dalla commedia Beaumarchais Le mariage de Figaro del 1778.

La successiva opera in cartellone, I due Foscari di Giuseppe Verdi, è ancora un titolo che sarà presentato per la prima volta al Festival fiorentino: il debutto è fissato al 22 maggio nella Sala Zubin Mehta, con repliche il 25, 28, 31 e 3 giugno.

L’opera segna il ritorno a Firenze di uno dei più famosi artisti del mondo, Placido Domingo, che dopo il recente successo in Traviata, interpreterà il ruolo di Francesco Foscari. Al suo fianco nei panni di Jacopo Foscari, il tenore Jonathan Tetelmann al debutto al Maggio, e Ailyn Pérez che sarà Lucrezia Contarini. Completano il cast Riccardo Fassi (Loredano), Joseph Dahdah (Barbarigo) e Xenia Tziouvaras (Pisana).

Questa nuova produzione è affidata a Carlo Rizzi per la direzione, e a Grischa Asagaroff per la regia. Scene e costumi sono curati da Luigi Perego, le luci da Valerio Tiberi, la coreografia da Cristiano Colangelo.

I due Foscari, su libretto di Francesco Maria Piave, è la sesta opera del catalogo verdiano. Ispirata all’omonima opera teatrale di Lord Byron, debuttò al Teatro Argentina di Roma il 3 novembre del 1844.

Si torna al Teatro della Pergola il 7 giugno per Ariadne auf Naxos di Richard Strauss (repliche il 10, 13, 16, 18 giugno), opera che mancava dalla programmazione del Maggio da un quarto di secolo, l’ultima edizione, con la direzione di Zubin Mehta e la regia di Miler, risale infatti al 1997.

Nel nuovo allestimento sarà Daniele Gatti a salire sul podio dell’Orchestra del Maggio, mentre la regia è a firma di Matthias Hartmann, con le scene di Volker Hintermeier e le luci di Valerio Tiberi, artefici del Fidelio che ha di recente inaugurato il nuovo Auditorium Mehta. I costumi sono di Su Bühler.

Prestigioso il cast: Krassimira Stoyanova, tra i più acclamati soprani di oggi, interpreterà il ruolo del titolo, A. J. Glueckert sarà Bacchus, Jessica Pratt, una delle maggiori interpreti del belcanto, debutterà la parte di Zerbinetta nella versione originale, dopo averla sostenuto nella versione in italiano a Martina Franca. Sul palco con loro, Markus Werba (Musiklehrer), Liviu Holander (Harlekin), Luca Bernard (Scaramuccio), Jacoub Eisa (Truffaldin), Daniel Schliewa (Brighella), Maria Nazarova (Najade), Anna Doris Capitelli (Dryade), Liubov Medvedeva (Echo), Antonio Garés (Tanzmeister), Matteo Guerzè (Perückenmacher), Davide Piva (Lakai), Joseph Dahdah (Der Offizier). Come da tradizione, nei teatri che dirige, il Sovrintendente Alexander Pereira si riserva un cameo interpretando il ruolo parlato dell’Haushofmeister, il maggiordomo.

A chiudere il cartellone operistico dell’84° Festival del Maggio Musicale il 4 luglio (repliche il 6, 9, 11) alla Sala Zubin Mehta, un titolo seicentesco, anche questo mai rappresentato a Firenze: Acis et Galatée di Jean-Baptiste Lully, alias il fiorentino Giovan Battista Lulli, che conobbe una straordinaria carriera alla corte del Re Sole.

Per questa nuova produzione, la direzione è affidata a Federico Maria Sardelli, alla guida della sua Orchestra Modo Antiquo, te le migliori compagini barocche della scena internazionale. La regia è firmata da Benjamin Lazar, le scene sono di Adeline Caron, i costumi di Alain Naillet, la coreografia di Gudrun Skamletz. Tra gli interpreti Jean François Lombard, Luigi De Donato e Francesca Lombardi Mazzulli.

Il programma operistico è completato da un titolo destinato agli spettatori in erba: nella suggestiva ambientazione della Cavea del Maggio, il 4 giugno (repliche il 6, 8, 9 giugno) andrà in scena Ayda, amore fatale, ispirato all’Aida di Giuseppe Verdi. La messa in scena è di Manu Lalli, sul podio dell’Ensemble della Scuola di Musica di Fiesole sarà Giuseppe La Malfa, sul palco gli attori della compagnia Venti Lucenti e gli studenti del progetto “All’Opera,.. le scuole al Maggio”, ben 400 allievi delle scuole primarie e secondarie di Firenze. I ruoli di Amneris e Amonastro saranno sostenuti da Xenia Tziouvaras e Alfonso Corrado. L’allestimento, in coproduzione con Venti Lucenti, è una commissione del Festival in collaborazione con l’Accademia del Maggio Fiorentino e rientra nel progetto di Fondazione CR Firenze in collaborazione con l’Assessorato all’Educazione e al Welfare del Comune di Firenze.

Tutte le opere in cartellone nell’84. Festival del Maggio Musicale Fiorentino saranno presentate nel ciclo di conferenze “Prima le parole, poi la musica, tenute da Nicola Cattò (Orphée et Eurydice), Alberto Mattioli (Roméo et Juliette), Maurizio Biondi (Le nozze di Figaro), Giuseppe Rossi (I due Foscari), Giangiorgio Satragni (Ariadne auf Naxos) e Giovanni Vitali (Acis et Galatée).

*

I concerti dell’LXXXIV Festival del Maggio Musicale Fiorentino

Molto ricco è poi il cartellone sinfonico, con dieci concerti che si richiamano anch’essi al fil-rouge tematico dell’84° Festival del Maggio Musicale Fiorentino, la Mitologia, l’Amore e la fabula.

Tre concerti saranno diretti da Daniele Gatti, quattro da Zubin Mehta, tra cui uno in Cavea offerto come appuntamento simbolico alla città di Firenze, un concerto vedrà sul podio Myung-Whun Chung, un altro Manfred Honeck, che recupera la produzione rinviata. Completa il programma l’ospitalità dell’Orchestra Filarmonica nazionale di Russia, diretta da Vladimir Spivakov.

Il podio del Concerto d’inaugurazione il 26 aprile è riservato a Daniele Gatti, direttore musicale del Maggio Fiorentino. In programma il celebre Lamento di Arianna SV 107 di Claudio Monteverdi con il Coro del Maggio diretto da Lorenzo Fratini, e Perséphone, melologo in tre scene di Igor Stravinskij su testo di André Gide con il tenore Juan Francisco Gatell voce solista.

Il secondo dei concerti diretti da Daniele Gatti si svolgerà il 17 giugno, con un programma interamente francese, sempre nel solco tematico di quest’edizione: saranno eseguiti brani dalla sinfonia corale Roméo et Juliette di Hector Berlioz, tra gli esiti più alti del compositore, la Suite dalle musiche di scena op. 80 Pelléas et Mélisande di Gabriel Fauré e la Suite n. 2 dal balletto Daphnis et Chloé di Maurice Ravel.

Nel terzo concerto, il 30 giugno, il direttore musicale del Maggio proporrà il grandioso Oedipus Rex di Stravinskij su testo di Jean Cocteau, con i cantanti A. J. Glueckert (Oedpus), Judit Kutasi (Jocasta), Alex Esposito (Créon) e Luca Bernard (pastore) e la voce recitante di Massimo Popolizio. Completano il programma i Tre preludi sinfonici Per l’Edipo Re di Sofocle di Ildebrando Pizzetti.

Zubin Mehta, direttore emerito a vita del Maggio Fiorentino, ha una presenza rilevante con 4 concerti. Il primo, il 29 aprile, sarà aperto dalla Sinfonia n. 1 di Gustav Mahler, seguita dal poema sinfonico Also sprach Zarathustra op. 30 di Richard Strauss, tra i lavori più noti del compositore.

Il secondo concerto, il 29 maggio, sarà tutto mozartiano e presenterà le ultime tre sinfonie composte dal salisburghese nell’estate del 1788, la n. 39 K. 543, n. 40 K. 550, n. 41 K. 551, capolavori assoluti della letteratura orchestrale.

Il terzo e quarto concerto diretti dal maestro Mehta lasceranno ampio spazio a Beethoven: il 13 luglio in Cavea, l’Omaggio a Firenze, appuntamento simbolico offerto alla Città, con l’esecuzione della celeberrima “Nona”, la Sinfonia n. 9 in re minore op. 125, amatissima dal pubblico di ogni latitudine. Sul palco Coro e Orchestra del Maggio e i solisti Mandy Fredrich, Marie Claude Chappuis, AJ Glücklert, Florian Boesch.

Nel quarto concerto, evento di chiusura dell’84° Festival del Maggio Musicale Fiorentino, Zubin Mehta dirigerà ancora Beethoven con l’Ouverture ed estratti da Die Geschöpfe des Prometheus (“Le creature di Prometeo”), e a seguire di Pëtr Il’ič Čajkovskij le Variazioni su un tema rococò per violoncello e orchestra (solista Antonio Meneses) e la Sinfonia n. 4 in fa minore, op. 36.

Il 22 giugno sarà Myun-Whun Chung a dirigere l’Orchestra del Maggio, in un programma che rievoca l’antica Grecia con il Prélude à l’aprés-midi d’un faune di Claude Debussy, capolavoro dell’impressionismo in musica, e la Suite n. 1 dal balletto Daphnis et Chloé di Maurice Ravel. La seconda parte della serata prevede la Sinfonia n. 6 “Patetica” di Čajkovskij, tra i suoi lavori più famosi.

Il 7 luglio, il concerto diretto da Manfred Honeck, con Andrea Lucchesini al pianoforte, torna al titano di Bonn, proponendo tre composizioni beethoveniane: l’ouverture Coriolano, la cantata per coro Meerstille und glückliche Fahrt op. 112, e la Fantasia corale op. 80; chiude il concerto una suite dall’Elektra di Strauss trascritta dallo stesso direttore.

Il cartellone è completato dall’ospitalità all’Orchestra Filarmonica nazionale di Russia diretta da Vladimir Spivakov, il 28 aprile: un viaggio nella musica russa il programma, con l’Ouverture-fantasia in si minore Romeo e Giulietta di Čajkovskij, la Suite n. 2, op. 64 ter dal balletto omonimo di Sergej Prokof’ev, la Suite dall’opera La fiaba dello zar Saltan di Rimsky-Korsakov e la Suite per soprano, violoncello e orchestra del contemporaneo Kostantin Boyarsky con la voce di Ekaterina Lekhina e il violoncello di Dali Gutsereieva.

Da segnalare ancora i concerti sinfonici in trasferta, previsti a Siena, Ravello, Rimini e Macerata con la direzione di Zubin Mehta, e a Forte dei Marmi con Manfred Honeck.

*

(Foto Daniele Gatti ©Marco Borggreve)

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