Pasqua
Concerto
Bologna

Jordi Savall apre il 42° Bologna Festival con tre magnifici Stabat Mater

Il 2 aprile al Teatro Auditorium Manzoni con i suoi complessi Le Concert des Nations e la Capella Reial de Catalunya; il concerto è in programma anche sabato 1 al Teatro Valli di Reggio Emilia
Associazione Bologna Festival Onlus

42° Bologna Festival 2023 – Grandi interpreti
Al limitare della Settimana Santa il Bologna Festival 2023 apre con tre fra le infinite intonazioni dello struggente Stabat Mater di Jacopone da Todi, proposto da una delle personalità musicali più rilevanti e originali dei nostri giorni, tra i principali artefici del ‘rinascimento’ della musica antica, Jordi Savall.

Protagonista della scena musicale internazionale da oltre 50 anni, gambista, violoncellista, ricercatore e musicologo oltreché direttore, Jordi Savall realizza progetti musicali che valorizzano i repertori più antichi e le culture più diverse, ricreando universi sonori di emozionante bellezza.

Un appuntamento imperdibile dunque, il concerto d’inaugurazione del 42° Bologna Festival e della rassegna Grandi Interpreti, domenica 2 aprile 2023 (ore 20.30) al Teatro Auditorium Manzoni: il maestro spagnolo, alla guida dei suoi complessi Le Concert des Nations e la Capella Reial de Catalunya, offrirà un prezioso  programma che accosta tre versioni, molto differenti tra loro, della celebre sequenza duecentesca Stabat Mater dolorosa del beato Jacopone da Todi.

Il frate umbro (1230/36 – 1306), del quale sono famose le Laudi, è tra i maggiori poeti del Medioevo italiano, e la più antica attestazione del suo Stabat Mater con notazione musicale si trova proprio a Bologna, in un codice di fine ‘200 del monastero femminile domenicano di Santa Maria Maddalena.

Si aprirà invece con un’intonazione seicentesca dei versi medievali il concerto della Domenica delle Palme guidato da Jordi Savall, quella purissima e di lineare semplicità, composta nel 1680 da Marc-Antoine Charpentier, per proseguire con la versione assai più elaborata di Domenico Scarlatti, scritto tra il 1715 e il 1719. Sorprendente per la sua densità polifonica, rivela un lato inedito dell’autore napoletano conosciuto soprattutto per le sue numerose sonate per clavicembalo. A chiusura del programma, lo Stabat Mater forse più noto, quello struggente di Giovanni Battista Pergolesi, scritto nel 1735 dal compositore appena ventiseienne ma già alla fine della sua brevissima vita. Piena di pathos e ricca di sentimenti, nella composizione si colgono tutte le novità stilistiche della scuola napoletana.

(Jordi Savall, foto Barbara Rigon; Le Concert des National, foto ©Teresa Llordes)
Jordi Savall apre il 42° Bologna Festival con tre magnifici Stabat Mater

Interpreti

La Capella Reial de Catalunya
Le Concert des Nations

Jordi Savall direttore

Programma

Marc-Antoine Charpentier
Stabat Mater pour des Religieuses H.15

Domenico Scarlatti
Stabat Mater in do minore

Giovanni Battista Pergolesi
Stabat Mater P.77

Elionor Martínez soprano
Lara Morgermezzosoprano

Chi organizza

Bologna FestivalIl festival si compone di diverse rassegne: “Grandi …

Correlati

Ti potrebbe interessare